Isola dei musei

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Coordinate: 52°31′N 13°24′E / 52.516667°N 13.4°E52.516667; 13.4

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Isola dei musei (Museumsinsel), Berlino
(EN) Museumsinsel (Museum Island), Berlin
AltMuseum 1a.jpg
Tipo Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1999
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
L'Isola dei musei (in rosso)

L'Isola dei musei (in tedesco: Museumsinsel) è la parte settentrionale dell'isola della Sprea, al centro di Berlino (quartiere Mitte). La parte meridionale dell'isola è invece detta Fischerinsel.

Il nome "Isola dei musei" è dovuto al gran numero di musei, di importanza internazionale, che si trovano nell'area. I musei sono parte del gruppo dei Musei statali di Berlino, appartenenti alla Fondazione del patrimonio culturale prussiano (Stiftung Preußischer Kulturbesitz).

I musei dell'isola furono costruiti nell'arco di un secolo (1822-1930), su un'area precedentemente paludosa, e parzialmente occupata da attività industriali e portuali.

Per l'immensa importanza culturale ed artistica, l'Isola dei musei è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità, nel 1999.

I musei[modifica | modifica wikitesto]

Il museo più antico dell'isola è l'Altes Museum ("Museo vecchio", appunto), costruito dal 1822 al 1830 secondo il progetto dell'architetto Karl Friedrich Schinkel. Esso venne costruito di fronte al castello di Berlino (oggi non più esistente ma di cui è iniziata la ricostruzione, la cui conclusione è prevista entro il 2019[1]), sul lato nord del giardino del Lustgarten.

In questo museo iniziò la cosiddetta Antikensammlung, la collezione di antichità, da parte di Federico Guglielmo III, collezione che in parte è ancor oggi esposta nel museo stesso.

Nel 1855 venne completato il Neues Museum ("Museo Nuovo"), dietro l'Altes Museum. Durante la seconda guerra mondiale venne praticamente raso al suolo (si salvarono solo alcuni dei muri perimetrali) ed è stato ricostruito su progetto dell'architetto David Chipperfield e riaperto nel 2009. E raccoglie i reperti di arte egiziana (Museo egizio) e preistoria.

Nel 1876 venne completata la Alte Nationalgalerie ("Vecchia Galleria Nazionale"), in cui venne esposta una collezione di opere d'arte del XIX secolo donate dal banchiere Joachim H. W. Wagener. Nel corso degli anni questa collezione venne decisamente ampliata ed oggi è una delle più importanti del paese. Durante la guerra l'edificio venne gravemente danneggiato ed è stato riaperto solo nel 2001, dopo un lungo restauro. Ospita sia opere pittoriche che sculture; altre sculture sono esposte alla Friedrichswerdersche Kirche, un'ex chiesa.

Nel 1907 venne aperto il Bode Museum, originariamente chiamato 'Kaiser-Friedrich-Museum', situato sull'estremità settentrionale dell'isola e facilmente riconoscibile a causa della sua cupola in rame scuro. L'edificio venne chiuso nel 2000 per poter effettuare urgenti opere di restauro ed ha riaperto il 17 ottobre 2006. Qui sono esposte sculture ed opere artistiche dell'arte bizantina e romana.

L'ultimo dei musei ad essere costruiti è anche quello più conosciuto, il Pergamonmuseum, ultimato nel 1930: esso ospita edifici monumentali ricostruiti a dimensioni naturali, come l'altare di Pergamo o la porta del mercato di Mileto, costituiti di parti tratte dai siti di scavo originari.

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