Casato di Wittelsbach

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Casato di Wittelsbach
Wappen Deutsches Reich - Koenigreich Bayern (Grosses).png
Stato Germania, Danimarca, Norvegia, Svezia, Grecia
Titoli Duca di Baviera
Re di Baviera
Elettore Palatino
Imperatori del Sacro Romano Impero
Re dei Romani
Re di Danimarca
Re di Svezia
Re di Norvegia
Re di Grecia
Fondatore Ottone I di Wittelsbach, Duca di Baviera
Ultimo sovrano Ludovico III di Baviera
Attuale capo Franz, Duca di Baviera
Data di fondazione 1180
Data di deposizione 1918
Etnia Tedesca
Rami cadetti Palatinato-Simmern (estinto)
Palatinato-Sulzbach (estinto)
Palatinato-Neumarkt (estinto)
Palatinato-Zweibrücken (estinto)
Palatinato-Birkenfeld

Il casato dei Wittelsbach è una dinastia tedesca originaria della Baviera, che è assurta al rango di famiglia reale europea. Sono considerati la più antica dinastia tedesca tutt'ora esistente ed una delle più antiche d'Europa.

I ruoli principali che i Wittelsbach assunsero furono: duchi, poi elettori e quindi re di Baviera (1180–1918), conti e principi elettori palatini del Reno (1214–1803), margravi di Brandeburgo (1323–1373), conti d'Olanda, Hainaut e Zelanda (1345–1432), arcivescovi elettori di Colonia (1583–1761), duchi di Jülich e Berg (1614–1794/1806), re di Svezia (1441-1448 e 1654–1720) e un membro fu anche re di Grecia (1832–1862).

La famiglia annovera inoltre due imperatori del Sacro Romano Impero (1328/1742), un re dei Romani (1400), due anti-re di Boemia (1619/1742), un re d'Ungheria (1305) e un re di Danimarca e Norvegia (1440).

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Berthold, margravio in Bavaria (†980), era l'antenato di Otto I, conte di Scheyern (†1172), il cui terzo figlio maschio Otto II, conte di Dachau acquistò il castello di Wittelsbach (non lontano da Aichach). Il conte di Scheyern lasciò Burg Scheyern ("castello di Scheyern", costruito intorno al 940) nel 1119 e si trasferì a Burg Wittelsbach ("castello di Wittelsbach").

Il conte Otto II era l'antenato del conte palatino di Baviera Ottone IV (†1156) il cui figlio Ottone fu investito del Ducato di Baviera nel 1180 dopo la caduta di Enrico il Leone. Il figlio del duca Ottone, Ludovico I acquisì anche il Palatinato nel 1214.

Il castello di Wittelsbach fu distrutto nel 1209, dopo che il conte Otto di Wittelsbach, un nipote del duca Otto, ebbe assassinato il re Filippo di Svevia, e non fu mai ricostruito.

Domini all'interno del Sacro Romano Impero[modifica | modifica wikitesto]

Stemma dei Wittelsbach: con il Palatinato i Wittelsbach acquisirono anche il leone come simbolo araldico; con la contea di Bogen venne acquisita la bandiera bianca e blu a rombi colorati nel 1240

La famiglia Wittelsbach è stata la dinastia regnante nei territori tedeschi della Baviera (dal 1180 al 1918) e dell'elettorato Palatino (dal 1214 fino al 1805); nel 1815 quest'ultimo venne parzialmente ripristinato come Reno Palatino, incorporato alla Baviera, a sua volta elevata a regno da Napoleone nel 1806.

Alla morte del duca Ottone II nel 1253, i possessi dei Wittelsbach furono divisi fra i suoi due figli maschi: Enrico divenne duca della Bassa Baviera mentre Ludovico II duca dell'Alta Baviera e conte palatino del Reno. Quando il ramo di Enrico di estinse nel 1340 il ducato fu riunito sotto l'imperatore Ludovico IV, un figlio del duca Ludovico II.

La famiglia ebbe due sacri romani imperatori: Ludovico IV (13141347) e Carlo VII (17421745), entrambi appartenenti al ramo bavarese della famiglia e un re di Germania con Roberto del Palatinato (14001410), un membro del ramo palatino.

Il casato di Wittelsbach si divise in due rami nel 1329: con il Trattato di Pavia l'imperatore Ludovico IV garantiva il Palatino compreso il Palatinato superiore bavarese ai discendenti di suo fratello il duca Rodolfo: Rodolfo II, Roberto I e Roberto II. Rodolfo I in questo modo divenne il capostipite della "linea maggiore (palatina)" della dinastia Wittelsbach, che ritornò al potere anche in Baviera nel 1777 dopo che la "linea minore (bavarese)" che discendeva da Ludovico IV, si fu estinta.

