Campana

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Campana della Chapelle Saint-Antoine a Chastel-sur-Murat, Cantal, Francia

La campana è uno strumento musicale, appartenente alla classe degli idiofoni, famiglia degli idiofoni a percussione a battente; la percussione può essere diretta o indiretta.[non chiaro]

Per quanto riguarda lo strumento occidentale (introdotto in Europa dall'Impero romano d'Oriente), è solitamente in bronzo, utilizzato nel mondo cristiano soprattutto per scandire il tempo dai campanili delle chiese o come richiamo per funzioni, particolari ricorrenze od eventi riguardanti la comunità, e viene suonato dai campanari.

Le campane si distinguono per il loro suono caratteristico, prodotto generalmente dalla percussione di un pendolo di ferro dolce detto batacchio sulle pareti interne della campana stessa.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

Campana della chiesa di Sasso Pisano

Secondo gli studiosi, il nome italiano di "campana" deriva dal latino vasa campana, espressione che indicava dei catini emisferici in bronzo prodotti nella zona di Napoli, la cui forma era ricordata dalle campane.

In latino la campana era chiamata tintinnabulum, con riferimento al suo suono.

L'insieme delle materie inerenti allo studio delle campane (storia, tecniche, musicologia, significati) è racchiusa nel termine campanologia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il modello organologico "campana" è diffuso in moltissime culture, a partire dalla preistoria. Tuttavia sembra che le più antiche campane, così come oggi le intendiamo nel mondo occidentale, risalgano alla Cina di alcuni millenni prima di Cristo. Secondo una leggenda, la campana con batacchio interno sarebbe un'invenzione italiana: sarebbe stata introdotta da San Paolino vescovo di Nola nel V secolo, anche se non vi è nessun documento che attesti la paternità dell'invenzione al Santo. In ogni caso, solo nell'VIII-IX secolo le chiese e le pievi incominciano ad essere dotate di campane e sorgono i primi campanili, diffusi sempre più dopo il Mille. Col tempo si va affinando anche l'arte dei fonditori e le differenze di suono fra un paese e l'altro: nascono così segnali associati alle campane e codificati dalla popolazione che durano ancora oggi.

« Le campane delle chiese, aiutano a non dimenticare la domenica come il giorno del Signore, rappresentano la "voce di Dio" per chi crede e sono annuncio per chi non crede. È una bella cosa ascoltare il suono delle campane, che cantano la gloria del Signore da parte di tutte le creature. Lo scandire di rintocchi da parte di migliaia di campanili in tutto il mondo, è come una liturgia celeste che non può identificarsi nel segnare semplicemente le ore, ma nel colmare il tempo della sacralità e consacrarlo a Cristo, pienezza e Signore del tempo. Ciascuno di noi porta in sé una campana, molto sensibile. Questa campana si chiama cuore. Questo cuore suona e mi auguro che il vostro cuore suoni sempre delle belle melodie »
(San Giovanni Paolo II)

Le dimensioni, il suono e la nota[modifica | modifica sorgente]

Il suono di una campana è strettamente legato ad un complesso equilibrio di spessori che determinano il profilo della campana. Gli spessori formano, assieme alla nota fondamentale e ai suoni parziali, il suono della campana. La nota, invece, è determinata dal volume del vaso sonoro: più grande è la campana più grave sarà la nota; più piccola è la campana e più acuta sarà la nota. Esistono diverse tipologie di campane a seconda dello spessore, della nota e della forma. Il profilo, che prende il nome di "sagoma", può essere diverso (ad esempio) a seconda delle esigenze del luogo nel quale la nuova campana sarà collocata e delle varie epoche storiche. Esistono "sagome leggere" e "sagome pesanti" usate dai diversi fonditori.

Il maggiore peso, e quindi il maggior spessore, permette una maggiore e prolungata vibrazione dello strumento oltre che un maggiore sostegno dei toni parziali, soprattutto quelli di ottava inferiore e di terza maggiore, che devono essere presenti in ogni campana. In genere la campana in proporzione più pesante risulta avere un suono in generale più caldo e più gradevole, mentre una campana "leggera" è talvolta stridente e spiacevole all'orecchio.

Una buona campana può arrivare ad emettere fino a 50 toni parziali, ma i più importanti e soprattutto i più riconoscibili sono (rispetto alla nota fondamentale): parziale di "Prima", di "Terza" (che può essere maggiore o minore), "Quinta" (che può essere diminuita), "Ottava Superiore" e "Ottava Inferiore".

