Sasso Pisano
| Sasso Pisano frazione |
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Panoramica delle fumarole a Sasso Pisano |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°10′02.35″N 10°51′51.75″E / 43.1673194°N 10.864375°ECoordinate: 43°10′02.35″N 10°51′51.75″E / 43.1673194°N 10.864375°E | ||||
| Altitudine | 487 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 213 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 56041 | ||||
| Prefisso | 0588 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | sasserini | ||||
| Localizzazione | |||||
Sasso Pisano è una frazione di Castelnuovo di Val di Cecina, in provincia di Pisa.
Situato vicino a Larderello, luogo celebre per lo sfruttamento dei soffioni e dei lagoni boraciferi, Sasso Pisano è un luogo in cui queste manifestazioni sono ancora visibili in maniera naturale.
[modifica] Clima
Clima asciutto temperato che risente dell'influenza della valle del fiume Cornia.
La stazione meteorologica più vicina è quella di Pomarance-Larderello di cui si riportano le medie climatiche:
| POMARANCE LARDERELLO | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,3 | 10,4 | 13,0 | 16,7 | 21,4 | 25,4 | 28,7 | 28,6 | 24,5 | 19,0 | 13,5 | 9,8 | 9,8 | 17 | 27,6 | 19 | 18,4 |
| T. min. media (°C) | 2,9 | 3,3 | 4,6 | 6,9 | 10,5 | 13,8 | 16,5 | 16,7 | 14,1 | 10,3 | 6,7 | 3,3 | 3,2 | 7,3 | 15,7 | 10,4 | 9,1 |
| Precipitazioni (mm) | 76 | 83 | 76 | 61 | 70 | 52 | 42 | 51 | 70 | 114 | 118 | 79 | 238 | 207 | 145 | 302 | 892 |
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 9 | 9 | 9 | 8 | 8 | 6 | 4 | 4 | 6 | 8 | 10 | 8 | 26 | 25 | 14 | 24 | 89 |
| Vento (direzione-m/s) | E 4,4 |
E 4,3 |
E 4,4 |
E 4,5 |
E 4,0 |
E 3,8 |
E 4,0 |
E 4,0 |
E 3,8 |
E 4,0 |
E 4,6 |
E 4,5 |
4,4 | 4,3 | 3,9 | 4,1 | 4,2 |
[modifica] Storia
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Il Borgo
La struttura urbanistica del borgo, pur con gli inevitabili riadattamenti e le nuove edificazioni, mantiene il suo aspetto di rocca medievale. Il nucleo abitato più antico, il castello, si erge in posizione predominante alla sommità del colle, all'estremità orientale dell'intero abitato. Le mura perimetrali sono rimaste nel tempo massicce e possenti. Ne è un esempio l'arco a "trabocchetto" tuttora visibile all'interno del borgo, così esteso da sembrare una galleria.
[modifica] Chiesa San Bartolomeo Sasso Pisano
| Per approfondire, vedi la voce Chiesa di San Bartolomeo (Sasso_Pisano). |
Nel castello di Sasso Pisano si erge una grande chiesa dedicata a San Bartolomeo, una struttura con pavimentazione esagonale in cotto originale, una volta entrati nella navata centrale si ha l'idea della importanza della struttura, nei tempi passati arcipretura. Nella piccola cappella sul fianco sinistro della chiesa dedicata a San Bartolomeo, di età molto meno recente, vi è conservato un dipinto degli anni 1500, di un artista sconosciuto, in ottimo stato. Degna di nota in questa cappella, anche il sottotetto a vista con travi in legno castagno originali.
[modifica] Il Campanile
Adiacente alla Chiesa intitolata a San Bartolomeo, osserviamo un imponente campanile medievale che ancora oggi assolve la funzione di scandire il tempo al suono delle campane, con rintocchi ogni 30 minuti.
[modifica] Pieve di Commissano
Di fronte al borgo, in antichità sorgeva un tempio dedicato al culto di divinità pagane, oggi chiamato Pieve di Commissano. Il fonte battesimale di questa antica pieve fu ricavato da un manufatto di epoca etrusca e pare sia conservato nella piccola cappella a fianco della chiesa dedicata a San Bartolomeo.
