Cattedrale di Ulma

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Cattedrale di Ulma
Ulmer Münster
Cattedrale di Ulma
Stato Germania Germania
Land Flag of Baden-Württemberg.svg Baden-Württemberg
Località Coat of arms of Ulm.svg Ulma
Religione Cristiana evangelica luterana
Diocesi Chiesa Evangelica del Württemberg
Consacrazione 25 luglio 1405
Architetto diversi e soprattutto i Parler
Stile architettonico Gotico, Neogotico
Inizio costruzione 1377 e 1844
Completamento 1547 e 1890
Sito web Sito Ufficiale
Veduta aerea del Duomo di Ulma

La Cattedrale di Ulma (in tedesco: Ulmer Münster) è una grandiosa chiesa luterana, costruita in stile gotico a partire dal XIV secolo dalla famiglia di grandi architetti tedeschi Parler.
È il maggiore edificio religioso della città tedesca di Ulma, nella regione del Baden-Württemberg, e una delle più grandi cattedrali d'Europa.

Costituisce uno dei migliori esempi dell'Architettura gotica secondo lo stile tedesco, prototipo per molte altre chiese della Germania meridionale.

Il suo campanile, è la Torre più alta d'Europa, che con la sua guglia arriva ai 161,53 metri, raggiungibili da ben 768 gradini.

Inoltre fra il 1890 e il 1901 questo è stato l'edificio in muratura più alto del mondo (senza tenere conto di obelischi). Prese il posto del Duomo di Colonia e venne soppiantato a sua volta dal Municipio di Filadelfia. Rimane comunque la chiesa protestante più alta del mondo e la seconda cattedrale più grande della Germania dopo quella di Colonia.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Prima fase 1377-1543[modifica | modifica wikitesto]

pianta della cattedrale

Nel XIV secolo la chiesa parrocchiale di Ulma si trovava a circa un chilometro fuori della città e ciò causo più volte delle polemiche. Fin dall'813, per decreto imperiale di Carlo Magno la città dipendeva dall'autorità dell'Abbazia di Reichenau, dalla quale voleva liberarsi, inoltre, durante l'assedio del 1376 da parte dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo, i cittadini non poterono accedere ai servizi religiosi. Ulma contava all'epoca circa 10.000 abitanti e si decise dunque di erigere una nuova, grande chiesa dentro le mura della città e i suoi residenti ne finanziarono la costruzione. La prima pietra fu posta dal Borgomastro Ludwig Krafft il 30 giugno 1377 e come architetto venne nominato Heinrich Parler, capostipite della grande famiglia di architetti, cha aveva già costruito, tra il 1325 e il 1330, la Cattedrale di Santa Croce a Schwäbisch Gmünd e in seguito lavorato alla vecchia parrocchiale cittadina fuori le mura. il progetto prevedeva una Hallenkirche a tre navate con pianta basilicale, una grande torre a ovest e uno sporgente coro a est affiancato da due campanili. Heinrich iniziò il cantiere dal coro, costruendone le parti inferiori e le basi delle torri. Nel 1381 Michael Parler, che in precedenza aveva lavorato alla cattedrale di Praga continuò la costruzione della navata. Alla morte di Heinrich, nell'aprile 1387, la direzione del cantiere passa a un nipote, Enrico di Gmünd, che lo terrà fino al 1391 quando ottenne un incarico per la Fabbrica del Duomo di Milano.

