Karl Friedrich Schinkel

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Karl Friedrich Schinkel

Karl Friedrich Schinkel (Neuruppin, 13 marzo 1781Berlino, 9 ottobre 1841) è stato un pittore ed architetto prussiano.

Grazie alla realizzazione di prestigiosi monumenti diede un nuovo assetto architettonico al centro di Berlino.

Da una parte, fu figura di primo piano per il neoclassicismo tedesco; dall'altra, fu tra i primi in Germania a mirare ad una rivalorizzazione delle forme gotiche in architettura (neogotico).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prematura morte del padre nel 1794, Schinkel si trasferì con la famiglia a Berlino. A partire dal 1799, il giovane frequentò dei corsi all'Accademia di architettura di Berlino, scuola che all'epoca era stata appena fondata.

Nel 1803 si recò, come era d'uso tra molti artisti e letterati contemporanei, in Italia. Conobbe a Roma Wilhelm von Humboldt e divenne suo amico. Come architetto, tardava ad affermarsi: infatti, molti dei suoi progetti non sarebbero stati più realizzati. Comunque, il soggiorno in Italia significò per Schinkel un importante periodo di formazione e sperimentazione teorica.

Nel 1809, ormai rientrato in Germania, si sposò con Susanne Berger, figlia di un commerciante. Intraprese in seguito un'attività di consulenza architettonica presso l'amministrazione prussiana.

Schinkel, scenografia per il Flauto magico, 1815.

Si affermò dapprima dipingendo e collaborando come artista alla costruzione di spettacoli di diorama, oppure realizzando delle scenografie teatrali di indubbio interesse, come quella del Flauto magico di Mozart.

A partire circa dal 1815 iniziò ad imporsi come architetto; fu questa una carriera che seguì per il resto della sua vita e che ridusse per ragioni di salute dopo il 1830. Collaborò alla ripresa dei lavori per la costruzione della Cattedrale di Colonia, progetto che era stato interrotto tre secoli prima. Fu anche uno dei primi architetti europei ad occuparsi professionalmente di nuove questioni come i piani regolatori di grandi città (come Berlino) e della conservazione dei monumenti.

Schinkel, il disegno e la pittura[modifica | modifica wikitesto]

Di ispirazione prettamente romantica, i suoi quadri ricordano da vicino quelli di Caspar David Friedrich, forti nell'espressione dell'intimità e del sublime. A differenza di Friedrich, Schinkel cercava spesso di superare il misticismo dei panorami naturali traducendo l'architettura in pittura: infatti, trasponeva volentieri sulla tela diverse delle sue velleità architettoniche, oppure dimostrava il suo talento nel rappresentare i paesaggi urbani dei paesi che aveva visitato (anche a Roma e a Milano). Caratteristica ricorrente nelle opere di Schinkel era infatti quella di sintetizzare la visione romantica della natura al paesaggio culturale creato dall'uomo grazie all'architettura. In Duomo gotico sull'acqua, Schinkel inventa ex novo una cattedrale dalle forme gotiche come non era mai stata costruita nel Medioevo: le due torri filigrane vengono riunite, ad un'altezza vertigiosa, da un ardito ponte. La scena viene completata in primo piano da una scena di lavoro quotidiana. Sullo sfondo, il paesaggio architettonico di una cittadina medievale e la scenografia drammatica delle nuvole al tramonto completano la composizione creando una sorta di sintesi tra misticismo ed utopia architettonica.

Diverse delle più significative opere pittoriche di Schinkel sono conservate nei musei statali di Berlino.

Schinkel e l'architettura gotica[modifica | modifica wikitesto]

Duomo nazionale a Berlino, Schinkel, 1815, progetto non realizzato

La rinascita delle forme di architettura gotica vive, nell'opera di Schinkel, soprattutto sulla tela e sulla carta. Spesso, l'artista concepiva degli scenari utopici in cui venivano inseriti monumenti reali (come il Duomo di Milano, completamente reinventato tanto nei suoi elementi architettonici quanto nella sua situazione urbanistica); altre volte rappresentava delle opere che non sarebbero mai state costruite.

Un esempio emblematico della sua attitudine visionaria consiste nello schizzo per un duomo nazionale da costruire a Berlino. L'intenzione era di celebrare, intorno al 1815, le vittorie prussiane contro le armate napoleoniche. L'architettura titanica di questo schizzo interpreta il gotico come uno degli stili più rappresentativi dell'arte tedesca, e di conseguenza come un veicolo di uno spirito romantico-nazionalista. Tuttavia, non mancano riferimenti a costruzioni straniere: la cupola di questo progetto è chiaramente ispirata a quella di Brunelleschi per Santa Maria del Fiore. Nonostante le sue entusiastiche utopie, Schinkel preludeva chiaramente a quella che più tardi si sarebbe concretizzata sotto forma di corrente neogotica in Germania.

In età matura, Schinkel sviluppò un certo scetticismo verso l'architettura medievale e gotica in particolare, orientandosi piuttosto verso le forme dell'architettura greca e romana (che comunque gli interessavano fin dagli inizi). L'unico progetto importante che seguì gli schemi gotici fu realizzato dopo l'allontanamento spirituale da questa forma di arte: fu quello di una chiesa al centro di Berlino, la Friedrichswerdersche Kirche (1825). Anche se Schinkel aveva lasciato chiaramente intendere che per quel progetto avrebbe preferito una soluzione neoclassica, la committenza (l'erede alla corona prussiana, che sarebbe diventato Federico Guglielmo IV di Prussia) riuscì ad imporre una soluzione neogotica.