[modifica] Chiesa di Michelucci ed il Villaggio Boracifero
| Per approfondire, vedi la voce Quartiere ENEL di Sasso Pisano. |
L'intervento fa parte della serie di articolati progetti commissionati a Giovanni Michelucci dalla società geotermica "Larderello" attorno alla metà degli anni cinquanta. In un'area baricentrica rispetto alla centrale geotermoelettrica (dove Michelucci progetta e realizza nello stesso periodo la chiesa di Larderello) e l'antico borgo di Sasso, l'architetto pistoiese ipotizza un piccolo nucleo dotato di abitazioni per i dipendenti, di un centro commerciale e sociale e di una piccola cappella. I primi studi risalgono al 1956 e i disegni per la chiesetta vengono elaborati tra l'inverno dello stesso anno e gli esordi del 1957. I lavori, eseguiti dall'impresa Baldini, sono avviati poco dopo e conclusi nel 1958.
[modifica] Descrizione dell'edificio
La chiesa ed il complesso residenziale costituiscono un piccolo villaggio situato in prossimità del centro storico di Sasso Pisano e attestato lungo la strada statale che da Pomarance conduce verso Larderello e Castelnuovo di Val di Cecina. Tale villaggio è inserito all'interno di una zona caratterizzata dal fenomeno naturale della fuoriuscita dei gas e delle acque sulfuree, caratteristica che da un lato conferisce al paesaggio un carattere decisamente inconsueto, quasi surreale, per l'incessante emissione dei vapori, dall'altra lo qualifica come area produttiva e tecnologica grazie alla presenza degli ampi camini in cemento dal profilo conico per la trasformazione dell'energia geotermica. Il nucleo è così articolato: a valle della strada sono situati la chiesa, in posizione diagonale e in un lotto d'angolo compreso tra la statale e la viabilità di servizio, e l'attiguo ristorante; a monte il complesso residenziale, immerso nel verde, costituito da un gruppo di quattro stecche di tre schiere ciascuno (solo tre delle quali progettate da Michelucci).
[modifica] Complesso sacro termale etrusco e romano di Sasso Pisano - "Il Bagnone"
È il più grande complesso sacro termale etrusco e romano esistente al mondo, unico nella tipologia. Nei pressi del complesso vi trovavano dimora anche importanti edifici pubblici, con marchio apposito rinvenuto sugli embrici.
[modifica] Museo etrusco e romano di Sasso Pisano
L'Antiquarium è situato nel borgo medievale di Sasso Pisano. Vi sono esposti i reperti più interessanti rinvenuti durante gli scavi nell'area archeologica "il Bagnone" tra i quali: una Minerva in piombo e stagno, una piccola offerente in bronzo entrambe di netta impronta volterrana, monete riferibili al III secolo d.C., un vasca in terracotta, tegole con il bollo in caratteri etruschi e molto altro.
[modifica] Lavatoi medievali alimentati con acqua termale di Sasso Pisano
Le molte sorgenti di acqua termale nei pressi del piccolo borgo di Sasso Pisano, alimentano anche dei vecchi lavatoi, fra i quali uno recentemente restaurato posizionato nelle immediate vicinanze del cimitero; un secondo non restaurato è presso il villaggio Enel dei Lagoni di Sasso Pisano.
Edificio del "Bagno del Lagoncino": si tratta di una semplice costruzione che fino alla fine degli anni cinquanta è stato utilizzata per i bagni termali, e per usi igienici e curativi usando l'acqua dell'omonima sorgente. Sorge appena fuori dall'abitato nei presi del campo sportivo e oggi l'edificio è stato trasformato in privata abitazione. Degli antichi camerini da bagno, oggi, solo uno è stato mantenuto integro e usato privatamente. All'esterno dell'edificio sgorga la "Sorgente del Lagoncino" all'interno di una vasca di circa 2 metri di lato per poi defluire in un lavatoio esterno ed usata per irrigare i sottostanti orti. L'acqua esce a 44 °C, ha una portata di 0,17 l/sec, un'acidità 6.6 pH e una salinità di 0,558 g/l.[1] Qualche metro più in alto di questa sorgente se ne trova un'altra la cui temperatura di uscita è più alta (52 °C) e dalla salinità più elevata[2]; accanto alla sorgente c'è un piccolo soffione di vapore e alcune modeste emissioni gassose composte da idrogeno solforato e attorno ad esse non nasce alcuna vegetazione.
