Monastero di Maulbronn

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Coordinate: 49°00′04″N 8°48′46″E / 49.001111°N 8.812778°E49.001111; 8.812778

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Complesso monastico di Maulbronn
(EN) Maulbronn Monastery Complex
Maulbronn Hof und Kirche.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1993
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Planimetria
Chiesa, interno

Il monastero di Maulbronn è un complesso monastico situato nei pressi della cittadina tedesca di Maulbronn (Baden-Württemberg) e costituito da un'abbazia cistercense fondata nel 1147 e conservata pressoché intatta.

È considerata l'abbazia meglio conservata a nord delle Alpi e in essa si ritrovano esempi di tutti gli stili architettonici dal romanico fino al tardo-gotico. Dal 1993 è compresa nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

L'abbazia è racchiusa da una cinta muraria risalente al XV-XVI secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia dell'abbazia iniziò intorno all'anno 1138 quando il cavaliere Walter von Lomersheim, attratto dal pensiero di Bernardo di Chiaravalle decise di dedicarsi alla vita monastica e di costruire un convento di cistercensi su un terreno di sua proprietà situato a Eckenweiher, si rivolse all'abate del convento di Neuburg im Elsaß che inviò una piccola congrega di monaci. Ben presto però ci si rese conto che a causa della mancanza di acqua e di materiali da costruzione il terreno era inadatto e quindi Walter von Lomersheim si rivolse al vescovo di Spira che dopo una visita al convento trasferì i monaci su un terreno appartenente alla diocesi nell'attuale sede di Maulbronn.

La fondazione del monastero è anche legata ad una leggenda, mentre i monaci erano alla ricerca di un luogo più idoneo per fondare il monastero caricarono un mulo con una borsa piena di denari d'oro, gli dettero un colpo con un ramo e il muro trotterellò fino ad una sorgente dove si abbeverò, I monaci scelsero quindi il luogo dove il mulo si era fermato per costruire il loro convento. Sul luogo della sorgente fu costruita una fontana (nota come fontana dell'asino) e la leggenda è ripresa sia dallo stemma della cittadina sia dalle decorazioni sulla volta della cappella nella quale si trova la fontana.

Il luogo corrispondeva ai dettami della regola cistercense, al contrario dei benedettini che costruivano i loro monasteri sulla sommità delle colline i cistercensi si insediavano infatti nel fondo valle e in luoghi isolati.

Nel 1178 fu consacrata la chiesa, una basilica romanica a tre navate con transetto e abside quadrati. La chiesa subì diverse ristrutturazioni successive, nel 1424 ad esempio, furono aggiunte le volte gotiche della navata centrale e di quella destra. Le successive elaborazioni del complesso sono ben visibili nel chiostro e nelle aperture del suo porticato, il lato meridionale è romanico mentre quello settentrionale è gotico.

A partire dal XII secolo i monaci si occuparono di agricoltura allestendo dei campi e vigneti modello dai quali ricavavano raccolti abbondantissimi. Ne sono testimonianza l'ampiezza delle cantine e dei magazzini visibili nella parte anteriore dell'area dell'abbazia.

Una seconda fase di vita del monastero iniziò con l'annessione, dopo un assedio durato sette giorni, del monastero al Württemberg da parte del duca Ulrico di Württemberg. Fino al quel momento il monastero era sottola diretta protezione degli Staufer, dal 1504 entrò, insieme ai 60 villaggi appartenenti al monastero, sotto il dominio del duca di Württemberg.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Moneta da 2 Euro

Alcune scene del film Il nome della rosa sono state girate nella chiesa del monastero.

Nel 2013 la Germania ha dedicato una moneta commemorativa da 2 euro al Monastero con una tiratura di 30 milioni di pezzi.

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