Nel 1392 Ulrico Ensiger, cha aveva già lavorato a Praga e alla torre della Cattedrale di Strasburgo, venne nominato architetto A. Fussingen, che in seguito lavorerà anche alla costruzione del Duomo di Milano, si deve il progetto della torre, che voleva essere la più alta torre della Cristianità. I lavori iniziarono dal coro e proseguirono con l'erezione del piedicroce. Il 25 luglio 1405, con una copertura temporanea, si procedette alla consacrazione dell'edificio. Nel 1446 il cantiere passa a suo figlio, Mattia Ensinger, che termina l'arco trionfale nel 1449 e le volte della navata laterale nord nel 1452. Gli succede nel 1477 Matthäus Böblinger che cambiò i progetti, in particolare quelli della torre principale. Tuttavia già alla sua epoca si manifestarono i primi cedimenti strutturali. L'ardita altezza del piedicroce e il conseguente peso delle volte della navata nord, iniziarono a causare problemi di statica. Nel 1492 si dovette procedere alla riedificazione delle navate laterali, ora concepite più basse a sostegno della futura navata mediana. Sarà Burkhard Engelberg da Augusta ad effettuare le modifiche necessarie alla stabilità: rafforzamento delle fondamenta della torre occidentale, demolizione delle ardite volte della navata laterale, la suddivisione delle navate con pilastri sottili supplementari e la costruzione di volte più leggere. Ciò trasformò la tipologia dell'edificio, non più a sala.

La Riforma protestante arriva a Ulma nel 1530 per mano del virulento predicatore cittadino Konrad Sam che punta a distruggere tutte le immagini sacre nella chiesa. Seguito dall'87 % della popolazione, consultata in referendum, trasforma la cattedrale in un tempio protestante. Il Consiglio cittadino raccomanda allora ai donatori cittadini di recuperare i loro altari e procede a nascondere gli arredi più preziosi nei magazzini cittadini: il portone centrale, gli stalli e il tabernacolo (oggi diversi arredi sono custoditi nelle chiese delle campagne limitrofe). La furia dell'Iconoclastia scoppiò il 19 giugno 1531, dove più di 60 altari, tra cui l'Altar maggiore, numerose statue e pitture furono selvaggiamente distrutti.

Nel 1543 a causa delle gravi tensioni politiche interne, della Riforma e dei problemi finanziari, i lavori della cattedrale vennero definitivamente arrestati. La torre principale aveva raggiunto un'altezza di circa 100 m, e le torri del coro erano sui 32 m.

Seconda fase 1844-1890[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della Rivoluzione industriale e la costruzione della Ferrovia si ha una forte ripresa economica cittadina. Inoltre le nuove tendenze per un gusto Neo-gotico portò nel 1844 alla decisione di riaprire il cantiere della cattedrale, fermo da tre secoli, al fine di completare le tre torri dell'edificio secondo i progetti originali del Medioevo. Architetti dell'imponente fabbrica furono dapprima Ferdinand Thrän, in carica fino al 1870, e poi Ludwig Scheu dal 1871 e il 1880.

Dal 1880 tuttavia si dovette intraprendere anche una campagna di restauri che, protendendosi fino al 1885 arrestò ancora una volta il cantiere di costruzione, mancava solo il pinnacolo della torre principale. In seguito, l'architetto August von Beyer, riprese i lavori di costruzione, che videro finalmente completata la guglia il 31 Maggio 1890. La torre raggiungeva il record di 161,53 metri d'altezza, aumentata rispetto ai piani originali di dieci metri. Era la costruzione in muratura più alta del mondo, superando il Duomo di Colonia le cui torri che misuravano 157 metri.

Il 29 Giugno 1890 ci fu una grandiosa cerimonia d'inaugurazione. Per l'occasione venne fondato il Verein für classiche Kirchenmusik (Club per Musica Sacra Classica) che con i suoi 320 cantanti e sotto la direzione del Maestro-organista Johannes Graf , eseguì l'Oratorio Elia di Felix Mendelssohn.

La Guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Le 17 dicembre 1944, un raid aereo devastatore colpisce Ulma distruggendo la quasi totalità della città nord-occidentale e la stazione. La cattedrale, fortunatamente, fu solo lievemente danneggiata, quando tutti gli altri edifici della piazza (Münsterplatz) furono gravemente colpiti e circa l'80 % del centro medievale, devastato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La grandiosa massa architettonica gotica, uno dei massimi esempi del Gotico tedesco, è dominata dall'altissima torre campanaria posta sulla facciata e ritmata, nei fianchi, da innumerevoli e svettanti contrafforti e archi rampanti. Il coro sporge per 29 metri, serrato fra due torri gemelle di 86 metri d'altezza. Precede la Torre un altissimo portico a tre slanciatissime arcate ogivali adorno di statue eseguite intorno al 1420 dal Maestro Hartmann. Contro i pilastri che cingolo l'abside, sono otto splendide statue di Profeti, eseguite nello stile di Peter Parler fr il 1380 e il 1390.

Portali[modifica | modifica wikitesto]

il Portale principale sotto al portico
Portale Maggiore[modifica | modifica wikitesto]
Ecce Homo capolavoro di Hans Multscher, 1429

Sotto il portico si apre il Portale principale, gemino, risalente al 1380. Il portale racconta, in un programma teologico molto complesso e sofisticato, la storia della Genesi e, in secondo piano, il Giudizio universale. Con queste rappresentazioni del timpano si unisce l'inizio e la fine della "Storia del Mondo", come descritti nella Bibbia. Ci si riferisce anche alla figura di Cristo, definito anche come l'Alfa e l'Omega, il principio e la fine, il giudice e la sofferenza dell'uomo. Ciò si riflette anche nella statua dell'Ecce Homo, sul pilastro centrale del portale, capolavoro dello scultore Hans Multscher, del 1429 (ora una copia, l'originale è all'interno del coro della cattedrale sul pilastro sud). Il timpano è diviso in tre fasce orizzontali atte a descrivere le Storie della Creazione. La parte più interessante è la fascia in alto, dove, inquadrato in un rettangolo, è Dio nell'atto di creare la terra come una palla rotante, circondata da "sfere planetarie"; una prova al quanto particolare della visione medievale del mondo (da notare anche sul portale nord della Cattedrale di Friburgo), riferendosi piuttosto a visioni del mondo antico testualmente ripreso dalla Bibbia. Nei tre angoli attorno a questa parte del timpano è raffigurato, in secondo piano, il Giudizio Universale. Negli archivolti sono le statue degli Apostoli, negli stipiti quelle degli Evangelisti, Padri della Chiesa e Martiri. Selva scultorea realizzata in legno e dipinti in finta pietra dalla bottega di Jörg Syrlin il Giovane; splendido esempio del cosiddetto Stile Internazionale.

Portali laterali[modifica | modifica wikitesto]
il Portale Maggiore della Madonna, del 1380

Sui due fianchi della cattedrale si aprono quattro bei portali, due per lato:

  • Portale Maggiore della Madonna che si apre sul lato sud-ovest della cattedrale, è il più bello dei quattro e probabilmente in origine era destinato ad essere il portale principale. Risale al 1380 e nel timpano è illustrata la Vita della Vergine secondo lo stile dei Parler. Nel '400 vennero aggiunti i tre rilievi dell' Adorazione dei Magi: la Nascita di Gesù, il Corteo dei Magi e l' Adorazione del Bambino.
  • Portale Minore della Madonna, a nord-ovest della cattedrale, nel timpano vi sono rappresentate la Natività e l'Adorazione dei Magi, del 1356, probabilmente appartenente alla vecchia parrocchiale fuori le mura.
  • Portale della Passione, si apre sul lato nord-est e mostra scene della Passione di Cristo, del 1370
  • Portale del Giudizio , a sud-est, riporta le scene del Giudizio Universale risalenti al 1360 e provenienti dalla vecchia parrocchiale Extra moenia.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno col Pulpito tardogotico e l'affresco del Giudizio Universale
veduta delle navate laterali

L'interno della cattedrale, di grandiose proporzioni, è a pianta basilicale con profondo Coro absidato. A fianco del coro, sotto le due torri, sono ricavate tre cappelle. L'edificio è diviso in cinque navate, la centrale separata da poderosi pilastri a fascio che s'innestano sugli arconi ogivali, e le laterali da esili e svettanti colonne cilindriche che reggono belle volte reticolate. Una sorta di Nartece è costituito dalla parte architettonica sottostante la torre principale, all'ingresso della cattedrale.

