Duomo di Colonia

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Coordinate: 50°56′28.68″N 6°57′28.8″E / 50.9413°N 6.958°E50.9413; 6.958

Cattedrale metropolitana dei Santi Pietro e Maria
Hohe Domkirche St. Peter und Maria
Il duomo visto dal Reno
Il duomo visto dal Reno
Stato Germania Germania
Land Flag of North Rhine-Westphalia.svg Renania Settentrionale-Vestfalia
Località DEU Koeln COA.svg Colonia
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Pietro apostolo
Diocesi Arcidiocesi di Colonia
Consacrazione 1322
Stile architettonico gotico, neogotico
Inizio costruzione 15 agosto 1248
Completamento 1880
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Duomo di Colonia
(EN) Cologne Cathedral
Cologne Cathedral.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo 2004-2006
Riconosciuto dal 1996
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
L'interno
Il reliquiario dei Re Magi

Il duomo di Colonia è una chiesa cattolica, il cui nome ufficiale è chiesa dei Santi Pietro e Maria (in tedesco Hohe Domkirche St. Peter und Maria). Con le sue Torri cuspidate di ben 157 metri di altezza, è la seconda chiesa più alta della Germania, dopo il Duomo di Ulma (completato nel 1890), e la terza più alta al mondo.

Dal 1880 fino almeno al 1884 questa cattedrale è stata l'edificio più alto del mondo. È inoltre una delle maggiori attrattive turistiche della Germania: nel 2004 è stata visitata da circa 6 milioni di persone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questo grandioso tempio in stile gotico, che si ispira alle grandi chiese di Amiens e di Beauvais, fu iniziato nel 1248: fu allora che l'arcivescovo Corrado di Hochstaden posò la prima pietra. L'edificio venne progettato da Mastro Gerardus che morì durante i lavori. La costruzione dell'edificio richiese tuttavia più di 600 anni, essendo stata ultimata solo nel 1880. Esso venne innalzato nel luogo in cui si trovavano diversi edifici di culto di epoca precedente: un tempio romano risalente al IV secolo, convertito in chiesa cristiana e noto col nome di Antica Cattedrale, e un secondo edificio dell'818, noto col nome di Vecchia Cattedrale, bruciato il 30 aprile 1248.

L'odierna cattedrale venne costruita per ospitare le reliquie dei Re Magi (la cui cassa reliquiaria è uno dei più begli esempi di Arte mosana), portate da Milano dall'imperatore Federico Barbarossa e consegnate all'Arcivescovo di Colonia Rainald von Dassel nel 1164. La prima pietra venne posata il 15 agosto 1248 dall'arcivescovo Corrado di Hochstaden. Nel 1322 venne consacrato il coro della chiesa, ma dopo questi progressi relativamente rapidi i lavori andarono incontro ad un progressivo rallentamento, fino a fermarsi: nel 1560 non si era costruito che lo scheletro principale della struttura.

Fu solo nel XIX secolo, grazie alla riscoperta del Medioevo da parte del Romanticismo, che i lavori ripresero: una commissione della corte prussiana fece infatti ripartire la costruzione nel 1842, basandosi su schemi e progetti originari medievali, portando in meno di 40 anni la cattedrale allo stato che è visibile oggi. Dell'enorme somma necessaria per completare i lavori, solo un terzo venne fornito dallo stato prussiano: la maggior parte fu frutto di una sottoscrizione popolare.

Nel 1880 il completamento di quella che all'epoca era la più grande cattedrale della Germania venne festeggiato come un vero e proprio evento nazionale, 632 anni dopo l'inizio dei lavori. Alla cerimonia presenziò anche l'imperatore Guglielmo I. L'aspetto esteriore della chiesa è rimasto fedele al progetto medievale, mentre il tetto venne realizzato in acciaio. Quando fu ultimata, la Cattedrale di Colonia era l'edificio più alto del mondo, superato in questa classifica solo 4 anni più tardi dal Washington Monument. Ha invece tuttora il primato della più grande facciata del mondo per un edificio religioso.

La Cattedrale venne colpita 14 volte durante i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, ma fortunatamente non collassò. I lavori di restauro terminarono nel 1956. Nel 1996 l'edificio è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO; nel 2004, tuttavia, venne inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità in pericolo, unico sito fra tutti quelli dell'Occidente, a causa delle alte costruzioni vicine e dell'impatto visivo da esse causato. La Cattedrale venne rimossa da questa lista nel 2006, dopo che le autorità decisero di limitare per legge l'altezza degli edifici costruiti nei pressi del monumento.