Funzioni e segnali[modifica | modifica sorgente]

Ecco elencati i principali segnali (che possono variar di zona a zona) legati alla vita religiosa e civile:

Campane di edifici religiosi (seguono l'anno liturgico)
  • Annuncio S.Messa: a seconda delle regioni e delle zone: 15, 30, 45 o 60 minuti prima della celebrazione
  • Angelus Domini ("Ave Maria"): mattino, mezzogiorno e sera.
  • Tutti i venerdì alle ore 15: Agonia di Gesù
  • Matrimoni, sacramenti, funerali, feste patronali, processioni, solennità, tridui, novene, rogazioni, S.Quarantore e tutte le vigilie di questi eventi.
  • Morte ed elezione del Pontefice
  • Funebre: per l'annuncio della morte di un parrocchiano o di una parrocchiana
  • Rintocchi ore, ribattuta, mezzore, quarti (ciascun modo di segnare le ore varia da paese a paese)
  • Vari: catechismo, benedizione delle case, mese mariano (maggio), viatico ai moribondi.
Campane di edifici civici
  • Convocazione consiglio comunale
  • Lutti particolari
  • Anniversari locali o nazionali (4 novembre, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno e altri)
  • Rintocchi ore
  • Scuola
  • Matrimoni
  • Vari
  • In alcuni comuni lombardi veniva suonato il "campanone" per l'arrivo dell'esattore delle tasse (fino agli anni '80 del XX secolo)

Anticamente le campane segnalavano anche:

  • le incursioni dei pirati
  • gli incendi
  • il coprifuoco
  • le pestilenze

I concerti campanari italiani e i diversi usi e tradizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

Per poter parlare di "concerto" di campane si parte da un numero di due o tre elementi. Attualmente è possibile la presente classificazione:

  • Sono solitamente dotati di una o due campane gli oratori, le cappelle, i conventi, i monasteri.
  • Sono solitamente dotate di 3 o più campane la maggior parte delle chiese italiane.

Per ogni regione d'Italia vi sono diverse regole, usi e tradizioni nel suono delle campane. Per una trattazione e un panorama sui vari tipi di suono regionale è consigliabile visitare i siti internet delle varie associazione campanarie italiane.

Dizionario dei termini specifici[modifica | modifica sorgente]

  • Aspa: stanga, detta anche asta, elemento sporgente dal ceppo cui è collegata una corda per mettere in movimento la campana. Nei sistemi a slancio è inserita in una struttura a triangolo chiamata cicogna o bilancia. Nei sistemi a concerto (inglese, ambrosiano, veronese) e con la recente elettrificazione viene spesso sostituita dalla Ruota.
  • Battaglio o Batacchio (dal latino "Bataculum"): elemento in ferro sospeso internamente alla campana che urtando contro gli opposti bordi la fa vibrare e quindi risuonare. Anticamente veniva assicurato all'asola mediante un nervo di bue o una striscia di cuoio, recentemente vengono usati rinforzi e cavetti in acciaio.
  • Bocce: pomi (di solito 3) che vengono imbullonati al di sopra del contrappeso nel sistema ambrosiano e sue derivazioni.
  • Ceppo: struttura anticamente in legno, oggi in ghisa o acciaio, a cui viene fissata la campana basculante.
  • Contrappeso o Scatola dei contrappesi: parte superiore del ceppo ambrosiano che, riempita con piastre di ferro, bilancia rallentando la rotazione della campana.
  • Isolatore: pezzo di legno che svolge una importantissima funzione in tutte le campane soggette a movimento. Esso è infatti posto fra le maniglie della campana ed il ceppo; assorbe le vibrazioni che arrivano all'estremità superiore della campana, le quali altrimenti verrebbero trasmesse al ceppo superiore.
  • Maniglie: dette anche anse. Formano la corona superiore, riccioli bronzei che si trovano superiormente alla campana per collegarla al ceppo (se basculante) o al trave (se fissa) tramite sbarre in ferro e bulloni.
  • Mezzolo: sbarra di legno che copre le viti e i bulloni delle maniglie, usato nel sistema Bolognese per evitare che la corda resti impigliata.
  • Perni: sono 2 cilindri che sporgono ai lati del ceppo e che, alloggiati nei cuscinetti a sfera, permettono il movimento.
  • Ruota: viene collegata o a destra o a sinistra del ceppo e della campana. Nella sua gola scorre la corda se la campana è suonata manualmente, oppure una catena lubrificata se è presente un'automazione elettrica. Nelle campane prive di ruota troviamo l'asta.
  • Campana a distesa: si usa questa espressione per indicare la campana quando oscilla intorno ad un asse quasi baricentrico e produce suono da non confondersi con il mezzo slancio o con lo slancio alto, i quali hanno l'asse di rotazione rispettivamente sempre più distante dal baricentro[1].
  • Campana a bicchiere o a concerto: si usa questa espressione per indicare la posizione della campana completamente rovesciata; tale posizione viene raggiunta dalla campana compiendo una rotazione di 180° a seguito di alcune oscillazioni. Ovviamente le campane a concerto sono tipiche dei sistemi di suono con campane in movimento. Una volta raggiunta la posizione "a bicchiere", la campana, a seconda dei diversi usi e modi di suonare che variano da luogo a luogo, viene fatta ruotare per eseguire uno o più rintocchi e poi ritornare in quella posizione[2]. In alcuni modi di suonare, come il veronese, la campana a concerto fa parte di una sequenza preordinata di rintocchi insieme ad altre campane; in altri la campana a concerto può concludere frasi musicali in modo solenne oppure avere una funzione funebre.
  • Campana a slancio: vedi la sezione seguente "classificazione delle campane".
  • Campana controbilanciata: vedi la sezione seguente "classificazione delle campane".