Sempre nei pressi del campo sportivo si trova, la "Sorgente del Campo Sportivo", l'acqua che qui sgorga ha una temperatura di circa 40 °C e una mineralizzazione molto scarsa (0,186 g/l)[2] da essere classificata come oligominerale.
Poco oltre il cimitero del paese si trova un edificio ad un piano al cui interno si trovano i "Lavatoi del Cimitero". Al centro dell'edificio si trova una grande vasca alimentata da una cannella da cui sgorga acqua alla temperatura di 36 °C, poco mineralizzata (0,431 g/l) e alcalinizzata[3].
Il "Lavatoio dei Lagoni" è costituito da una vasca coperta in cui sgorga acqua oligominerale con una temperatura di 36 °C, leggermente acida. In una scarpata situata in fondo a via Collodi si trova un'altra sorgente: la "Sorgente I Pelaghi" che sgorga direttamente dal terreno formando un fossetto utilizzato per irrigare gli orti.
[modifica] Parco delle Fumarole di Sasso Pisano
Un sentiero attrezzato, dotato di cartellonistica, consente di visitare tutte le più belle manifestazioni collegando i due borghi medievali di Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo. Il percorso può essere percorso in due modi: percorrendo l'anello di Sasso Pisano oppure compiere la traversata da Sasso a Monterotondo Marittimo. L'anello di Sasso Pisano è una straordinaria passeggiata che consente di visitare le manifestazioni naturali di Sasso, raggiungere quelle di Monterotondo e attraverso un anello rientrare nel borgo del Sasso. La prima parte del percorso presenta un continuo alternarsi di manifestazioni attive. La discesa verso il paese è immersa in alcune castagnete. Il percorso è lungo 3,5 km, ha un dislivello di 155 m e il tempo indicativo è di 2 ore. La traversata si svolge sullo stesso tracciato fino alle biancane di Monterotondo dove, tra nuove manifestazioni geotermiche e ulteriori tracce di illustre passato, si prosegue fino al borgo omonimo.
[modifica] Frazione La Leccia di Sasso Pisano
| Per approfondire, vedi la voce La Leccia. |
Piccolo borgo medievale, immerso nella natura, cui si narra sia la punta estrema di un grande e florido castello dell'antichità, oggi frazione completamente ristrutturata con gusto tipico toscano.
Nei tempi passati nei pressi di questa frazione sorgeva un santuario dedicato alla Madonna del Latte, tale santuario oggi è completamente distrutto.
[modifica] Santuario della Madonna del Libro
Sul piccolo colle posizionato di fronte alla frazione di Sasso Pisano, La Leccia, troviamo l'importante Santuario della Madonna del Libro recentemente ristrutturato, del quale ancora oggi molte persone si rivolgono per ricevere le grazie. Santuario nel quale inizialmente era conservata l'importante raffigurazione mariana della Madonna del Libro, ad opera del pittore Matteo di Pierantonio de' Gondi da Leccia (1540 - 1632). Attualmente per questioni di sicurezza, visto il valore storico della raffigurazione, è conservata nella Pieve di San Bartolomeo a Leccia.
[modifica] Castel Volterrano
Importante castello nell'antichità di cui oggi possiamo ammirare ben poco della imponente struttura. A poca distanza dal castello si trova la Cappella di Sant'Ottaviano.
[modifica] Antica torre di avvistamento medievale eretta su base etrusca cosiddetta "La Torraccia"
Nei pressi della frazione La Leccia di Sasso Pisano, svetta, visibile anche in lontananza, una antica ed importante torre di avvistamento che prende il nome di "La Torraccia". Attorno a questa importante struttura etrusco/medievale troviamo resti di antiche mura perimetrali e di un piccolo borgo adiacente.
[modifica] Aree naturali
[modifica] Vasche naturali con acqua termale
Le molte sorgenti termali di Sasso Pisano, fin dal tempo degli Etruschi vengono utilizzare per curare i dolori ed i reumatismi. Ogni sorgente, a seconda di dove sgorga, possiede delle proprietà differenti. Sorgenti Il Bagno, situate nei pressi delle antiche terme del Bagnone. Qui vi sono tre sorgenti, due delle quali utilizzate quali bevande e per le abluzioni mentre la terza defluisce nel sottostante torrente. Due di queste sono in assoluto le sorgenti più calde della Toscana raggiungendo la temperatura di ben 65 °C mentre la terza sgorga a circa 40 °C in un lavatoio ormai inutilizzato. Presentano tutte un contenuto minerale abbastanza modesto (0,447 g/l) e contengono ferro e potassio. Localmente si è sempre ritenuto che fossero indicate per la cura dello stomaco ma forse sono più adatte contro l'artrite[4].