Il 18 agosto 2005 la Cattedrale venne visitata da papa Benedetto XVI in occasione delle festività della Giornata Mondiale della Gioventù. In quella occasione fu eseguita, in forma di concerto, la Missa Solemnis Op.123 di Ludwig van Beethoven.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'architettura della Cattedrale di Colonia si basa molto su quella della cattedrale di Amiens, soprattutto in merito alla pianta, allo stile e alle proporzioni della navata centrale. La pianta è a forma di croce latina, come di consueto nelle cattedrali gotiche. Ha due navate su entrambi i lati, che aiutano a sostenere una delle volte gotiche più alte del mondo, essendo alte quasi quanto quella della sfortunata Cattedrale di Beauvais, in gran parte crollata. Esternamente la spinta verso l'esterno della volta è scaricata su archi rampanti alla maniera francese. L'abside, rivolta verso oriente, è cinta dal deambulatorio con sette cappelle radiali.

Esternamente, anche a distanza, spiccano le due alte torri campanarie della facciata e le molte guglie.

Internamente, il coro medievale è stato più volte rimaneggiato, particolarmente nel XIX secolo. Presenta un forte influsso del gotico francese nella volta altissima e nelle eleganti bifore del triforio. Le bifore del cleristorio sono particolarmente alte per permettere una buona illuminazione di tutto lo spazio interno. Alternati alle finestre vi sono i grandi pilastri a fascio, che sorreggono le volte a crociera quadripartite.

Fra le opere conservate nel coro, molte sono originali e si sono salvati dalle distruzioni dell'occupazione francese. Fra queste, vi è una grande statua di pietra raffigurante San Cristoforo, che guarda in basso verso il luogo dove, fino all'ampliamento del XIX secolo, si trovava l'ingresso principale della chiesa.

La navata centrale è arricchita da un buon numero di vetrate policrome del XIX secolo tra cui cinque, situate nel lato sud, sono denominate Bayernfenster, donate da Ludovico I Re di Baviera.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Lunghezza esterna totale 144,58 m
Larghezza esterna totale 86,25 m
Larghezza della facciata occidentale 61,54 m
Larghezza della facciata del transetto 39,95 m
Larghezza delle navate 45,19 m
Altezza della torre meridionale 157,31 m
Altezza della torre settentrionale 157,38 m
Altezza delle facciate del transetto 69,95 m
Altezza del bordo del tetto 61,10 m
Altezza interna della navata 43,35 m
Superficie occupata 7 914 m²
Superficie delle vetrate 10 000 m²
Superficie del tetto 12 000 m²
Volume interno (esclusi i contrafforti) 407 000 m³

I tesori[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale possiede 12 campane. La prima fu la Dreikönigenglocke (campana dei tre re), del peso di 3,4 tonnellate, fusa nel 1418 ed installata nel 1437, rifusa nuovamente nel 1880. Le campane dette Pretiosa (10 tonnellate, all'epoca la più grande dell'Occidente) e Speciosa (4,3 tonnellate) vennero installate nel 1448 e da allora sono sempre rimaste al loro posto. La più grande delle campane del Duomo è la St. Petersglocke (Campana di San Pietro), fusa nel 1922 e pesante 24 tonnellate, la più grande del mondo fra quelle che possono ruotare completamente (la campana della pace di Newport, in Kentucky, è più grande ma non può compiere un giro completo sul piano verticale).