Classificazione delle campane[modifica | modifica sorgente]

Le campane possono essere classificate in base al montaggio:

  • campane fisse, cioè collegate a putrelle o sostegni
  • campane "a slancio", o "a battaglio volante"
  • campane controbilanciate, o "a battaglio cadente"

Nonostante alle orecchie del profano i rintocchi delle campane possano sembrare tutti uguali, in Italia esistono diversi sistemi di suono per campane basculanti ossia in movimento, per campane fisse o ferme e per l'unione di questi due tipi. In Italia, infatti, ogni regione ha un proprio sistema di suono.

Le campane fisse[modifica | modifica sorgente]

Un esempio di campane fisse.

Sono sprovviste di ceppo, cioè di contrappeso in quanto non devono compiere oscillazioni di nessun genere; sono quindi immobili, ancorate a putrelle o travi, vengono suonate tramite la percussione del battaglio interno (se suonate dal campanaro) o di martelli esterni (detti "elettrobattenti" se suonate da impianto elettro-automatico). In Italia le campane fisse sono quasi sempre di piccole dimensioni e posizionate all'interno dei campanili, specialmente se fanno parte di un complesso di campane numeroso. Nei carillon, diffusi nel nord Europa, raggiungono anche il numero di 60 o più esemplari in un solo campanile.

Le campane "a slancio" o "a battaglio volante"[modifica | modifica sorgente]

Un esempio di suono a slancio, le campane del campanile di San Marco.

Sono campane dotate di ceppo leggero, cioè scarsamente contrappesate, e in virtù di questo fatto possono compiere oscillazioni veloci, producendo serie di rintocchi poco distanziati l'uno dall'altro.

Nei sistemi a slancio "classico", per produrre suono devono raggiungere almeno i 60° di inclinazione (anche se esistono sistemi a slancio con il battaglio dotato di doppio snodo per poter suonare anche con un ridotto movimento). In questo sistema di suono il battaglio è agganciato sotto i perni di rotazione e quindi va a colpire il bronzo sempre verso l'alto; si dice che il battaglio, che di solito è più pesante rispetto agli altri sistemi di montaggio, "accarezza la campana".

In questo sistema di montaggio il battaglio si distacca subito dopo il rintocco e quindi non smorza gli armonici rendendo libere le vibrazioni al contrario del sistema controbilanciato. Per questo le campane a slancio mantengono vibrazioni assai prolungate. Il sistema è tipico in tutta Europa (es: changeringing" inglese), nel sistema Bolognese, nel centro e sud Italia, nel Tirolo ed in parte del Triveneto.

Le campane "controbilanciate" o "a battaglio cadente"[modifica | modifica sorgente]

La Campana dei Caduti, un semplice esempio di campana "a battaglio cadente"

Sono campane dotate di ceppo pesante, cioè molto contrappesate, e in virtù di questo fatto possono compiere oscillazioni più o meno lente, producendo quindi serie di rintocchi distanziati l'uno dall'altro. Essendo ben contrappesate raggiungono facilmente la posizione "a bicchiere", cioè compiono con facilità una rotazione di 180° dopo poche oscillazioni. Producono suono non appena vengono inclinate, poiché in questo tipo di campane il battaglio è agganciato più in alto o allo stesso livello rispetto all'altezza dei perni di rotazione e quindi va a colpire il bronzo sempre verso il basso.

Riassumendo:

  • con battaglio agganciato più in alto rispetto ai perni di rotazione si hanno oscillazioni molto lente e quindi rintocchi molto distanziati l'uno dall'altro (sistema ambrosiano-lombardo);
  • con battaglio agganciato alla stessa altezza rispetto ai perni di rotazione si hanno oscillazioni lente e quindi rintocchi distanziati l'uno dall'altro (sistema ambrosiano-ligure e veronese).

Campane usate a bicchiere[modifica | modifica sorgente]

Campane posizionate "a bicchiere" durante un concerto solenne ambrosiano

Le campane a bicchiere vengono utilizzate in diversi metodi di suono: alla bolognese, alla lucchese, alla umbra, all'ambrosiana, alla veronese.

I suoni alla bolognese, alla lucchese e alla umbra sono fatti con campane a slancio, quelli all'ambrosiana e alla veronese con campane a battaglio cadente.

Nella suonata umbra, detta "a rinterzo", un campanaro si posiziona in piedi sopra la campana maggiore e, attraverso ripetute oscillazioni sempre più ampie, ferma la campana nella posizione "a bicchiere" (rovesciata, a 180°). Un altro campanaro agisce sul battaglio delle campane minori (due o più, che rimangono ferme) e compone una suonata ritmica, intervallata dal rintocco che la campana maggiore produce mentre compie una rotazione completa [3].

Un sistema di suono che è caratteristico del rito ambrosiano, ma che è anche diffuso in molte parti del Nord Italia a causa del forte influsso esercitato dalla tradizione della diocesi di Milano, dipende dal tipo di struttura su cui sono montate le campane e dalla cosiddetta "inceppatura". Questo genere di inceppatura è tipico della Lombardia, della Liguria, della maggior parte del Piemonte, di parte del Veneto e di parte dell'Emilia-Romagna.

