Speicherstadt (Amburgo)
La Speicherstadt (lett. “città dei magazzini”); ted. (Speicher “magazzino” + Stadt “città”) è un complesso di 17 magazzini (ora in disuso) lungo i canali del centro e in prossimità del porto della città tedesca di Amburgo: costruiti tra il 1884 e il 1888 su un'area di ca. 330.000 m2 complessivi e su progetto dell'ingegnere amburghese Franz Andreas Meyer[1], hanno rappresentato, all'epoca, il più grande complesso di magazzini mai realizzato al mondo[2].
I magazzini, alti sette-otto piani[2], sorretti da fondamenta in legno di quercia e costruiti in laterizio rosso (secondo l'architettura tipica delle città anseatiche) ed abbelliti con torrette e pinnacoli, servivano per lo stoccaggio di merci di vario genere, quali caffè, tè, spezie, cacao, tabacco, rum, tappeti orientali, ecc.[3]
La storia della Speicherstadt, che costituisce una delle attrattive principali della città di Amburgo ed è monumento protetto dal 1991, è illustrata nello Speicherstadtmuseum .
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Ubicazione [modifica]
La Speicherstadt si trova nella zona sud-orientale della città.
I suoi confini sono delimitati dal Binnenhafen, dal Zollkanal, dall'ex-Dovenfleet e dal porto dell'Altstadt.
Dal 1º marzo, la Speicherstadt è inclusa nella nuova zona cittadina, denominata HafenCity.
Dimensioni [modifica]
- Superficie: 25 ettari
- Lunghezza: 1,50 km
- Larghezza: 150 – 250 m
Storia [modifica]
La costruzione della Speicherstadt si rese necessaria dopo il contratto doganale stipulato dalla città-stato di Amburgo con l'Impero Tedesco nel 1881.[4]
Per permettere la costruzione, dovettero essere abbattuti numerosi edifici e ca. 23.000 residenti, per lo più lavoratori portuali, vennero sfollati.[5]
Musei ed esposizioni [modifica]
- Speicherstadtmuseum
- Deutsches Zollmuseum (“Museo tedesco della dogana)
- Spicy's Gewürzmuseum (museo delle spezie)
- Internationales Maritimes Museum (museo marittimo)
- Hamburg Dungeon , museo che illustra ca. 2000 anni della città di Amburgo
- Miniatur Wunderland (ferrovia in miniatura, modellini di auto, ecc.)
- Afghanisches Kunst- und Kulturmuseum (“Museo dell'arte e della cultura afghana")
Ulteriori immagini [modifica]
Note [modifica]
- ^ cfr. p. es. Altrogge, Gudrun, Hamburg, ADAC Verlag, München, 2005, p. 48
- ^ a b cfr. p. es. ib.
- ^ cfr. p. es. A.A.V.V., Germania del Nord, Touring Club Italiano, Milano;
Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46;
Joanna Egert-Romanowska - Małgorzata Omilanowska, Germania, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 2002, p. 421;
http://www.hamburg-tourism.de/sehenswertes/best-of-hamburg/speicherstadt/ - ^ cfr. Altrogge, Gudrun, op. cit., p. 46;
- ^ cfr. Altrogge, Gudrun, op. cit.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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