Poco più in alto si trova la Sorgente Le Lumiere. Abbandonata da tempo è di difficile accesso. Sgorga a una temperatura di 30 °C e ha un contenuto minerale nettamente superiore alle precedenti, inoltre è leggermente acida.
[modifica] Castagneti di Sasso Pisano
Il borgo di Sasso Pisano è avvolto da castagneti secolari, che si possono osservare visti i molti sentieri naturalistici opportunamente segnalati. In questi troviamo alcune piante, controllate da studiosi universitari che hanno stimato di una età superiore a 1000 anni.
[modifica] La Buca di "San Rocco" di Sasso Pisano
Sotto la Chiesa parrocchiale si apre la cosiddetta Buca di San Rocco, una grotta naturale che si estende dallo sperone del colle fin quasi sotto la piazza della chiesa. Qui, si narra, vi sostò San Rocco per curare le piaghe con le acque sulfuree della "Troscia", la laguna che circondava il castello del Sasso.
[modifica] Fonte della cosiddetta "Madonna del Latte"
In antichità, in epoca medievale, nei pressi del fiume Cornia a metà strada fra Sasso Pisano e la sua frazione La Leccia, pare si ereggesse una chiesa dedicata alla "Madonna del Latte". La leggenda tramandata da generazione in generazione narra che le donne che non disponevano del latte per allattare i propri figli, si recassero in questa chiesa ed omaggiando la Madonna con un piccolo dono e bevendo l'acqua di questa fonte, ritornassero ad avere il latte. La fonte esiste anche oggi e l'acqua che esce da questa sorgente è meta di pellegrinaggio da molti locali, avendo un sapore ed un gusto "unico". Tuttavia la sorgente di acqua si trova su di un suolo privato e non risulta essere controllata microbiologicamente.
[modifica] Fonte del "Bagnone"
Nei pressi degli scavi etrusco/romani del complesso sacro termale "Il Bagnone", sgorgano diverse sorgenti termali, una di queste è utilizzata dai locali per cure diuretiche. L'acqua "curativa" si trova su di un suolo privato e non risulta essere controllata microbiologicamente, tuttavia sgorga a temperature elevate che dovrebbero abbattere la carica microbiologica presente.
[modifica] Fiume Cornia
Si viene completamente avvolti dalla natura circostante, nei percorsi lungo le sponde del fiume Cornia nei pressi del borgo di Sasso Pisano.
[modifica] Sagre e feste paesane
Molte sono le sagre che durante l'arco di tutto l'anno vengono realizzate dalle associazioni locali: La festa del fungo Prugnolo Calocybe gambosa, la festa dell'olio "sasserino", la festa paesana, la festa del Bugno, la festa del Volontariato, la festa del fungo Porcino Boletus, la festa dei Cacciatori e la sagra della zuppa.
[modifica] Piatti tipici - Gastronomia
Pappardelle, tortelli ripieni di ricotta e bietola, castagnaccio, bruschetta con olio Sasserino, formaggi, salse ai funghi ed alla cacciagione, miele, migliacci, borragine fritta con formaggi fusi, cenci (in altre località conosciuti anche come chiacchiere), bomboloni, cacciagione e pollame ruspante cotto alla brace condito con erbe locali, dolci tipici locali.
[modifica] Attività
[modifica] Turismo
Sasso Pisano sta diventando un'apprezzata meta turistica grazie ai suoi paesaggi incontaminati. Vi è la possibilità di ammirare manifestazioni geotermiche, tra le quali Fumarolee putizze, e boschi di castagno. Per questi motivi, viene molto apprezzato sia da i turisti stranieri sia da i turisti italiani.
[modifica] Industria
Il prevalente tipo di industria presente a Sasso Pisano è quella elettrica, dove ENEL, come in tutta l'area geotermica, sfrutta la forza del vapore endogeno per produrre energia elettrica. Negli ultimi anni stanno nascendo anche altre industrie che sfruttano il vapore endogeno di cui è ricca la zona. Ne sono un esempio le serre per la coltivazione di basilico.