Una volta messe in movimento, le campane possono suonare "a distesa" (senza sequenza) per semplice oscillazione di pochi gradi rispetto al loro asse, oppure "a concerto" (seguendo una serie precisa di "sganci").

Su appositi supporti dell'"incastellatura", su cui è collocata ogni singola campana, si trova una molla a balestra che ha la funzione di non far compiere un giro completo alla campana, ma di poterla tenere a bicchiere e rimandarla verso il basso tramite il controllo della corda del campanaro; lasciata la corda, la campana tenuta leggermente inclinata, scende. L'arresto e sosta "in piedi" della campana sono possibili grazie a una piccola staffa posta sulla ruota, la quale staffa va appunto a scontrarsi con la balestra. Per eseguire il concerto solenne occorre portare le campane in posizione ribaltata di 180° rispetto alla posizione di fermo. Una volta raggiunta tale posizione di stallo, detta "a bicchiere" o "in piedi" (bocca in alto e contrappeso in basso), le campane, sganciate una alla volta o a coppie (eseguendo in questo secondo caso un accordo), si ribaltano (a questo punto di circa 360°) emettendo un rintocco ogni volta in cui il battacchio cade su uno dei due bordi della campana, mentre la campana gira: ad ogni giro vi sono quindi due rintocchi, uno allo sgancio e uno al ritorno verso la posizione di stallo.

In funzione del tempo che ogni campana impiega per compiere detta rotazione è possibile comporre determinate successioni di suoni con la possibilità di ottenere particolari concerti usati prevalentemente nelle diocesi lombarde come segno per le solennità liturgiche.

Il più ampio concerto a sistema ambrosiano di suono delle campane, si trova nella diocesi di Bergamo e conta ben 17 bronzi completamente azionabili manualmente grazie alle corde: si tratta del campanile della chiesa prepositurale di Albino (BG)[4].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campane alla veronese.

Campane famose[modifica | modifica sorgente]

Sovente le grandi campane hanno nomi propri ed una lunga storia alle spalle. Eccone alcune tra le maggiori:

Austria Austria

  • Pummerin: è la maggiore campana, erede di una precedente campana in Si1 fusa nel 1711 con il bronzo di 180 cannoni turchi. Venne distrutta nel 1945 a causa di un incendio scatenato da un bombardamento aereo e rifusa nel 1951. Pesa 21 tonnellate e suona un Do2.
  • Il Duomo di Salisburgo possiede un notevole concerto di 7 campane presieduto dal campanone "Salvator", un Mib2 del diametro di 2,79 m, fuso nel 1961 dalla ditta Oberasher, che pesa 14.256 kg.
  • "Telfs / Mösern": campanone in Re#2 fuso nel 1997 dalla ditta Grassmayr di Innsbruck dal peso di 10.180 kg. Suona ogni giorno alle 17 per celebrare l'Arge Alp, un'associazione che raggruppa 11 regioni alpine.

Birmania Birmania

  • Mingoon: si trova nella Grande Pagoda di Mandalay ed è la maggiore campana del mondo funzionante; viene suonata con un grande palo esterno. Venne fusa nel 1810, ha un diametro di 6,30 m e dovrebbe pesare 90 tonnellate.

Canada Canada

  • Etienne è la campana maggiore della cattedrale greco-cattolica di Markham nell'Ontario, dove si trovano anche Anne (10 tonnellate) e Daniel (6 tonnellate). Tutte e tre le campane (Re2 - Fa2 - LA2) sono state installate nel 1986 ed Etienne pesa 19 tonnellate.

