Notitia dignitatum

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La Notitia Dignitatum.

La Notitia dignitatum et administrationum omnium tam civilium quam militarium ("Notizia di tutte le dignità ed amministrazioni sia civili sia militari") è un documento redatto da un anonimo e attribuito dagli studiosi ad un periodo compreso tra la fine del IV secolo e l'inizio del regno dell'Imperatore romano d'Occidente Valentiniano III (425-455). La sua notevole importanza documentaria per la conoscenza amministrativa del tardo Impero romano è in parte diminuita dall'incertezza se l'originale derivasse o meno da vere e proprie fonti ufficiali.

Il documento è diviso in due parti, una per l'Impero d'Oriente e una per quello d'Occidente, dove elenca una lista di "alti" dignitari imperiali con le loro aree di competenza, oltre ad i corpi militari, secondo la distribuzione territoriale. L'originale della Notitia è conservato presso la Bibliothèque nationale de France a Parigi, e risalirebbe al Rinascimento. Contiene, infine, numerose illustrazioni, molte delle quali riproducono i segni di riconoscimento dei diversi ufficiali e delle unità militari.

Il documento e la nuova riorganizzazione imperiale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tetrarchia, Diocesi (impero romano), Costantino I, Teodosio I e Esercito romano.

La parte orientale[modifica | modifica wikitesto]

L'impero romano all'epoca della morte di Teodosio I nel 395, con la divisione amministrativa dell'impero in prefetture e diocesi.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Impero romano d'Oriente.

La nuova organizzazione politico/militare descritta dalla Notitia dignitatum fu certamente il frutto di una lunga evoluzione durata circa un secolo, dalle 12 Diocesi di Diocleziano (284-305), passando attraverso il sistema costantiniano, per concludersi con la definitiva divisione dell'Impero romano in Occidentale ed Orientale voluta da Teodosio I ed in 13 diocesi. Ecco come risulta suddivisa la scala gerarchica della parte Orientale, dove all'Imperatore rispondevano due prefetti del Pretorio, oltre a un Praefectus urbis Constantinopolitanae, un Magister officiorum ed un Comes domesticorum:

  1. Praefectus praetorio Orientis, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi Asiana, Pontica e Thracia, mentre quelle dell’Aegyptus e d'Oriente erano controllate direttamente dal Prefetto del Pretorio.[1] Le 4 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsul, 12 Consulares, 1 Corrector e 32 Praesides.[1] Le province dell’Egitto erano 5,[2]dell’Asia 10,[3] Pontiche 10[4] e 6 della Tracia,[5] mentre 15 province orientali erano governate direttamente dal Prefetto del Pretorio Orientis[6]
  2. Praefectus praetorio Illyrici, da cui dipendevano 1 Vicari per la Diocesi di Macedonia, mentre quella della Dacia era controllata direttamente dal Prefetto del Pretorio.[1] Le 2 diocesi erano a loro volta divise in province, governate da 1 Proconsules, 3 Consulares, 1 Corrector e 8 Praesides.[1] Le province della Dacia erano 5[7] e quelle della Macedonia 6.[8]

A questa struttura seguiva parallelamente una conseguente divisione territoriale delle forze militari, come segue:

  1. Magister militum praesentalis I, che controllava 2 duces per l’Egitto[1] (Dux Thebaidos[9] e Dux Libyarum) e 1 Comes limitis Aegypti;[1]
  2. Magister militum praesentalis II, da cui dipendeva 1 dux per il Ponto[1] (Dux Armeniae) ed un altro Comes per Isauriam;[1]
  3. Magister militum per Orientem, da cui dipendevano 6 duces per l'Oriente (Dux Foenicis,[10] Dux Syriae,[11] Dux Palaestinae,[12] Dux Osrhoenae,[13] Dux Mesopotamiae,[14] Dux Arabiae[15]);[1]
  4. Magister militum per Thracias, da cui dipendevano 2 duces per la Tracia[1] (Dux Moesiae secundae e Dux Scythiae);
  5. Magister militum per Illyricum, da cui dipendevano 2 duces per l’Illirico[1] (Dux Daciae ripensis e Dux Moesiae primae).
Struttura dell'alto comando militare nell'esercito romano-orientale nel ca. 395. Comandi e dimensioni dell'esercito basati sulle informazioni fornite dalla Notitia Dignitatum Orientis.[16] I magistri militum orientali, al comando dei comitatus, erano direttamente dipendenti all'Imperatore. I Duces sono mostrati come dipendenti al loro diocesano magister militum, come suggerito da Jones ed Elton. Le ubicazioni date indicano usuali quartieri invernate in questo periodo.

