Clemente Augusto di Baviera
Sua Altezza Serenissima Clemente Augusto di Baviera Arcivescovo della Chiesa cattolica |
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|---|---|
Clemente Augusto di Baviera, in un ritratto della prima metà del Settecento |
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| Arcivescovo di Colonia | |
| Nato | 17 agosto 1700 a Bruxelles (Belgio) |
| Ordinato sacerdote |
4 marzo 1725 |
| Consacrato vescovo |
9 novembre 1727 |
| Consacrato arcivescovo |
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| Elevato arcivescovo |
11 dicembre 1723 |
| Elevato patriarca |
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| Ruoli ricoperti |
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| Deceduto | 6 febbraio 1761 a Ehrenbreitstein (Germania) |
Clemente Augusto Ferdinando Maria Giacinto di Baviera (Bruxelles, 17 agosto 1700 – Ehrenbreitstein, 6 febbraio 1761) fu un membro della Casata dei Wittelsbach, della dinastia di Baviera e arcivescovo di Colonia dal 1723 al 1761 col titolo di principe-elettore del Sacro Romano Impero, nonché signore di Erzstifts e nunzio apostolico della Santa Sede in Germania.
Fu anche Gran Maestro dell'Ordine Teutonico e vescovo di Ratisbona, di Münster, di Osnabrück, di Paderborn e di Hildesheim.
Indice |
[modifica] Biografia
Clemente Augusto nacque a Bruxelles, figlio dell'elettore Massimiliano II Emanuele di Baviera e della principessa Teresa Cunegonda di Polonia, nipote del re Giovanni III Sobieski di Polonia. La sua famiglia era stata divisa durante la Guerra di Successione spagnola e fu per molti anni in arresto sotto l'Austria; solo nel 1715 la famiglia poté essere riunita. Clemente Augusto aveva nove sorelle e cinque sorellastre nate dal secondo matrimonio del padre.
Trasferitosi con la madre nel 1704 a Monaco, dal 1706 al 1712 dovette fuggire a Klagenfurt e, al termine della guerra, nel 1715 a Graz sotto il vigile controllo dell'Austria (l'operazione venne indicata col nome di Ehrenhaft). Qui egli iniziò il proprio percorso di studi frequentando il locale collegio dei Gesuiti. Clemente Augusto venne quindi avviato alla carriera ecclesiastica come del resto due dei suoi fratelli Filippo Maurizio e Giovanni Teodoro, consentendo ai Wittelsbach di mantenere ancora il controllo religioso sulla Baviera.
Presto divenne canonico a Frisinga, Ratisbona e Spira, mentre il fratello Filippo Maurizio venne avviato alla carriera nei territori tedeschi del nord-ovest. Nel 1715 prese i voti religiosi, ottenne la tonsura e venne nominato vescovo coadiutore del principe-vescovo di Ratisbona, a cui succedette nella cattedra episcopale dal 1716 al 1719. Dal 1717 al 1719 assieme al fratello Filippo Maurizio, studiò e si laureò dopo cinque anni in Teologia a Roma. Il padre, nel frattempo, strinse per lui delle proficue alleanze in Baviera che gli permisero di divenire, nel 1719, principe-vescovo di Münster e Paderborn. Nel 1722 divenne arcivescovo coadiutore del principe-arcivescovo di Colonia, succedendo allo zio Giuseppe Clemente su questa cattedra nel 1723, appena ventitreenne. Sotto il Governo dello zio aveva ottenuto numerosi incarichi a Berchtesgaden, ottenendo poi il governo della diocesi di Ratisbona e il principato-prevostale di Altötting. Nel 1724 divenne principe-vescovo di Hildesheim, e nel 1728 ottenne anche la mitra episcopale di Osnabrück, venendo poi nominato Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.
Una speciale delega gli permise di mantenere tutte queste diocesi in unione personale, anche grazie ai buoni rapporti di amicizia con il Primo Ministro dell'Impero Caspar Anton von Belderbusch, guadagnandosi il soprannome di Signore delle cinque Chiese.