Cina Cina

Francia Francia

La campana Savoyarde della basilica del Sacro Cuore a Montmartre (Parigi).
La campana grosse cloche di Bordeaux.
Il grosso bourdon "Emmanuel" situato nella Torre Sud della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi
  • la più grande campana fusa in Francia è la Millennium Bell: è la seconda campana nel mondo dopo la campana di Gotemba (Giappone) fusa in Olanda, montata a sistema oscillante e si trova a Newport, Kentucky (USA). È stata presentata a Nantes poi inaugurata la notte del 1 gennaio dell'anno 2000 ed è stata fusa a Sevrier, in Francia (fonderia francese Paccard). Suona un La1 e pesa 33.385 kg, altezza 3,65m, diametro 3,65.
  • la maggiore campana di Francia fu la Non-Pareille della cattedrale di Mende, stimata in 25 000 kg, fatta realizzare nel (1516) dal Vescovo (di origine savonese) Della Rovere, venne distrutta nel (1580) unitamente alle altre 2 grandi campane, quando la città fu conquistata dagli ugonotti. (in realtà doveva pesare due volta di meno, perché il quintale di Mende pesava due volte meno del quintale di Parigi cioè circa cinquanta chili invece di 100 kg. ce lo conferma la dimensione della foglia tuttora conservata nella cattedrale)
  • la seconda campana di Francia era la Maria Regina, il Gro Bourdon della cattedrale di Strasburgo, stimato in 21 000 kg. realizzato nel 1519 si incrinò la notte di Natale del 1521.
  • La Savoyarde, basilica del Sacré-Cœur di Montmartre (Parigi), 18 835 kg, Do#2, (1891). È attualmente la maggiore campana di Francia.
  • la Savinienne, cattedrale Saint-Étienne di Sens, circa 14 000 kg, Sol#2, (1560).
  • Emmanuel, è il campanone della cattedrale di Notre Dame di Parigi, 12 800 kg o 11 620 kg, Fa#2, (1685).
  • il gros bourdon, è il campanone maggiore della cattedrale Notre-Dame di Verdun, 12 930 kg (peso totale), Sol, (1756).
  • la Potentienne, cattedrale Saint-Etienne di Sens,12 000 kg o 10 000 kg, fa#2, (1560).
  • la Mutte, è il campanone della cattedrale Saint-Etienne di Metz, 10 943 kg, Fa#2, (1605).
  • Charlotte, cattedrale Notre-Dame di Reims, 10 640 kg, Fa2, (1570).
  • il bourdon, cattedrale Sainte-Marie di Auch, circa 9 700 kg, Mi2.
  • Jeanne d'Arc, cattedrale Notre-Dame di Rouen, 9 600 kg, Fa2, (1959). La Cattedrale di Rouen dal XIV secolo ha ospitato una dinastia di grandi campane. Nel 1914 venne ordinata la fusione di un carillon di 39 campane e un campanone, chiamato Jeanne d'Arc del peso di 16.000 kg alla fonderia Paccard e installato nella "tour de beurre" solamente nel 1919, al termine della guerra. Il 31 maggio del 1944 a seguito di un bombardamento il gros bourdon, unitamente ad un'altra campana, venne distrutto. La rifusione venne ordinata alla fonderia Paccard nel 1959: la nuova Giovanna d'Arco, che presiede ora il suono di 6 campane e del carillon composto da altre 59, raggiunge il peso di 9.800 kg.
  • il bourdon piccolo, è il campanone piccolo della cattedrale Notre-Dame di Verdun, 9 500 kg (peso totale), La, (1756).
  • Thérèse, basilica di Santa Teresa di Lisieux, 8 800 kg, Fa2, (1948).
  • la grosse cloche" della cattedrale Notre-Dame di Strasburgo, circa 8 800 kg, Lab2, (1427).
  • Ferdinand, Torre Pey-Berland della cattedrale Saint-André di Bordeaux, 8 350 kg, Fa#2, (1869).
  • Marie-Joséphine, basilica di Notre-Dame-de-la-Garde di Marsiglia, 8 234 kg, Ré#2, (1845).
  • Marie, cattedrale Notre-Dame di Parigi, 8 000 kg, Sol#2, (2012).
  • Charles, Cattedrale di Nantes, circa 8 000 kg, (1841).
  • la grosse cloche, chiesa Notre-Dame di Montbrison, circa 8 000 kg, (1502).
  • Godefroy, cattedrale Saint-Pierre di Rennes, circa 7 900 kg, Fa#2.
  • la grosse cloche, porta della grosse cloche di Bordeaux, circa 7 800 kg, (1775).
  • il bourdon, cattedrale Saint-Jean di Leone, circa 7 700 kg. Lab2.
  • Marie, cattedrale Notre-Dame di Reims, circa 7 400 kg, Sol2, (1894).
  • Jean Bart, beffroi di Saint-Éloi di Dunkerque, circa 7 000 kg.
  • il bourdon, cattedrale di Dijon, circa 6 800 kg, Fa2.
  • il bourdon, cattedrale di Auch, circa 6 750 kg o 9 700 kg, Mi2, (1853).
  • Saint-Etienne, chiesa Saint-Etienne di Mulhouse, 6 334 kg, Sol2, (2011).
  • Maria de Domnis, cattedrale di Notre-Dame des Doms ad Avignone, 6 301 kg, solb2, (1854).
  • Sainte Marie, cattedrale di Chartres, 6 200 kg, Fa#, (1840).
  • Gros Guillaume (o Guillaume-Etienne), cattedrale di Bourges, 6 080 kg, Fa2, (1840)(?).
  • Thérèse, chiesa Saint-Sulpice di Parigi, 6 000 kg.
  • il bourdon, è il campanone della chiesa di Saint-Nabor di Saint-Avold, 6 000 kg, Sol2, (1920).
  • Cécile, chiesa di Saint-Jacques di Pau, 6 000 kg, Sib, (1880).
  • Gros Léon, basilica Notre-Dame di Bonsecours presso Rouen, 6 000 kg, (1892).
  • Jeanne d'Arc, cattedrale Sainte-Croix di Orléans, 6 000 kg, Sol, (1898).

Germania Germania

  • La St.Petersglocke è la campana maggiore del duomo di Colonia. Venne colata nel 1923 dalla ditta Ulrich di Apolda sulla sagoma della famosa "Gloriosa" di Erfurt, dopo che la precedente, fusa da Andreas Hamm nel 1874, era stata requisita per esigenze di guerra nel 1916 e distrutta nel 1918. La vecchia "Kaiserglocke", fusa con 22 cannoni francesi vinti nella battaglia di Sedan, pesava 27.800 kg. L'attuale esemplare è la maggiore campana che suona in movimento (oscillante) in Europa e la terza nel mondo: raggiunge le 24 tonnellate e suona un Do2.
  • Gloriosa: è la campana maggiore del duomo di Erfurt. Venne fusa nel 1497 dal famoso fonditore olandese Gherardus Wan Wou. Sotto l'aspetto sonoro è indicata dagli esperti come la migliore campana del mondo. Pesa 10.415 kg e suona un Mib2. Incrinatasi nel 1984, è stata riparata, ma nel 2001 si è re-incrinata. Riparata nuovamente da una ditta specializzata bavarese, è tornata al suo originario splendore. Per preservarne la vita nei secoli suona solo 8 volte all'anno nelle maggiori festività.