Schinkel e l'architettura classica[modifica | modifica wikitesto]

Berliner Schauspielhaus

Schinkel perfezionò, grazie alle sue profonde conoscenze dell'architettura greca e romana, il linguaggio formale del neoclassicismo. Nacque così, intorno al 1817, la Neue Wache (sede della Guardia reale e monumento ai caduti). Schinkel arricchì Berlino di nuove ed eleganti costruzioni: il centro della capitale prussiana (oggi Berlin-Mitte) era destinato a cambiare faccia. Ruppe con le forme sinuose del Settecento tedesco per semplificare il linguaggio classicheggiante. Tra i suoi lavori spiccano l'Altes Museum (notevole per la rotonda nascosta in cima all'edificio) e la Schauspielhaus (successivamente ribattezzata come Konzerthaus), che integra un colonnato da tempio greco con un edificio dotato di grandi finestre. Costruite all'inizio degli anni venti dell'Ottocento, [1] queste opere erano inquadrate in un concetto di risistemazione globale del centro di Berlino, che si apprestava a trasformarsi da capitale prussiana a capitale di un intero stato tedesco, e come tale doveva diventare più coerente e rappresentativa. Lo stile di Schinkel, come quello di altri architetti tedeschi del periodo, è definito molto più da modelli dell'antica Grecia che non dall'architettura imperiale di Roma. Era questo un modo per contribuire all'identità nazionale staccandosi dall'apparato formale della romanità invece molto amato nell'architettura francese, quella di un paese all'epoca ostile.

Fuori dalla Germania, si ricorda la villa costruita ad Orianda, in Crimea, per lo zar. L'interesse di Schinkel per l'architettura classica lo portò ad elaborare un intero piano di risistemazione per l'Acropoli di Atene, progetto che comunque finì per essere accantonato.

Schinkel e l'eclettismo[modifica | modifica wikitesto]

L'Accademia dell'architettura, oggi distrutta, agli inizi del Novecento

Schinkel attinse, soprattutto negli ultimi anni di attività, ai diversi apparati formali del romanico, del gotico e dell’architettura classica per fonderli in uno stile eclettico. Non si trattava di una semplice fuga nel tempo. Osservando costruzioni come l’Accademia di architettura (Bauakademie), così essenziale nelle sue poche forme geometriche, si nota come Schinkel preluda al razionalismo dell’architettura novecentesca nell’essenzialità delle forme geometriche (uso sistematico del cubo e del quadrato) e delle decorazioni. La costruzione era chiaramente ispirata ai dock inglesi, ma a differenza di questi costituiva un esempio di architettura rappresentativa, che cita tanto il gotico quanto l’architettura classica.

Furono utilizzati piani di Schinkel anche per la costruzione della cupola del Castello di Berlino (Stadtschloss). Tanto questa costruzione quanto la Bauakademie sono distrutte, ma potrebbero essere ricostruite nei prossimi anni.

L'eclettismo di Schinkel consisté anche nella diversificazione a livello urbanistico berlinese: con le chiese suburbane berlinesi (Berliner Vorstadtkirchen, o chiese suburbane di Schinkel - Schinkelsche Vorstadtkirchen) degli anni trenta del XIX secolo vennero serviti i nuovi quartieri a nord del centro storico. Tutte e quattro le chiese furono progettate sulla stessa tipologia di edificio a navata unica, senza torri né decorazioni elaborate, ma Schinkel ricorse a stili diversi (dal neoclassico al neoromanico).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bromel, W., Hinse, W.: Mantenere la fiamma - Architetti nel focus. Boleto Editore, Bologna 2002.
  • Geist, J., Karl Friedrich Schinkel - Die Bauakademie Frankfurt am Main, 1993.
  • Giuffré, M. (a cura di), The Time of Schinkel and the Age of Neoclassicism between Palermo and Berlin, Biblioteca del Cenide, Cannitello 2006.
  • Rave, Paul Ortwin, Karl Friedrich Schinkel, Deutscher Kunstverlag, Monaco di Baviera 1981. Trad. it. di Elisabetta Gottardo, Electa, Milano 1989.
  • Segers-Glocke, Chr. Karl Friedrich Schinkel - Die einstigen Berliner Vorstadtkirchen St. Johannes, Nazareth, St. Elisabeth und St. Paul, in Große Baudenkmäler, 331, 1981
  • Semino, Gian Paolo (a cura di), Schinkel, Zanichelli, Bologna 1993.
  • Pundt, H. G., Schinkels Berlin, Frankfurt 1981.
  • Wissenschaftliche Zeitschrift der Ernst Moritz-Arndt-Universität Greifswald, Karl Friedrich Schinkel, 1781-1841, 3. Romantik-Konferenz, XXXI, 1982: 2-3.
  • Martin Steffens, K. F. Schinkel 1781–1841. Un artista al servizio della bellezza, Köln, Taschen, 2004 (ed. orig.: ivi 2003).

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