Ramo bavarese[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Trausnitz dei duchi bavaresi

Il ramo bavarese resse il Ducato di Baviera fino alla sua estinzione nel 1777. Per mezzo secolo, dal 1323 al 1373, il ramo minore della dinastia governò anche sul Brandeburgo, nel nord-est della Germania. Nel sud, mantennero il Tirolo tra il 1342 e il 1363. Tra il 1345 e il 1432 governarono anche l'Olanda, l'Hainaut e la Zelanda, nel nord-ovest dell'ex Impero germanico. Dal 1349 in poi la Baviera fu suddivisa tra i discendenti dell'imperatore Ludovico IV, che creò i rami Baviera-Landshut, Baviera-Straubing, Baviera-Ingolstadt e Baviera-Munich. Con la guerra di successione di Landshut la Baviera fu riunita nel 1505, contro la pretesa del ramo palatino, sotto il ramo bavarese Baviera-Munich.

Dal 1583 al 1761, il ramo bavarese della famiglia fornì principi elettori e arcivescovi di Colonia e molti altri vescovi (di Ratisbona, di Frisinga, di Liegi, di Münster, di Hildesheim, di Paderborn e di Osnabrück) e come gran maestro dell'Ordine Teutonico. Nel 1623 i duchi furono investiti della carica elettorale.

Massimiliano II Emanuele, elettore di Baviera, servì anche come governatore dei Paesi Bassi spagnoli (16921706) e come duca di Lussemburgo (17121714). Suo figlio l'imperatore Carlo VII fu anche re di Boemia (17411743).

Con la morte del figlio di Carlo, Massimiliano III Giuseppe, elettore di Baviera, il ramo bavarese si estinse nel 1777.

Ramo palatino[modifica | modifica wikitesto]

Il ramo palatino resse il Palatinato fino al 1918 e successe anche in Baviera nel 1777. Con la bolla d'oro del 1356 i conti palatini furono investiti della dignità elettorale.

Dopo la morte del re Roberto di Germania nel 1410 cominciò la suddivisione delle terre del Palatinato sotto numerosi rami come Neumarkt, Simmern, Zweibrücken, Birkenfeld, Neuburg e Sulzbach.

Nel 1619, l'elettore palatino protestante Federico V era re di Boemia, ma fu sconfitto dal cattolico Massimiliano I appartenente al ramo bavarese. Di conseguenza, l'Alto Palatinato fu ceduto al ramo bavarese nel 1623. Quando la guerra dei trent'anni conclusasi con il trattato di Münster (chiamato anche pace di Vestfalia) nel 1648, un nuovo elettorato aggiuntivo fu creato per il conte palatino del Reno.

Uno dei rami cadetti del ramo palatino conservò anche il ducato di Jülich e Berg dal 1614 in poi. Principi del ramo palatino servirono come vescovi dell'impero (arcivescovi-elettori di Magonza e di Treviri).

Dopo l'estinzione del ramo bavarese, una disputa sulla successione e la breve guerra di successione bavarese, il ramo del Palatinato successe in Baviera nel 1777.

Con la morte dell'elettore Carlo Teodoro nel 1799 tutti i territori dei Wittelsbach in Baviera e nel Palatinato furono riuniti sotto Massimiliano I Giuseppe di Baviera un membro del ramo Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld. Al momento c'erano due rami superstiti della famiglia Wittelsbach: Zweibrücken, con a capo il duca Massimiliano Giuseppe e Birkenfeld, a capo del quale era il conte palatino Guglielmo. Massimiliano Giuseppe ereditò il titolo di Carlo Teodoro, di elettore di Baviera, mentre Guglielmo fu compensato con il titolo di duca in Baviera. La forma di duca in Baviera fu scelta perché nel 1506 era stata costituita una primogenitura nel casato di Wittelsbach con la conseguenza che vi fosse un solo di duca di Baviera nel tempo. Il 1º gennaio 1806 Massimiliano Giuseppe assunse il titolo di re.

La dichiarazione di Anif (in tedesco: Anifer Erklärung), rilasciata dal re bavarese Ludovico III il 12 novembre 1918 al castello di Anif in Austria, pose fine a 738 anni di governo della casa di Wittelsbach in Baviera.

Domini al di fuori del Sacro Romano Impero[modifica | modifica wikitesto]

Con il duca Ottone III che venne eletto antiré d'Ungheria, con il nome di Bela (13051308) la dinastia Wittelsbach per la prima volta salì al potere al di fuori del Sacro Romano Impero.