Giappone Giappone

  • La campana del tempio Shitennō-ji di Osaka era la più grande del Paese. Venne fusa nel 1902, ma nel 1942 venne requisita per scopi militari. Pesava 135 tonnellate.
  • La campana di Kyoto: pesa 57 tonnellate; viene suonata solo in occasioni speciali come il Capodanno.
  • La campana di Nara: pesa 43 tonnellate.
  • Presso la fonderia Eijsbouts di Asten, in Olanda, nel 2006 è stata realizzata una campana in Lab1 del peso di 36.250 kg (diametro 382 cm) destinata al parco di Gotemba. È la più grande campana oscillante del mondo.

Israele Israele

  • La campana del tempio greco ortodosso sul Monte Tabor è la più grande del medio oriente. Fusa il 30 marzo 2012 dalla fonderia austriaca Grassmayr di Innsbruck è un Re2 di 287 cm di diametro per 15684 kg di peso.

Italia Italia
Le 15 campane più grandi della penisola sono:

La campana Concordia 2000
  • (1) La Maria Dolens di Rovereto (TN), fusa da Paolo Capanni nel 1964, con un peso di 22639 kg e un diametro di 3,21 m (nota: Si1).
  • (2) La Concordia 2000 di Plan de Corones (BZ), fusa da Oberascher nel 2002, con un peso di 18100 kg e un diametro di 3,01 m (nota: Do#2).
  • (3) La Campana di Cristo Re a Messina, fusa da Daciano Colbachini nel 1935, con un peso di 13200 kg e un diametro di 2,66 m (nota: Re2).
  • (4) La Campana del Giubileo di Limatola (BN), fusa da Capanni nel 2000, con un peso di 8100 kg e un diametro di 2,3 m (nota: Mi2).
  • (5) Al Campanùn del Duomo di Milano, fuso da Giovanni Battista Busca nel 1582, con un peso di 6299 kg e un diametro di 2,13 m (nota: Lab2↓).
  • (6) La Herz Jesu Glocke di Lana (BZ), fusa da Grassmayr nel 1996, con un peso di 6148 kg e un diametro di 2,12 m (nota: Sol2).
  • (7) Il Campanone del Comune di Bergamo, fuso da Bartolomeo Pisenti nel 1656, con un peso di 6050 kg e un diametro di 2,07 m (nota: Fa#2↑).
  • (8) Il Sunto della Torre del Mangia a Siena, fuso in loco nel 1664, con un peso di 6010 kg e un diametro di 2,01 m (nota: Sib2).
  • (9) La Campana dei rintocchi di Palazzo Vecchio a Firenze, fusa con un peso di 5800 kg e un diametro di 1,98 m.
  • (10) Il Campanone del Campanile di Giotto a Firenze, fuso da Antonio Petri nel 1705, con un peso di 5385 kg e un diametro di 2 m (nota: La2).
  • (11) La Laetitia dell'Ospedale San Raffaele a Milano, fusa da Daciano Colbachini nel 1995, con un peso di 5140 kg e un diametro di 2,03 m (nota: Sol2).
  • (12) La Augustinusglocke dell'Abbazia di Muri-Gries a Bolzano, fusa da Carlo Chiappani nel 1895, con un peso di 5026 kg e un diametro di 2,01 m (nota: Lab2).
  • (13) La campana maggiore di Santa Maria degli Angeli ad Assisi (PG), fusa da Capanni nel 1993, con un peso di 5015 kg e un diametro di 2,05 m (nota: Fa#2↑).
  • (14) La campana maggiore della basilica di San Gaudenzio a Novara, fusa da Pietro De Giorgi nel 1774, con un peso di 4995 kg e un diametro di 2,01 m (nota: Sol2).
  • (15) La Lauretana della basilica della Santa Casa a Loreto (AN), fusa da Bernardino da Rimini nel 1515, con un peso di 4985 kg e un diametro di 1,84 m (nota: Do3↓).

Meritano di essere menzionate, per le loro dimensioni e la ragguardevole età, anche:

Messico Messico

  • La grande campana della cattedrale di Città del Messico, dedicata Santa Maria de Guadalupe: è la campana principale delle 27 in totale installate nelle due simmetriche torri campanarie. Venne fusa nel 1791 pesa 12.850 kg. e suona un Reb2.

Paesi Bassi Paesi Bassi

  • La campana maggiore della Grande Chiesa di Dordrecht: è la campana principale di uno tra i maggiori carillon europei composto da 49 campane. Venne installata sulla torre incompiuta nel 1999. Sfiora il peso di 10 tonnellate.