L'Arca dei Re Magi (in tedesco Dreikönigenschrein[1]), la più celebre opera d'arte contenuta all'interno della Cattedrale, situata dietro l'altare principale e risalente al XIII secolo: in legno e argento, pesante trecento chili, alta più di un metro e mezzo e lunga più di due metri, è il più grande sarcofago d'Europa. Contiene le reliquie dei Magi, trafugate da Federico I Barbarossa dalla Basilica di Sant'Eustorgio a Milano.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo del transetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella navata destra del braccio settentrionale del transetto, si trova l'organo a canne, costruito nel 1948 dalla ditta organaria Johannes Klais Orgelbau e dalla stessa ampliato nel 1956. A trasmissione elettrica, ha quattro tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Positiv
Gedacktpommer 16'
Metallflöte 8'
Rohrflöte 8'
Salicet 8'
Principal 4'
Spitzflöte 4'
Nasard 2.2/3'
Waldflöte 2'
Terz 1.3/5'
Sifflöte 1.1/3'
Mixtur IV–V 1.1/3'
Dulcian 16'
Trompete 8'
Tremulant
Prima tastiera - Rückpositiv
Portunalflöte 8'
Lieblich Gedackt 8
Blockflöte 4'
Superoctave 2'
Sesquialtera II 2.2/3'
Scharff IV–VI 1/2'
Krummhorn 8'
Tremulant
Seconda tastiera - Hauptwerk
Principal 16'
Bordun 16'
Principal 8'
Octave 8'
Offenflöte 8'
Gedackt 8'
Gemshorn 8'
Rohrquinte 5.1/3'
Octave 4'
Rohrflöte 4'
Terz 3.1/5
Septime 2.2/7'
Superoctave 2'
Weitflöte 2'
Großmixtur IV 4'
Rauschpfeife III 2.2/3'
Mixtur VI–VIII 2'
Trompete 16'
Trompete 8'
Kopftrompete 4'
Terza tastiera - Schwellwerk
Großgedackt 16'
Principal 8'
Holzflöte 8'
Gamba 8'
Vox coelestis I–II 8'
Octave 4'
Querflöte 4'
Nasard 2.2/3'
Schwegel 2'
Terz 1.3/5'
Nachthorn 1'
Mixtur IV 2.2/3'
Fagott 16'
Trompete 8'
Oboe 8'
Vox humana 8'
Trompete 4'
Tremulant
Quarta tastiera - Solowerk
Metallflöte 8'
Rohrflöte 8'
Quintade 8'
Principal 4'
Koppelflöte 4'
Nasard 2.2/3'
Waldflöte 2'
Sifflöte 1.1/3'
Septime 1.1/7'
None 8/9'
Nonenkornett IV 1.3/5'
Mixtur IV–V 1.1/3
Aliquot II–III 1'
Terzcymbel III–IV 1/3'
Dulcian 16'
Trompete 8'
Röhrenglocken
Cymbelstern
Tremulant
Quarta tastiera - Hochdruckwerk
Konzertflöte 8'
Stentorgambe 8'
Tuba magna 16'
Tuba major 8'
Tuba mirabilis 8'
Tuba episcopalis 8'
Tuba capitularis 8'
Pedal
Vox Balaena 64'
Principalbass 32'
Untersatz 32'
Principalbass 16'
Contrabass 16'
Subbass 16'
Violonbass 16'
Octavbass 8'
Flötenbass 8'
Gedacktbass 8'
Choralbass 4'
Bassflöte 4'
Principal 2'
Hintersatz VI 2.2/3'
Mixtur IV 1.1/3'
Contraposaune 32'
Posaune 16'
Fagott 16'
Basstrompete 8'
Clarine 4'

Organo della navata[modifica | modifica wikitesto]

L'organo della navata

Sulla parete di sinistra della penultima campata della navata centrale, con cantoria all'altezza del triforio si trova un secondo organo a canne, costruito nel 1998 anch'esso dalla ditta organaria Johannes Klais Orgelbau. A trasmissione mista, meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri, ha tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32 ed è suonabile non solo dalla consolle in cantoria, ma anche da una consolle posta nella navata che comanda anche l'organo del transetto. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Rückpositiv
Bourdun 16'
Praestant 8'
Rohrflöte 8'
Salicional 8'
Principal 4'
Spitzflöte 4'
Nasard 2.2/3'
Waldflöte 2'
Terz 1.3/5
Quinte 1.1/3'
Scharff V 1'
Dulcian 16'
Cromhorn 8'
Vox Humana 8'
Tremulant
Seconda tastiera - Hauptwerk
Praestant 16'
Principal 8'
Doppelflöte 8'
Gemshorn 8'
Octave 4'
Rohrflöte 4'
Quinte 2.2/3'
Superoctave 2'
Mixtura Major IV 2'
Mixtura Minor IV 2.2/3'
Cornet V 8'
Trompete 16'
Trompete 8'
Trompete 4'
Terza tastiera - Schwellwerk
Salicet 16'
Principal 8'
Bordun 8'
Gambe 8'
Vox coelestis 8'
Octave 4'
Traversflöte 4'
Quintflöte 2.2/3'
Flageolet 2'
Terzflöte 1.3/5'
Mixtur IV 2'
Fagott 16'
Trompete 8'
Oboe 8'
Tremulant
Pedal
Violon 32'
Principal 16'
Subbaß 16'
Quinte 10.2/3'
Octave 8'
Bartpfeife 8'
Superoctave 4'
Flöte 4'
Posaune 16'
Trompete 8'
Clarine 4'

Organo del coro[modifica | modifica wikitesto]

Nel coro, in prossimità dell'area presbiterale, si trova un organo a canne per l'accompagnamento delle liturgie. Costruito nel 1874 dall'organaro Christian Roetzel e restaurato nel 1963 da Romanus Seifert. A trasmissione pneumatica, ha due tastiere e pedaliera e la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Koppelflöte 8'
Prinzipal 4'
Quinte 2.2/3'
Mixtur IV
Trompete 8'
Seconda tastiera - Schwellwerk
Gedeckt 8'
Rohrflöte 4'
Prinzipal 2'
Cornett III
Cymbel II
Pedal
Subbass 16'
Flötbass II 8'+4'

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ koelner-dom.de. URL consultato il 16 settembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Edificio più alto del mondo Successore
Cattedrale di Notre-Dame (Rouen) 1880-1888 (157 m) Monumento a Washington
Predecessore Torre più alta d'Europa e del Mondo Successore
Cattedrale di Notre-Dame (Rouen) (151 m) 1880-1890 (157 m) Cattedrale di Ulma (161,53 m)