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Carlo Teodoro di Wittelsbach (Drogenbos, 12 dicembre 1724 – Monaco di Baviera, 16 febbraio 1799) fu Principe Elettore, Conte palatino e Duca di Baviera. Regnò in Baviera come Conte palatino dal 1742 e come Principe Elettore e Duca di Baviera dal 1777 sino alla sua morte.
Carlo Teodoro di Baviera, Conte di Sulzbach.
Nato a Drogenbos presso Bruxelles ed educato a Mannheim, Carlo Teodoro era figlio di Giovanni Cristiano Giuseppe del Palatinato-Sulzbach e di Maria Enrichetta de La Tour d'Auvergne. Carlo Teodoro ereditò il Palatinato Elettorale nel 1733 alla morte del padre, rimanendo sotto tutela formalmente sino al 1742 quando alla morte di Carlo III Filippo del Palatinato riunì sotto il proprio dominio l'intero palatinato bavarese. Regnando come Principe del Palatinato, diede un grande impulso culturale alla terra bavarese fondando un'accademia delle scienze, fondando musei e promuovendo le arti. Quando Massimiliano III Giuseppe di Baviera morì nel 1777, Carlo Teodoro divenne anche Elettore e Duca di Baviera e spostò la propria residenza a Monaco. Appena salito al trono tentò di inimicarsi ogni suo suddito proponendo all'Imperatore Giuseppe II d'Asburgo uno scambio di alcuni territori della Baviera con alcuni dominii austriaci presso il Reno e nell'odierno Belgio. La crisi diplomatica portò alla cosiddetta Guerra di Successione Bavarese che si concluse con la Pace di Teschen (1779), secondo la quale si stabilì che i discendenti di Carlo Teodoro (che comunque non ebbe figli legittimati a lui sopravvissuti) non fossero ammessi alla reggenza del trono di Baviera. Per questi motivi Carlo Teodoro non divenne uno dei monarchi più popolari ed amati in Baviera.
Negli anni seguenti tentò ancora di realizzare uno scambio tra le terre ducali bavaresi e quelle dei Paesi Bassi, nella speranza di acquisire una corona regale, ma anche tale secondo tentativo venne fermato da Federico il Grande, con la formazione del Fürstenbund.
Nel frattempo, si innescarono crescenti tensioni in Baviera. Dopo una disputa con il consiglio cittadino di Monaco, Carlo Teodoro spostò la propria residenza, nel 1788, a Mannheim, ma ritornò a Monaco un anno dopo. Quando le armate rivoluzionarie francesi invasero il Palatinato nel 1795 e procedettero quindi in Baviera nel 1796, Carlo Teodoro promise a Francesco II d'Asburgo che in cambio del suo aiuto, la Baviera sarebbe divenuta uno stato satellite dell'Austria. Quando morì d'infarto a Monaco nel 1799, la popolazione celebrò l'evento per diversi giorni. È sepolto nella Chiesa dei Teatini a Monaco.
Influsso culturale [modifica]
Malgrado il suo disgusto per i domini bavaresi, Carlo Teodoro lasciò comunque un'impronta notevole a Monaco: fu sotto il suo regno che sorse il Giardino Inglese, il più grande parco della città, edificato sui resti delle antiche mura della città, smantellate per consentire l'espansione della città.
Una delle maggiori piazze di Monaco, inoltre, ha il caratteristico nome di Karlsplatz che prese per l'appunto il nome da Carlo Teodoro.
Carlo Teodoro fu inoltre un grande amante delle arti, incluso il teatro ma con una straordinaria predilezione per la musica. Egli commissionò l'Idomeneo a Mozart nel 1780. Mozart lo definì "Nessuna musica mi ha mai fatto questo effetto. È fantastico." (David Cairns, Mozart e le sue opere, 2006, p. 48)
Carlo si sposò due volte. La prima volta con Elisabetta Augusta del Palatinato-Sulzbach, dalla quale ebbe un figlio morto dopo pochi mesi dalla nascita. La seconda volta si sposò con Maria Leopoldina d'Asburgo-Este, figlia di Ferdinando d'Asburgo-Este e di Maria Beatrice d'Este, dalla quale non ebbe figli.
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