La sezione orientale della Notitia è datata al ca. 395, anno della definitiva divisione dell'Impero in due parti. A quell'epoca, secondo la Notitia, vi erano in Oriente 2 eserciti presentali imperiali (comitatus praesentales), ognuno comandato da un magister militum praesentalis, il rango militare più alto, dipendente direttamente dall'Imperatore. essi comprendevano unità principalmente di rango palatino. In aggiunta, vi erano 3 regionali comitatus, in Illyricum orientale, e nelle diocesi di Tracia e di Oriente, comprendenti per lo più truppe di rango comitatenses. Ognuno era comandato da un magister militum, anch'esso dipendente direttamente dall'Imperatore.[17]

Un'anomalia in Oriente è l'esistenza di due corpi di truppe di limitanei, in Egitto e in Isauria, ognuno comandato da un comes rei militaris, invece che da un dux, dipendente direttamente dall'Imperatore, secondo la Notitia.[17] Tuttavia, i decreti imperiali del ca. 440 mostrano che entrambi questi ufficiali dipendevano dal magister militum per Orientem.[18] Una possibile spiegazione per questa discrepanza è che tra il 395 e il 440 vi furono dei cambiamenti nell'organizzazione dell'esercito. Alla più tarda tra le due date, se non prima, il MM per Orientem era evidentemente divenuto il comandante supremo dell'esercito di tutta la prefettura d'Oriente (che comprendeva anche l'Anatolia e l'Egitto) e non solo della diocesi di Oriente.

I 13 duces di frontiera orientali sono elencati nella Notitia per diocesi in cui risiedevano: Illyricum orientale (2 duces), Tracia (2), Pontica (1), Oriente (6) e Egitto (2).[17] Jones ed Elton sostengono che, dal 360 in poi, i duces erano dipendenti dal comandante del loro diocesano comitatus: il magister militum per Illyricum, Thracias, Orientem e il comes per Aegyptum, rispettivamente (sulla base di evidenze in Ammiano per il periodo 353-78 e da 3 superstiti decreti imperiali datati 412, 438 e 440).[19][20][21] Il dux Armeniae è mostrato sotto la diocesi Pontica, il cui comandante militare non è elencato nella Notitia, ma era probabilmente il magister praesentalis II al tempo della Notitia.[22] Più tardi, il dux Armeniae venne a trovarsi probabilmente sotto l'egida del magister militum per Orientem. La struttura orientale come presentata nella Notitia rimasero in gran parte intatta fino al tempo di Giustiniano I (525-65).[18]

La parte occidentale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Impero romano d'Occidente.

In Occidente la divisione era leggermente differente. All'Imperatore rispondevano sempre due prefetti del Pretorio, oltre a un Praefectus urbis Romae, un Magister officiorum, un Quaestor sacri palatii ed un Comes domesticorum, come segue:

  1. Praefectus praetorio Italiae, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi della città di Roma, d'Italia e d'Africa.[23]
  2. Praefectus praetorio Galliarum, da cui dipendevano 3 Vicari per le Diocesi delle Septem Provinciae, delle Spagne e delle Britannie.[23]

A questa struttura seguiva parallelamente una conseguente divisione territoriale delle forze militari, ma considerando anche che le forze andavano suddivise tra fanteria (Magister peditum praesentalis) e cavalleria (Magister equitum praesentalis), come segue:

  1. un Numerus intra Italiam,[24] a capo di: un Comes Italiae e un Dux Raetiae primae et secundae;[23][25]
  2. un Numerus intra Gallias,[24] a capo dei seguenti funzionari militari: Magister equitum per Gallias, Comes tractus Argentoratensis, Dux Belgicae secundae, Dux Germaniae primae, Dux Mogontiacensis, Dux Sequanicae, Dux tractus Armoricani et Neruicani;[23][25]
  3. un Numerus intra Illyricum,[24] alle cui dipendenze troviamo: il Comes Illyrici, il Dux Pannoniae secundae, il Dux Valeriae ripensis e il Dux Pannoniae primae et Norici ripensis;[23][25]
  4. un Numerus intra Hispanias,[24] sottoposto al Magister militum praesentalis,[23][25] da cui dipendeva un Comes Hispaniae;[25][23][26][27]
  5. un Numerus intra Tingitaniam,[24] da cui dipendeva il Comes Tingitaniae;[23][25]
  6. un Numerus intra Africam,[24] da cui dipendeva il Comes Africae, il Dux limitis Mauretaniae Caesariensis[28] ed il Dux limites Tripolitani;[29][23][25]
  7. un Numerus intra Britannias,[24] da cui dipendeva il Comes Britanniarum, il Comes litoris Saxonici per Britannias ed il Dux Britanniarum.[23][25]
Struttura dell'alto comando dell'esercito romano-occidentale nel ca. 410–425. Comandi e dimensioni dell'esercito basati sulle informazioni fornite dalla Notitia Dignitatum. Riportanti relazioni tra duces e comites come in Oriente, con duces dipendenti al comandante maggiore nella loro diocesi (dove la Notitia li riporta direttamente sotto il magister utriusque militiae).[30] Le ubicazioni date indicano usuali quartieri invernali in questo periodo.

