Speicherstadt (Amburgo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Amburgo: la Speicherstadt
Amburgo: la Speicherstadt
Amburgo: Ponte nella Speicherstadt
Amburgo: Altra immagine della Speicherstadt
Un canale lungo la Speicherstadt
Un canale lungo la Speicherstadt
Speicherstadt: Il Deutsches Zollmuseum

La Speicherstadt (lett. “città dei magazzini”); ted. (Speicher “magazzino” + Stadt “città”) è un complesso di 17 magazzini - ora per lo più in disuso, ma non totalmente) lungo i canali del centro e in prossimità del porto della città tedesca di Amburgo: costruiti tra il 1884 e il 1888 su un'area di ca. 330.000 m2 complessivi e su progetto dell'ingegnere amburghese Franz Andreas Meyer[1], hanno rappresentato, all'epoca, il più grande complesso di magazzini, retto, come la città di Venezia, interamente su palafitte, mai realizzato al mondo[2].

I magazzini, alti sette-otto piani[2], sorretti da palafitte di fondamento legno di quercia, con la sovrastruttura di laterizio rosso (secondo l'architettura tipica delle città anseatiche) ed abbelliti con torrette e pinnacoli, servivano per lo stoccaggio di merci di vario genere, quali caffè, , spezie, cacao, tabacco, rum, tappeti orientali, ecc.[3]

La storia della Speicherstadt, che costituisce una delle attrattive principali della città di Amburgo ed è monumento protetto dal 1991, è illustrata nello Speicherstadtmuseum che in italiano si potrebbe tradurre come: Museo della città dei magazzini.

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

La Speicherstadt si trova nella zona sud-orientale della città.

I suoi confini sono delimitati dal Binnenhafen, dal Zollkanal, dall'ex-Dovenfleet e dal porto dell'Altstadt.

Dal 1º marzo, la Speicherstadt è inclusa nella nuova zona cittadina, denominata HafenCity.

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Superficie: 25 ettari
  • Lunghezza: 1,50 km
  • Larghezza: 150 – 250 m

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Speicherstadt nel 1890

La costruzione della Speicherstadt si rese necessaria dopo il contratto doganale stipulato dalla città-stato di Amburgo con l'Impero Tedesco nel 1881.[4]

Per permettere la costruzione, dovettero essere abbattuti numerosi edifici e ca. 23.000 residenti, per lo più lavoratori portuali, vennero sfollati.[5]

Musei ed esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Ulteriori immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cfr. p. es. Altrogge, Gudrun, Hamburg, ADAC Verlag, München, 2005, p. 48
  2. ^ a b cfr. p. es. ib.
  3. ^ cfr. p. es. A.A. V.V., Germania del Nord, Touring Club Italiano, Milano;
    Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46;
    Joanna Egert-Romanowska - Małgorzata Omilanowska, Germania, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 2002, p. 421;
    http://www.hamburg-tourism.de/sehenswertes/best-of-hamburg/speicherstadt/
  4. ^ Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46;
  5. ^ Altrogge, Gudrun, op. cit.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 53°32′36″N 9°59′31″E / 53.543333°N 9.991944°E53.543333; 9.991944