Elettorato del Palatinato

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Elettorato Palatino del Reno
Elettorato Palatino del Reno – Bandiera Elettorato Palatino del Reno - Stemma
Dati amministrativi
Nome ufficiale Pfalzgrafschaft bei Rhein
Lingue ufficiali tedesco
Lingue parlate
Capitale Heidelberg
Mannheim (dal 1720)
Politica
Forma di Stato Monarchia
Forma di governo
Nascita 1085 con Enrico II di Laach
Fine novembre 1803 con Massimiliano Giuseppe
Territorio e popolazione
Religione e società
Religioni preminenti Cattolicesimo
Religioni minoritarie Protestantesimo, ebraismo
Elettorato Palatino del Reno - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Lothair II of Lotharingia.jpg Lotaringia
Succeduto da Flagge Großherzogtum Baden (1891–1918).svg Granducato di Baden
Flag of Bavaria (striped).svg Regno di Baviera

L'Elettorato del Palatinato o Palatinato Elettorale è una doppia regione storica della Germania, formata da una porzione originaria:

a questa prima regione, che si colloca nella media valle del Reno, si aggiunse in seguito:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del Palatinato Renano era divenuto il feudo spettante ai Conti Palatini del Reno a partire dal secolo X, che quindi gli diedero il nome. Esso passò poi alla casa degli Hohenstaufen (secolo XII) ed infine ad un ramo dei Wittelsbach (inizio secolo XIII) la casa di Baviera, che tra il 1266 e il 1288 ne ingrandirono il territorio con la creazione del Palatinato Superiore. Nei secoli successivi i due rami della famiglia bavarese si alternarono nella dignità elettorale, finché nella Bolla d'oro del 1356 solo al ramo renano fu assegnata la dignità di Principe Elettore.

Stemma del Palatinato-Simmern

Tra i secoli XV e XVI i Wittelsbach del Palatinato Renano si suddivisero in molti sotto rami: Palatinato-Mosbach, Palatinato-Neumarkt, Palatinato-Simmern, Palatinato-Zweibrücken, Palatinato-Birkenfeld e Palatinato-Sulzbach. Uno di questi cadetti palatini entrò in guerra per spartirsi il ducato di Baviera-Landshut (Guerra di successione di Landshut), con il concorso del Principe Elettore Palatino e dal risultato della guerra si formò il ramo del Palatinato-Neuburg.

Dopo la Riforma Protestante il ramo Palatino ed Elettorale dei Wittelsbach era diventato luterano, mentre quello ducale bavarese era rimasto cattolico; dapprima luterano, l'Elettorato Palatino divenne poi calvinista, quando il ramo primogenito si estinse e nel 1559 gli successe nelle terre e nella dignità elettorale il ramo del Palatinato-Simmern, che fece del Palatinato e della sua capitale Heidelberg, con la sua celebre università, uno dei maggiori centri del calvinismo tedesco ed europeo.

Tra il 1609 e il 1614 scoppiò la guerra di successione nei ducati di Jülich-Kleve-Berg, che alla fine furono spartiti tra il Palatinato-Neuburg e il Margraviato di Brandeburgo.

Durante la Guerra dei Trent'anni (1618-1648) il Palatinato si schierò con l'Unione Evangelica, della quale proprio l'Elettore Palatino Federico V divenne il condottiero, nel corso della prima fase. Dopo la battaglia della Montagna Bianca (1620), e la disfatta dell'esercito di Federico, entrambi i territori del Palatinato furono invasi dalle truppe della Lega cattolica capitanata da Massimiliano di Wittelsbach, Duca di Baviera.

Con la Pace di Vestfalia del 1648 si ridisegnarono i confini dei principati tedeschi e l'Alto Palatinato passò definitivamente sotto il Ducato di Baviera, che con esso guadagnò anche la dignità elettorale, mentre al figlio di Federico V, Carlo I Luigi venne restituito il solo Palatinato Renano, con una seconda dignità elettorale (in questo modo sia i Wittelsbach palatini, che quelli bavaresi, divennero Principe Elettori, che perciò da sette divennero otto).

Nel 1685 la linea Simmern si estinse e la dignità elettorale ed il grosso del Palatinato passarono in eredità alla linea del Palatinato-Neuburg. A sua volta anche questa linea si estinse nel 1742 e la sua eredità passò al Palatinato-Sulzbach e poiché nel 1777 anche il ramo bavarese della famiglia si estinse, anche le sue terre furono ereditate dai Sulzbach, riunendo per la prima volta dal XIV secolo la Baviera e il Palatinato sotto un solo Wittelsbach, il principe Carlo Teodoro. Nel 1799 entrambi furono poi ereditati da un ramo del Casato di Palatinato-Zweibrücken.

Nel 1801 la maggior parte del Palatinato Renano (quello a sinistra del fume Reno) fu occupato dalle truppe di Napoleone ed in seguito il resto fu spartito tra Baviera, Baden e il Granducato di Assia-Darmstadt. Nel 1806 quel che restava del Palatinato in mano bavarese, si ingrandì grazie anche agli incrementi pervenuti dalla secolarizzazione del Vescovato di Spira. Al Congresso di Vienna nel 1814 e nel 1815 il Palatinato Renano posto a sinistra del Reno ritornò ai Wittelsbach bavaresi entrando formalmente a far parte del Regno di Baviera nel 1816, col semplice nome di Palatinato. L'area rimase alla Baviera sin dopo la Prima Guerra Mondiale, quando divenne parte della regione della Renania-Palatinato ancora oggi esistente.

Elettorato nel XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Carta della Renania-Palatinato alla fine del XVI secolo
  • Palatinato del Reno: Mannheim (capitale), Heidelberg, Frankenthal, Kirchberg, Craigau, Boksberg, Lutberg, Neustadt, Germrsheim, Lautern, Oppenheim, contea di Sponheim e Kretiznach, principato di Simmern, città di Alzey, ducato di Veldenz, ducato di Kleeburgt, contea di Sinsheim, contea di Mosbach, principato di Luntzenlstein (Alsazia, Petit Pierre), contea di Reichshofen (Alsazia);
  • Palatinato superiore o bavarese: ducato di Sulzbach e di Rosenberg, ducato di Neuburg, abbazia imperiale di Waldsassen, Gundelfingen, Landsberg;
  • ducato di Jülich: Jülich, contea di Sleiden, signoria di Ravenstein (14 villaggi);
  • ducato di Berg: Düsseldorf, contea di Brouck, signoria di Winnenthal, signoria di Breskesand.

Sovrani del Palatinato[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi sovrani del Palatinato.

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