Ramo palatino[modifica | modifica wikitesto]

Cristoforo III del ramo del Palatinato fu re di Danimarca, Svezia e Norvegia (1440/14421448) ma non lasciò discendenti. Il casato di Palatinato-Zweibrücken fornì alla monarchia di Svezia di nuovo fra il 1654-1720 Carlo X, Carlo XI, Carlo XII e Ulrika Eleonora.

La principessa Wittelsbach Sofia di Hannover (16301714) fu la madre di Giorgio I di Gran Bretagna; ella morì come erede presuntiva di Gran Bretagna un paio di settimane prima del caso di successione. La linea di successione giacobita è attualmente all'interno della casa di Wittelsbach: Francesco di Baviera, è riconosciuto dai giacobiti come Francesco II, principe ereditario di Baviera.

Il principe Wittelsbach Ottone di Baviera venne eletto re della Grecia alla sua indipendenza nel 1832 e fu costretto ad abdicare nel 1862.

Ramo bavarese[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Ferdinando Leopoldo di Baviera, principe delle Asturie fu scelto da Inghilterra e Olanda come favorito alla successione come sovrano di Spagna e il giovane Carlo II di Spagna lo scelse come suo erede, ma a causa della sua morte improvvisa nel 1699 i Wittelsbach non ottennero il trono spagnolo.

Linea di discendenza patrilineare
  1. Liutpoldo di Baviera (†907)
  2. Arnolfo di Baviera
  3. Berthold di Bavaria (915–980)
  4. Enrico I di Schweinfurt (960–1017)
  5. Enrico II di Schweinfurt (1017–1043)
  6. Ottone I, conte di Scheyern (1044–1072)
  7. Otto II, conte di Scheyern (†1108)
  8. Ottone IV, conte di Wittelsbach (1083–1156)
  9. Ottone I, duca di Baviera (1117–1183)
  10. Ludovico I, duca di Baviera (1173–1231)
  11. Ottone II, duca di Baviera (1206–1253)
  12. Ludovico II, duca di Baviera (1229–1294)
  13. Rodolfo I, duca di Baviera (1274–1319)
  14. Adolfo, conte palatino del Reno (1300–1327)
  15. Roberto II, elettore palatino (1325–1398)
  16. Roberto di Germania (1352–1410)
  17. Stefano, conte di Simmern-Zweibrücken (1385-1459)
  18. Luigi I, conte palatino di Zweibrücken (1424–1489)
  19. Alessandro di Zweibrücken, conte palatino di Zweibrücken (1462–1514)
  20. Luigi II di Zweibrücken, conte palatino di Zweibrücken (1502–1532)
  21. Wolfgang, conte palatino di Zweibrücken (1526–1569)
  22. Carlo I, conte palatino di Birkenfeld (1560–1600)
  23. Cristiano I, conte palatino di Birkenfeld (1598–1654)
  24. Cristiano II, conte palatino di Birkenfeld (1637–1717
  25. Cristiano III, conte palatino di Zweibrücken (1674–1735)
  26. Federico Michele, conte palatino di Zweibrücken (1724–1767)
  27. Massimiliano I Giuseppe di Baviera (1756–1825)
  28. Ludovico I di Baviera (1786–1868)
  29. Luitpold, principe reggente di Baviera (1821–1912)
  30. Ludovico III di Baviera (1845–1921)
  31. Rupprecht di Baviera, principe ereditario di Baviera (1869–1955)
  32. Alberto Leopoldo, duca di Baviera (1905–1996)
  33. Franz, Duca di Baviera (nato nel 1933)
Personaggi del ramo bavarese
Personaggi del ramo palatino

Regno di Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Dal momento che re Ottone I di Grecia non ebbe figli, egli scelse suo fratello Adalberto di Baviera come principe ereditario. È stato spesso suggerito che in seguito alla sua morte, il principe Adalberto fosse divenuto erede presuntivo al trono di Grecia. I diritti alla successione greca erano passati tuttavia all'altro fratello maggiore Luitpold, che tecnicamente salì al trono greco nel 1867. A causa della rinuncia di tutti i diritti alla successione greco da parte di suo figlio, il re Ludovico III di Baviera, alla morte di Luitpold i diritti al trono di Grecia sarebbero stati ereditati dal figlio secondogenito, Leopoldo di Baviera. La linea di discendenza di Luitpold è tuttavia estinta ad eccezione dei discendenti di Ludovico III.

Linea di discendenza di Ottone I di Grecia

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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