Ai pilastri divisori della navata centrale sono posti 29 mensoloni reggenti una serie di belle statue di Santi con baldacchini gotici. Vennero realizzate fra il 1383 e il 1391; quelle al quinto e sesto pilastro di destra, opera del cosiddetto Maestro del Rammendo sono ritenuti uno dei capolavori della scultura tedesca[1]

Al secondo pilastro a sinistra è il mirabile Pulpito tardogotico realizzato nel 1498-99 dal Maestro Burkhard. La copertura lignea superiore, che arriva a un'altezza di circa 20 metri, è opera di Jörg Syrlin il Giovane, che la realizzò a partire dall'anno 1510 e lasciò il legno naturale, senza dipingerlo o dorarlo, come di consueto all'epoca in Germania.

Alla fine della navata centrale, nell'arco di trionfale del coro, è il gigantesco affresco del Giudizio Universale, realizzato nel 1471 da Hans Schüchlin. Con i suoi 145 metri quadrati, è uno dei più grandi affreschi a nord delle Alpi.

Coro[modifica | modifica wikitesto]

Hutzaltar l'Altar maggiore del XVI secolo

Il profondo Coro absidato poligonale che si propende verso ovest dall'Aula, è illuminato da uno splendido ciclo di vetrate del XV-XVI secolo e conserva un mirabilissimo arredo originale costituito da 89 stalli lignei, ritenuti i più preziosi banchi gotici di Germania.

In fondo, al centro del poligono absidale è l'Heilige-Sippen-Altar , "Altare della Sacra Parentela", che funge da altare maggiore dopo che l'originale venne distrutto dall'iconoclastia nel XVI secolo. Questo altare, detto anche Hutzaltar dal nome del committente, l'abate Laux Hutz, risale comunque al XVI secolo, e mostra le ali dipinte da Martin Schaffner a partire dal 1521 e la pala scolpita, dipinta e dorata dallo scultore locale Niklaus Weckmann. Nella predella è l'Ultima Cena dipinta da Hans Leonhard Schäufelein nel 1515 e inspirata a quella di Leonardo.

Vetrate[modifica | modifica wikitesto]

Parte inferiore della Ratsfenster, 1480
Il Sogno di Giuseppe nella Anna-Marienfenster, 1385

La cattedrale ospita una gran quantità di vetrate, per lo più semplici e realizzate nel XIX secolo. Tuttavia emerge un prezioso ciclo realizzato fra il XIV e il XV secolo che adorna i finestroni del poligono decagonale del Coro. Misurano 15 metri d'altezza e da sinistra a destra sono:

  • Fenster der beiden Johannes, Vetrata dei "due Giovanni". Riporta nella parte superiore le storie bibliche di San Giovanni Battista con, dall'alto in basso, il Battesimo di Gesù, la Predicazione, la Festa di Erode, Decapitazione e Sepoltura. Nella parte inferiore sono rappresentate le lstorie del discepolo San Giovanni evangelista. La vetrata, realizzata dalla bottega cittadina di Jakob Acker il Vecchio nel 1385, è la seconda finestra più antica della Cattedrale.

Anche questa vetrata, opera del 1480 della bottega di Peter Hemmel von Andlau da Strasburgo, probabilmente sostituisce una più antica di Jacob Acker.

