Pozzo di Messel

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Coordinate: 49°55′03″N 8°45′24″E / 49.9175°N 8.756667°E49.9175; 8.756667

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Sito fossile del Pozzo di Messel
(EN) Messel Pit Fossil Site
MesselFossilPit081310.JPG
Tipo Naturali
Criterio (viii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1995
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Pozzo di Messel (in tedesco: Grube Messel) è una miniera non più utilizzata che si trova nei pressi di Messel, una località situata 35 chilometri a sud di Francoforte sul Meno, in Germania; qui si estraevano scisti bituminosi ma, a causa dell'enorme numero di fossili che sono stati trovati, il luogo riveste una notevole importanza dal punto di vista geologico e scientifico. Nel 1995 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il pozzo cominciò a divenire famoso per i fossili che vi si ritrovavano agli inizi del XX secolo, ma solo negli anni settanta si iniziarono ricerche scientifiche. Esso si trova a circa 60 metri al di sotto del terreno circostante e si estende su di una superficie di quasi un chilometro quadrato. La formazione del Pozzo di Messel risale a circa 50 milioni di anni fa, nell'Eocene, quando questa regione si trovava 10 gradi più a sud di dove si trova oggi, con una conseguente grande differenza sia dal punto di vista climatico che ecologico rispetto al presente. Qui c'era un gran numero di laghi, contornati da una vastissima foresta sub-tropicale in cui si sviluppò una notevole biodiversità animale e vegetale.

Il principale tipo di roccia che si trova nel sito è composto dagli scisti bituminosi, formatisi per il lento deposito di fango e materiale organico morto sul fondo del lago. Questi sedimenti hanno uno spessore di circa 130 metri e poggiano su di una base di arenaria, di età più antica.

I pannelli informativi all'ingresso del Pozzo di Messel

Probabilmente intorno al Pozzo di Messel vi era nell'Eocene una regione attiva dal punto di vista sia tettonico che geologico, che ha portato alla formulazione dell'ipotesi che eventi come quello accaduto il 21 agosto del 1986 presso il lago Nyos, in Camerun, siano stati la causa del notevole accumulo di fossili di specie non acquatiche. Periodici spostamenti sotterranei potrebbero aver causato il rilascio di notevoli quantitativi di gas velenosi (come l'anidride carbonica o composti dello zolfo) nel lago e nel circostante ecosistema; questa sarebbe poi stata la causa della morte di uccelli e pipistrelli che si trovavano vicino alla superficie dell'acqua, oltre che di animali terrestri che si trovavano nei pressi della costa del lago.

I fossili[modifica | modifica sorgente]

Pesce fossile rinvenuto nel sito

Nel Pozzo di Messel è stato ritrovato il più ampio campionario di flora e fauna risalente all'Eocene che si sia mai scoperto. Mentre in altri luoghi sono stati ritrovati al massimo scheletri parziali, qui per molte specie è stato ritrovato addirittura l' impronta della pelliccia, le penne o la pelle per quegli animali che vanno soggetti a periodiche mutazioni. Di seguito vi è un breve elenco dei principali fossili trovati nel sito:

  • oltre 10.000 pesci di numerose specie diverse;
  • migliaia di insetti sia acquatici che terrestri, alcuni dei quali con ancora i colori che li contraddistinguevano;
  • numerosissimi mammiferi di molte specie diverse, tra cui alcuni esemplari perfettamente conservati di Darwinius masillae, considerato un nuovo genere fossile di antico primate, la cui anatomia lo pone tra i progenitori del genere Homo[1];
  • numerosi uccelli, specialmente di specie predatorie;
  • coccodrilli, rane, salamandre, tartarughe e numerose altre specie di rettili e anfibi;
  • oltre 30 diverse specie di piante.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bex Walton, Introducing Darwinius masillae, 19 maggio 2009, PLOS

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