Legione tebana

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Santi Martiri della Legione Tebea
El Greco. Martirio di san Maurizio
El Greco. Martirio di san Maurizio

Martiri

Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 22 settembre

La legione tebea o legione tebana è il nome attribuito ad una legione romana nella letteratura agiografica cristiana: sarebbe stata totalmente decimata per ordine dell'imperatore Massimiano, in quanto i suoi componenti (6.600 uomini al comando di san Maurizio) si erano rifiutati di giustiziare alcuni cristiani del Vallese.

Tra leggenda e storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Eucherio, vescovo di Lione (c. 434450), questa legione era composta interamente da cristiani egiziani e prestava servizio ai confini orientali dell'impero.

Negli ultimi anni del III secolo la legione fu trasferita nell'Europa centrale, operando tra Colonia e il versante settentrionale delle Alpi, sotto il comando del generale Massimiano, che nel 285 sarebbe stato nominato Caesar dall'imperatore Diocleziano e che l'anno successivo avrebbe ricevuto il titolo di Augustus. Come responsabile della parte occidentale dell'Impero, Massimiano era impegnato contro Quadi e Marcomanni, che superando il Reno facevano incursioni in Gallia, e contro le rivolte contadine dei Bagaudi.

I soldati eseguirono brillantemente la loro missione, tuttavia, quando Massimiano ordinò di perseguitare (ed uccidere) alcune popolazioni locali del Vallese convertite al cristianesimo, molti tra i soldati tebani si rifiutarono. Massimiano ordinò una severa punizione per l'unità e, non bastando la sola flagellazione dei soldati ribelli, si decise di applicare la decimazione, una punizione militare che consiste nell'uccisione di un soldato su dieci, mediante decapitazione.

Seguirono altri ordini che la legione rifiutò ancora di eseguire, sotto l'incoraggiamento del suo comandante Maurizio, anch'egli cristiano. Venne quindi ordinata una seconda decimazione ed infine l'intera legione venne sterminata (6.600 uomini). Il luogo del massacro fu Agaunum oggi San Maurizio in Vallese, sede dell'omonima abbazia.

Persone legate alla legione Tebea[modifica | modifica wikitesto]

Dei due soli santi inizialmente noti come provenienti da tale legione e scampati all'eccidio di Agaunum, nel corso degli anni il numero delle personalità legate a tale leggenda è salito fino a quattrocento circa[1], tra i quali ricordiamo:

Oltre la leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Scudi della Thebaei secondo la Notitia dignitatum.

L'esistenza di una Legio I Maximiana, anche nota come Maximiana Thebaeorum è riportata nella Notitia Dignitatum.

Denis Van Bercham, dell'Università di Ginevra, ha messo in dubbio la veridicità della leggenda della legione Tebana[2]. Lo studioso fece notare che la decimazione era un anacronismo[non chiaro] e che la militanza dei cristiani in una legione prima di Costantino I era un fatto abbastanza raro. Secondo David Woods, professore alla University College Cork, i racconti di Eucherio di Lione sono una completa finzione[3].

Anche Voltaire, alla fine del Capitolo IX del Trattato sulla tolleranza, propende per l'inverosimiglianza del racconto di Eucherio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.santiebeati/Legione Tebea
  2. ^ Van Bercham, 1956.
  3. ^ Woods, 1994.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Denis Van Bercham, The Martyrdom of the Theban Legion, Basilea 1956.
  • David Woods, The Origin of the Legend of Maurice and the Theban Legion, in "Journal of Ecclesiastical History", XLV (1994), pp. 385-395.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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