La sezione occidentale venne completata considerevolmente più tardi della sua parte occidentale, nel ca. 425, dopo che l'Occidente fu devastato e in parte occupato dalle tribù barbare.[31] Tuttavia, sembra che la sezione occidentale fu aggiornata in più tempi, nel corso del periodo ca. 400-25: per esempio le disposizioni per la Britannia sono da datare a prima del 410, in quanto è in quella data che le truppe romane si ritirarono definitivamente dall'isola.[30] Ciò riflette la confusione dell'epoca, a causa della quale le disposizioni delle armate e dei comandi cambiavano costantemente a seconda delle necessità del momento; per esempio il grande comitatus in Spagna, che non era una diocesi di frontiera, ma dovette in quei anni affrontare le invasioni di Visigoti, Suebi, Alani e Vandali. Di conseguenza, la sezione occidentale della Notitia non rappresenta la struttura del comando occidentale come era nel 395 (per cui la struttura orientale è una guida migliore). Inoltre, dove la sezione orientale rappresenta un inizio (la struttura essenziale dell'esercito romano-orientale), la sezione occidentale rappresenta un esercito in crisi e prossimo alla sua dissoluzione. La scala del chaos in questo periodo è illustrata dall'analisi di Heather delle unità nell'esercito occidentale. Di 181 reggimenti di comitatenses elencati per il 425, solo 84 esistevano prima del 395; e molti reggimenti di comitatenses erano semplicemente unità di limitanei promosse a comitatenses (ovvero pseudocomitatenses), implicando la distruzione o la dissoluzione di circa 76 reggimenti di comitatenses nel corso del periodo 395-425.[32] A partire dal 460, l'esercito occidentale era in larga parte dissolto.

La struttura occidentale differiva sostanzialmente dall'orientale. In Occidente, l'Imperatore non aveva il controllo diretto dei capi dei suoi comitatus regionali, che invece erano dipendenti a un generalissimo militare, il cui titolo, secondo la Notitia, era quello di magister peditum praesentalis (letteralmente: "maestro della fanteria alla presenza dell'Imperatore"), ma è noto da altre fonti come magister utriusque militiae (abbreviazione: MVM, letteralmente "maestro di entrambe le milizie", cioè di fanteria e di cavalleria). Tale ufficiale era effettivamente il comandante supremo di tutti gli eserciti occidentali, con un deputato noto dalla Notitia come magister equitum praesentalis, del singolo ma grande esercito ma grande esercito presentale occidentale. Subordinato al MVM vi erano i comandanti di tutti i diocesani comitatus in Occidente: Gallia, Britannia, Illyricum (Occidentale), Africa, Tingitania e Hispania. In contrasto alle loro controparti orientali, tutti di rango magister militum, i comandanti dei comitatus regionali occidentali avevano tutti il rango inferiore di comes, salvo per il magister equitum per Gallias. Ciò si può spiegare con il fatto che tutti i comitatus tranne quello della Gallia avevano una dimensione inferiore dei 20–30.000 soldati tipicamente comandati da un magister militum. Questa struttura anomala, con l'Imperatore messo in ombra da un generalissimo, era sorta durante l'ascendenza del mezzo-vandalo generale Stilicone (395–408), che fu assunto da Teodosio I come tutore e reggente del figlio e successore in Occidente Onorio. Dopo la tragica fine di Stilicone nel 408, una successione di deboli imperatori assicurò che questa situazione continuasse, sotto i successori di Stilicone(specialmente Aezio e Ricimero), fino alla dissoluzione dell'Impero d'Occidente nel 476.[33]