Clemente Augusto, che pure si schierò con gli Asburgo durante la Guerra di successione austriaca, incoronò personalmente il fratello Carlo imperatore a Francoforte sul Meno nel 1742. Alla morte di Carlo, nel 1745, Clemente Augusto si schierò nuovamente con l'Austria.
Egli morì alla fortezza di Ehrenbreitstein nel 1761 e venne sepolto nel Duomo di Colonia, nella Dreikönigenkapelle.
Di lui si sa che ebbe anche una figlia illegittima, Anna Marie zu Löwenfeld, mai legittimata per non rovinare la sua carriera ecclesiastica. Questa venne fatta sposare col suo cugino di primo grado, Franz Ludwig von Holstein, figlio illegittimo dell'Imperatore Carlo VII del Sacro Romano Impero, fratello di Clemente Augusto.
[modifica] L'apporto culturale
Clemente Augusto fu un perfetto mecenate delle arti; ordinò la costruzione dei Palazzi di Augustusburg e di Falkenlust a Brühl, oggi considerato patrimonio dell'umanità e tutelato dall'UNESCO e la chiesa di San Michele a Berg am Laim (Monaco di Baviera).
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Il Palazzo di Clemenswerth presso Sögel costruito come palazzina di caccia di Clemente Augusto
[modifica] Onorificenze
| Gran Maestro dell'Ordine al Merito di San Michele | |
| Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Teutonico | |
[modifica] Bibliografia
- Frank Günter Zehnder, Werner Schäfer (Hg.): Der Riss im Himmel. Clemens August und seine Epoche. (Clemente Augusto e la sua epoca) Bonn-Brühl-Köln-Jülich-Miel 2000. ISBN 3-7701-5001-5
- Georg Bönisch: Der Sonnenfürst: Karriere und Krise des Clemens August, Köln 1979. ISBN 3-7743-0172-7 (biografia di Clemente Augusto di Baviera)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Clemente Augusto di Baviera
[modifica] Collegamenti esterni
- Biografia di Clemente Augusto di Baviera da un testo antico (in tedesco)
- Pagina del calendario di Berg-am-Laim del 1998 dedicata a Clemente Augusto (tedesco)
- Biografia in "Catholic Hierarchy" (inglese)
- Bibliografia e Biografia in "Kirchenlexikon" (tedesco)
[modifica] Successioni
| Predecessore: | Prevosto di Altötting | Successore: | |
|---|---|---|---|
| sconosciuto | 1715-1722 | Maurizio Adolfo Carlo di Sassonia-Zeitz-Neustadt |
| Predecessore: | Principe-Vescovo di Ratisbona | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Clemente di Baviera | 1716-1719 | Giovanni Teodoro di Baviera |
| Predecessore: | Principe-Vescovo di Paderborn | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Franz Arnold von Wolff-Metternich zur Gracht | 1719-1761 | Wilhelm Anton von der Asseburg |
| Predecessore: | Principe-Vescovo di Münster, Burgravio di Stromberg e Signore di Werth | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Franz Arnold von Wolff-Metternich zur Gracht | 1719-1761 | Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels |
| Predecessore: | Principe-Arcivescovo di Colonia, Arcicancelliere d'Italia e Duca di Vestfalia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Clemente di Baviera | 1723-1761 | Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels |
| Predecessore: | Primate di Germania e Legatus natus a Colonia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Clemente di Baviera | 1723-1761 | Maximilian Friedrich von Königsegg-Rothenfels |
| Predecessore: | Principe-Vescovo di Hildesheim | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giuseppe Clemente di Baviera | 1723-1761 | Federico Guglielmo di Vestfalia |
| Predecessore: | Principe-Vescovo di Osnabrück | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ernesto Augusto II di Hannover Vescovo Protestante |
1728-1761 | Federico Augusto di Hannover Vescovo Protestante |
| Predecessore: | Gran Maestro dell'Ordine Teutonico | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Francesco Luigi del Palatinato-Neuburg | 1732-1761 | Carlo Alessandro di Lorena |
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- Personalità legate a Hildesheim
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