Polonia Polonia

La campana di Sigismondo a Cracovia
  • A Cracovia, nella Cattedrale del Wawel, tanto cara a Papa Giovanni Paolo II, è installata la grande Zikmunda; viene suonata manualmente da una squadra di 20 campanari, solamente in rare occasioni, l'ultima delle quali è stata la morte nel 2010 del presidente polacco Lech Kaczyński. Venne fusa nel 1520 con il metallo delle armature dei soldati sconfitti dall'esercito polacco. Pesa 10.980 kg. e suona un Solb2
  • Nel santuario di Licheń si trova la maggiore campana polacca fusa dalla fonderia Capanni di Castelnuovo Monti (RE) un Do2 del peso di 14 tonnellate. Nel santuario è installato un concerto di 3 grandi campane Mi2 Sol2 e Si2 fuse da una fonderia polacca.

Regno Unito Regno Unito

  • in occasione delle olimpiadi del 2012 la fonderia Whitechapel di Londra ha realizzato una campana in Re2 installata nel nuovo Stadio olimpico.
  • Great Paul: installata nella omonima Cattedrale anglicana di Londra in Mib2 era la maggiore campana dello Stato. Venne fusa nel 1881 e pesa 16.800 kg.
  • Great George: è installato nella cattedrale anglicana di Liverpool. Venne fusa nel 1937 dalla fonderia Taylor di Loughborough. Supera di poco le 15 tonnellate è fissa viene suonata tramite la percussione del, battaglio e suona un Mib2.
La campana "Big Ben" a Palazzo di Westminster a Londra

Russia Russia: la Russia conserva campane monumentali per dimensioni che vengono suonate da ferme mediante la percussione del battaglio.

  • Campana dello Zar: si trova nel Cremlino a Mosca ed è la più grande del mondo, pur non avendo mai suonato. Venne fusa nel 1736, terminata la colata e trascorsi alcuni giorni di raffreddamento, stava per essere issata dalla fossa di fusione, quando a causa di un incendio le operazioni vennero fermate e l'acqua gettata per spegnere le fiamme causò una grande incrinatura; dalla campana si staccò un enorme frammento, che da solo pesava 11 tonnellate e mezzo. La campana, inutilizzabile, venne dunque sotterrata, ma dopo la metà del XIX secolo venne nuovamente riportata in luce e issata su una piattaforma sotto la torre di Ivan il Grande. Ha un diametro di 6,82 m e dovrebbe pesare 198 tonnellate.
  • La maggiore in funzione si trova nel Monastero della SS. Trinità a Sergiev Posad. La torre aveva ben 42 campane, ma nel 1919 le 19 maggiori vennero requisite e rifuse in armamenti. Recentemente, con la riapertura al culto, tutte le campane requisite sono state rifuse; le maggiori sono "Tsarsky Kolokol" del peso di 72 tonnellate, "Evangelist" del peso di 35 tonnellate e "Pervenets" in peso di 27 tonnellate.
  • La terza campana si trova sulla torre "della grande campana" a Mosca, vicino al "bianco campanile di Ivan" alla cui base è deposta la "Zar kolokol"; si chiama "Uspenski", venne fusa nel 1817 e pesa oltre 65 tonnellate. Nel periodo imperiale con tre rintocchi di questa si annunciava la morte dello Zar.

Spagna Spagna

  • La Gorda è la grande campana della Cattedrale primaziale di Toledo. Venne fusa nel 1753, ma nello stesso anno si incrinò. Il 6-7-8 settembre 2011 venne restaurata tramite un rifacimento delle decorazioni. L'incrinatura della campana rimase, ma è stata tappata con una levigatura interna, con i fili che tenevano il battaglio della campana che vennero rimossi, e il restauro termina con il posizionamento del nuovo batacchio (del peso sconosciuto). Pesa 17.200 kg.
  • Maria: è la grande campana di Pamplona. Venne fusa nel 1584 e supera le 10 tonnellate di peso.
  • Berenguela è la campana delle ore della torre dell'orologio della Cattedrale di Santiago di Compostela; l'originale, del peso di 9.200 kg, incrinata e di forma "romana", è stata depositata nel chiostro della Cattedrale e sostituita da una copia di peso inferiore realizzata dalla fonderia Eijsbouts di Aasten (NL).

Stati Uniti Stati Uniti

  • La Millennium Bell è la seconda campana nel mondo montata a sistema oscillante e si trova a Newport. È stata inaugurata la notte del 1 gennaio dell'anno 2000 ed è stata fusa a Sevrier, in Francia (fonderia francese Paccard e fonderia statunitense Verdin). Suona un La1 e pesa 33.385 kg.
La Liberty Bell

Svizzera Svizzera

  • Grosse Glocke: è posta nel duomo di Berna ed è la maggiore della Confederazione Elvetica; raggiunge le 10 tonnellate.