[modifica] Attività agricole e di allevameno
Negli ultimi anni, nella zona di Sasso Pisano, nei pressi del confine con Monterotondo Marittimo è stato realizzato un allevamento di maiali, tenuti allo stato brado di razza "Cinta Senese". Presente anche un allevamento della pecora Pomarancina, razza in estinzione, reso possibile grazie alla determinazione di alcuni cittadini elvetici, trasferitesi in loco. Caratteristica la produzione di formaggi tipici locali come il "Rovaggiolo" avvolto in foglie di castagno e felci fresche, il pecorino ed altri formaggi tipici, realizzati utilizzando come fonte di calore il vapore endogeno. Importante, ma essenzialmente per i locali anche l'agricoltura che sfrutta l'acqua termale e il calore endogeno, che permettono una buona crescita delle piante. L'apicoltura con il miele al castagno e millefiori. Importante, nel periodo, la raccolta delle castagne e dei funghi presenti in abbondanza.
[modifica] Impianti sportivi
Il paese di Sasso Pisano dispone di un campo da calcio e di un campo da tennis. Attualmente sono due le squadre calcistiche con sede nel paese.
[modifica] Postazioni in legno per lo yoga
Il borgo medievale di Sasso Pisano dispone di tre postazioni per pratiche yoga realizzate in legno e collocate in ambienti naturalistici. Le postazioni sono state dedicate ad importanti maestri italiani. Queste strutture a libero accesso, sono utilizzabili anche per realizzare ritiri di meditazione.
[modifica] Rally Alta Val di Cecina
L'importante Rally Alta Val di Cecina, passando per il bivio di Sasso Pisano attraversa uno dei più suggestivi scenari dell'intera competizione, la strada che unisce il borgo di Sasso Pisano alla sua frazione La Leccia.
[modifica] Circuito Campeggiatori Internazionale
A Sasso Pisano si trova un'area sosta camper attrezzata per ospitare i turisti. Completa di tutti i servizi, dallo scarico all'elettricità, è libera e aperta a tutti.
[modifica] Minerali e fossili
La sassolite, è un borato di calcio estremamente raro ed apprezzato, riscontrabile esclusivamente in alcuni dintorni del paese di Sasso Pisano. Questo minerale risulta essere molto ambito per le collezioni mineralogiche di rilevante importanza.
Nei pressi di Larderello troviamo anche una variante meno rara che prende il nome di larderellite,
Nei territori attorno al paese di Sasso Pisano sono rinvenibili anche altri minerali, tra cui notevoli cristalli di gesso.
Vari sono i luoghi nella vallata che avvolge il borgo di Sasso Pisano dove rinvenire dei resti fossili, di varie specie e di varie dimensioni, anche notevoli, fra i quali si narra del ritrovamento ad inizio del secolo 1900 di un grande Mammut.
[modifica] Flora e fauna
Molte sono le varietà di piante e fiori autoctoni, fra i quali degni sicuramente di nota troviamo: castagno con molte varietà di innesto, faggio, quercia, quercia da sughero, lecci, ginepro, agrifoglio (leccio diavolo), ornello, carpino, bosso, vischio, pania di castagno, orchidee di innumerevoli tipologie, anemone selvatico in grandi distese, erica utilizzata per fornello delle pipe, vimini, ginestra, pungitopo, rose canine, corniolo (crognole), pruno selvatico, felci di innumerevoli specie, liquirizia, acero, sorbo, olmo, platani, pini, fiori di campo di molteplici colori, nipitella, nocciolo, sambuco, cicuta, asparago, rovo da more, timo, origano, fragole selvatiche, pero e ciliegio selvatico, innumerevoli qualità di funghi, fra i quali il prugnolo.
Nella località troviamo numerosi animali, tra i quali: cinghiale, capriolo, daino, volpe, scoiattolo, lepre, fagiano, gufo, civetta, falco, usignolo, picchio, rondine, riccio, istrice, tasso, trota, anguilla, granchio di fiume.
[modifica] Arti e mestieri del passato di Sasso Pisano
Molte erano le attività artigianali manuali caratteristiche dell’epoca di appartenenza che venivano realizzate nell’antico borgo medievale di Sasso Pisano e nelle immediate vicinanze, dalla fine del secolo 1800 alla metà del secolo 1900.