  • Anna-Marienfenster, la Vetrata di "Anna e Maria", è la più antica della cattedrale, donata dalla corporazione dei tessitori, e realizzata dalla bottega di Jacob Acker nel 1385. Sviluppa 20 scene della loro vita, dall'alto in basso: Cacciata di Gioacchino dal Tempio, Ritiro di Gioacchino tra i pastori, "Sogno di Gioacchino", Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro. Sotto, Nascita di Maria, Presentazione di Maria al tempio, Vergine Maria al Tempio durante la tessitura. Ancora sotto, il Corteggiamento di Maria, il Sposalizio di Giuseppe e Maria, Fuga in Egitto, Visitazione di Maria a Elisabetta, il Sogno di Giuseppe e la Nascita di Gesù. La banda sottostante, probabilmente aggiunta in seguito, propone lAdorazione dei Magi, ancora la Fuga in Egitto e la Strage degli innocenti.
  • Fenster der fünf Freuden Marines, la Vetrata delle "Cinque Gioie di Maria" venne eseguita intorno al 1400 da Jacob Acker anch'essa su commissione della Corporazione dei Tessitori. Raffigura dal basso verso l'alto: Natività, Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, la Morte della Vergine e l'Assunzione di Maria.
  • Medaillonfenster, questa vetrata, eseguita da Jacob Acker fra il 1404 e il 1408, si trova nella parete adiacente destra, fuori del poligono absidale e racconta i Temi dei Vangelici della Quaresima.

Gli Stalli gotici[modifica | modifica wikitesto]

gli stalli gotico del coro, opera del 1469-74 di Jörg Syrlin il Vecchio

Ricchissimi di centinaia di statuette, busti, baldacchini, trafori e rilievi, gli 89 scranni vennero intagliati in legno di rovere fra il 1469 e il 1474 da Jörg Syrlin il Vecchio in collaborazione con lo scultore Michel Erhart.

Gli scranni del coro si appoggiano alle pareti piatte del coro, disposti in due serie di 18 metri, lungo i lati settentrionale e meridionale. Tre posti distinti, verso l'arco di trionfo, risalgono al 1468, e vennero eseguiti Jörg Syrlin il Vecchio prima che il Consiglio cittadino gli commissionasse tutto il complesso.

Le figure del lato nord portano i nomi degli uomini illustri dell'antichità : Pitagora, Cicerone, Terenzio, Tolomeo, Seneca, Quintiliano e Secundus Silent. Tuttavia il primo busto è anonimo, secondo gli storici dell'arte rappresenta Virgilio e si presume sia l'autoritratto di Syrlin Jörg il Vecchio[2]

Sul lato sud sono le donne dell'antichità rappresentate attraverso le Sibille : Frigia, Cumana, Cimmeria, Tiburtina, Ellespontica, Delfica e Libica. Il primo busto, anche qui senza descrizione, rappresenterebbe la Sibilla Persica e si presume che Syrlin Jörg il Vecchio vi abbia ritratto sua moglie. Altri due busti di Sibille sono nei primi Tre Posti.

Il maestro Syrlin firmò il coro almeno quattro volte e per questo motivo il coro era precedentemente attribuito a luisolo. Ma in seguito si constatò che furono diversi maestri al lavoro, di cui l'unico conosciuto è Michael Erhart.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Misure e Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Lunghezza dell'edificio : 123,56 m
Larghezza dell'edificio : 48,80 m
Altezza delle volte della navata centrale: 41,60 m
Altezza delle volte delle navate laterali: 20,55 m
Altezza della Principale : 161,53 m
Gradini di salita alla torre: 768
Peso stimato della Torre: 5150 t[senza fonte]
Altezza delle Torri del Coro : 86 m
Superficie dell'edificio: 8.260 m²
Volume dell'edificio : 190.000 m³

Galleria di immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Germania, Guida T.C.I. 1994
  2. ^ Alfred Klemm: "Sürlin. In: Allgemeine Deutsche Biographie (ADB)", Duncker & Humblot, Lipsia 1894, p. 166–169.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Edificio in muratura più alto del mondo Successore
Duomo di Colonia (158 m) 1890-1901 (161,53 m) Municipio di Philadelphia (167 m)