Secondo la Notitia, tutti tranne due dei 12 duces occidentale erano direttamente dipendenti al MVM e non al loro comes regionale.[30][34] Tuttavia, questo non è in linea con la situazione in Oriente e probabilmente non riflette nemmeno la situazione né nel 395 né nel 425. Sarebbe stato chiaramente un'organizzazione non pratica, in quanto la mancanza di un comandante di tutto il teatro avrebbe reso impossibili ogni efficace operazione congiunta tra comitatus e limitanei. Il periodo chaotico 406-25 probabilmente ptovocò ripetuti cambiamenti ad hoc nelle relazioni tra comandanti e subordinati a seconda delle necessità del momento. Di fronte ai dati confusionari delle bozze precedenti, il finale redattore della Notitia presumibilmente decise di prendere la semplice soluzione di mostrare tutti questi ufficiali come dipendenti direttamente al MVM. Tuttavia, una traccia della vera organizzazione sopravvive: la Notitia mostra i duces della Caesariensis e Tripolitania come dipendenti al comes Africae.[30] La carta dell'organizzazione occidentale qui elenca i duces sotto il loro rispettivo ufficiale maggiore di diocesi, riflettendo la situazione più probabile.[19] L'unico dux che probabilmente dipendeva direttamente al MVM era il dux Raetiae I et II, le cui province appartenevano alla diocesi di Italia.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Per una più dettagliata galleria di immagini si rimanda alla voce: elenco di legioni romane.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k Not.Dign., Orien., I.
  2. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 5 province egiziane erano: Libya superior, Libya inferior, Thebais, Aegyptus, Arcadia.
  3. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province asiatiche erano: Pamfylia, Hellespontus, Lydia, Pisidia, Lycaonia, Frygia Pacatiana, Frygia salutaris, Lycia, Caria e Insulae.
  4. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 10 province pontiche erano: Galatia, Bithynia, Honorias, Cappadocia prima, Cappadocia secunda, Pontus Polemoniacus, Helenopontus, Armenia prima, Armenia secunda, Galatia salutaris.
  5. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 6 province tracie erano: Europa, Thracia, Haemimontus, Rhodopa, Moesia secunda e Scythia.
  6. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., II) le 15 province sotto il diretto controllo del prefetto del Pretorio d’Oriente erano: Palaestina, Foenice, Syria, Cilicia, Cyprus, Arabia, Isauria, Palaestina salutaris, Palaestina secunda, Foenice Libani, Eufratensis, Syria salutaris, Osrhoena, Mesopotamia e Cilicia secunda.
  7. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 5 province daciche erano: Dacia mediterranea, Dacia ripensis, Moesia prima, Dardania, Praeualitana et pars Macedoniae salutaris.
  8. ^ Secondo la Notitia Dignitatum (Orien., III) le 6 province macedoniche erano: Achaia, Macedonia, Creta, Thessalia, Epirus vetus, Epirus nova et pars Macedoniae salutaris.
  9. ^ Not.Dign., Orien., XXXI.
  10. ^ Not.Dign., Orien., XXXII.
  11. ^ Not.Dign., Orien., XXXIII.
  12. ^ Not.Dign., Orien., XXXIV.
  13. ^ Not.Dign., Orien., XXXV.
  14. ^ Not.Dign., Orien., XXXVI.
  15. ^ Not.Dign., Orien., XXXVII.
  16. ^ Notitia Oriens Title I: List of duces
  17. ^ a b c Notitia Oriens Title I
  18. ^ a b Jones (1964) 609
  19. ^ a b Elton (1996) 201.
  20. ^ Ammianus XVIII.7.3
  21. ^ Jones (1964) 609 (note 4)
  22. ^ Goldsworthy (2000) 199 (map)
  23. ^ a b c d e f g h i j Not.Dign., Occ., I.
  24. ^ a b c d e f g A.K. Goldsworthy, Storia completa dell'esercito romano, (2007), p. 204.
  25. ^ a b c d e f g h Not.Dign., Occ., VII.
  26. ^ Not.Dign., Occ., XLII.
  27. ^ J.Rodríguez González, Historia de las legiones Romanas, p.530.
  28. ^ Not.Dign., Occ., XXX.
  29. ^ Not.Dign., Occ., XXI.
  30. ^ a b c d Jones (1964) 610
  31. ^ Heather (2005) 246
  32. ^ Heather (2007) 247
  33. ^ Jones (1964) 609–10
  34. ^ Notitia Occidens Title V

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Beniamino M. Di Dario, La 'Notitia Dignitatum'. Immagini e simboli del Tardo Impero Romano, Edizioni AR, Padova, 2006, ISBN 978-88-89515-99-0.
  • Adrian Goldsworthy, Storia completa dell'esercito romano, Logos, Modena, 2007, ISBN 978-88-7940-306-1.
  • Yann Le Bohec, Armi e guerrieri di Roma antica. Da Diocleziano alla caduta dell'impero, Carocci Editore, Roma, 2008, ISBN 978-88-430-4677-5.
  • (ES) Julio Rodríguez González, Historia de las legiones Romanas, Almena, Madrid, 2003, ISBN 978-84-96170-02-5.
  • Peter Heather, Fall of the Roman Empire, 2005.
  • Hugh Elton, Warfare in Roman Europe, AD 350–425, Oxford University Press, 1996, ISBN 978-0-19-815241-5.
  • Adrian Goldsworthy, Roman Warfare, 2000.
  • A.H.M. Jones, Later Roman Empire, 1964.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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