Città del Vaticano Città del Vaticano

Il Campanone affiancato dalla "Clementina" e della "Chiacchierina"

Nei giardini vaticani si trova la Campana del Millennio fusa nel 1999 dalla fonderia Marinelli, di Agnone un Sol2 in peso di 5 tonnellate.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Ogni campana collocata su un campanile è dedicata ad uno o più Santi e reca fregi e decori a tema. Sulle campane sono spesso presenti iscrizioni in latino o nella lingua del paese in cui la campana è fusa, riguardanti l'anno di fusione, il nome del fonditore e di coloro che hanno contribuito alla fusione di quel bronzo con offerte volontarie.
  • In moltissimi luoghi, ogni venerdì alle 15, si usa suonare "l'Agonia del Signore" con una campana a distesa (molto spesso la maggiore o la seconda maggiore nel caso dei concerti più gravi) o con 33 rintocchi sulla campana maggiore, per ricordare la passione di Gesù Cristo.
  • Essendo l'Italia caratterizzata da sistemi di suono e di montaggio che variano a seconda dell'area geografica, sono nate diverse società ed associazioni di campanari nelle varie regioni d'Italia, per salvaguardare e promuovere questa antichissima arte.
  • Nella civiltà rurale le campane hanno sempre avuto il compito di suonare all'arrivo dei grossi temporali o della grandine, nella speranza di allontanarli e quindi di salvare i raccolti; nelle tante preghiere scritte sopra le campane si trovano spesso queste formule: "a fulgure et tempestate libera nos Domine" (liberaci, o Signore, dalla folgore e dalla tempesta) oppure "recedat spiritus procellarum" (lo spirito delle tempeste si allontani) oppure "Defunctos ploro-nimbos fugo-festaque honoro" (piango i defunti, fuggo i temporali ed onoro le feste). In qualche paese del nord Italia, è ancora in vigore l'uso di suonare una o più campane campane per allontanare la grandine dai raccolti.
  • San Paolino vescovo di Nola è considerato il patrono dei suonatori di campane insieme a Santa Barbara e a San Guido da Anderlecht, patrono dei campanari e sacristi (molto spesso si usava definire il sacrista come "campanaro", anche se i campanari veri e propri venivano ordinati, come i moderni diaconi, e facevano parte degli ordini minori assieme ai sacristi). Nella diocesi di Milano il patrono de suonatori è Sant'Alessio medicante. Secondo una leggenda popolare, alla morte del santo avvenuta Roma, dopo aver molto peregrinato, si sprigionò e si diffuse ovunque il suono festoso di mille campane.
  • Nei tre giorni culminanti della Settimana Santa, nelle chiese cristiane cattoliche e anglicane vige l'uso di non suonare le campane (nel rito ambrosiano le campane suonano fino all'annuncio della morte di Nostro Signore durante il Venerdì Santo), che vengono sostituite dai cosiddetti instrumenta tenebrorum, derivanti dai semantron, ossia da tavole di legno ancora oggi usate nella Chiesa cristiana ortodossa e cattolica di rito orientale; vengono detti anche sacrum lignum. Si tratta di tavolette sulle quali sono attaccate delle maniglie in ferro, le quali creano un rumore sordo al loro scuotimento. Sono conosciute anche con i nomi dialettali di "battuelle" in Liguria, "toccaredi" in paesi della provincia di Catanzaro, "battole" in Veneto, "battistàngole" nelle Marche o "trocculi" in Sicilia. In Spagna uno strumento simile è chiamato matraca ed è installato direttamente sul campanile.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un esempio di campane sonate a distesa
  2. ^ Un esempio di Concerto Solenne ambrosiano
  3. ^ Un esempio di Concerto "a rinterzo" umbro
  4. ^ Articolo sul restauro delle campane di Albino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. Cavalletti, I Crespi, antichi artigiani fonditori di campane, Crema, 1985.
  • A. Delli Quadri, Arte campanaria. Manuale tecnico pratico, Arte Tipografica, 2010.
  • P. Donati, Il campanato, Bellinzona, 1981.
  • G. Merlatti, Di bronzo e di cielo, Ancora, 2009.

Audio[modifica | modifica sorgente]

Concerto Solenne a Cornaredo (MI)[?·info]
Concerto Solenne a Rho (MI)[?·info]
Campane a distesa a Vimercate (MB)[?·info]
Suonata a festa con la tastiera a Rosate (MI)[?·info]
Plenum delle 8 campane di Monza[?·info]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Campanari Liguri, Le Campane della Diocesi di Chiavari; nel 400º anniversario di N.S. dell'Orto 1610-2010, 2010
  • Federazione Campanari Bergamaschi, L'Armonìa. Tradizione campanaria delle valli bergamasche, 2005.
  • Federazione Campanari Bergamaschi, Le voci della Coltura. Segni, melodie e suoni a distesa dal concerto del Santuario di Lenna, 2006.
  • Federazione Campanari Bergamaschi, Suonata serale. campane e campanine di Leffe, 2009.
  • Federazione Campanari Bergamaschi, Sunada longa. Allegrezze e concerti di campane della Media Valle Seriana, 2010.
  • Scuola Campanaria di Roncobello, Bandèla. Musica campanaria delle valli bergamasche negli strumenti della tradizione, 2006.
  • Scuola Campanaria di Roncobello, Un'insolita dolcezza. Canti e melodie del natale popolare, 2006.
  • Scuola Campanaria di Roncobello, Giuoco di festa. Campane e campanine delle valli di Bergamo nel XXI secolo, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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