[modifica] Arte della filatura della lana e del lino
Filavano le lane ed il lino per realizzare i più svariati indumenti. La filatura era una produzione di alta qualità per il contesto temporale.
[modifica] Arte dei calzolai
Fiorita dopo i primi decenni del secolo 1900 furono molto importanti per il luogo perché definivano un gusto nuovo per l’epoca. Stilizzando diversi modelli per abbellimento, consentivano una maggiore sicurezza all’individuo.
[modifica] Arte dei legnaioli e carbonai
Molte famiglie locali basavano il loro sostentamento sul taglio del bosco caducifoglie e la conseguente produzione del carbone, con metodo sasserino (lenta cottura che forniva maggiore potere calorifico alla brace).
[modifica] Arte della intrecciatura del vimini
Di fondamentale importanza sia per contenere tutti i prodotti che la terra offriva sia per abbellimento di talune case.
[modifica] Arte dei manufatti in rame ed in bronzo
Vassoi, vasi, contenitori, che assolvevano le più disparate funzioni.
[modifica] Arte dei falegnami
Troviamo ancora oggi esempi nei portoni, nei mobili d'arredamento intarsiati a mano e non, dell’alta competenza e professionalità dei mastri falegnami del tempo passato di Sasso Pisano.
[modifica] Arte degli scultori
Nobile arte che è andata pressoché completamente persa, se non per l'attuale diletto di alcuni abitanti.
[modifica] Arte dei mastri di coltello
Nel borgo trovavamo molte competenze per le produzione di coltelleria con manici essenzialmente in legno di castagno, faggio, ciliegio ed olivo, meno utilizzato il manico in osso.
[modifica] Arte dei mastri vetrai
Realizzavano vetrate artistiche con la modalità detta a piombo. Rare sono le tracce oggi presenti.
[modifica] Arte dell'uso dello scalpello per pietra
Diverse famiglie avevano le competenze per rendere le pietre nella forma occorrente, fregiandole talvolta con abbellimenti realizzati manualmente a scalpello.
[modifica] Arte per la realizzazione di vasi, embrici e mattoni in cotto essiccati al sole e/o cotti a legna
In antichità nei pressi del borgo sorgeva una piccola fornace che realizzava la produzione locale. Degna di nota che anche al tempo degli etruschi e dei romani è stata riscontrata la presenza di una antica fornace essendo rinvenuto in loco, durante la campagna degli scavi, la presenza su molti resti di tegole, embrici, ecc, di bolli che attestano inconfutabilmente una produzione locale e che quindi denotano presumibilmente l'esistenza di una grande ed importante fornace, purtroppo non ancora riportata alla luce.
[modifica] Arte della produzione di attrezzi agricoli
Una modesta bottega produceva in loco la maggioranza degli attrezzi agricoli cui i contadini all'epoca necessitavano.
[modifica] Arte della produzione dell'olio
Importante da sempre la produzione di olio nelle campagne attorno al borgo. Ogni anno a dicembre si svolge la festa dell'olio "Sasserino", dove possiamo trovare una varietà di gusti di oli molto apprezzata dagli intenditori e consumatori.
[modifica] Arte della produzione di formaggi
Nella tradizione locale da sempre è stata importante la produzione di formaggi con il latte risultante dagli allevamenti. Degno di nota fra gli altri, il famoso "Rovaggiolo", formaggio fresco avvolto a secondo della stagione in foglie di felcia o foglie di castagno, dal quale ne assorbe il sapore.
[modifica] Arte dell'allevamento del bestiame e produzione di insaccati
Di grande rilevanza da sempre la produzione, sia per il commercio che per il sostentamento familiare, di insaccati, salumi e produzioni tipiche locali con la risulta del bestiame. Degna di nota la produzione di mallegato con aggiunta di semi di finocchio selvatico e erbe locali.
[modifica] Note
- ^ Terme e sorgenti di Toscana, op. cit., pag.106.
- ^ a b Terme e sorgenti di Toscana, op. cit., pag.107.
- ^ Terme e sorgenti di Toscana, op. cit., pag.108.
- ^ Terme e sorgenti di Toscana, op. cit., pag.109.
[modifica] Bibliografia
- Giovanni Targioni Tozzetti, Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della toscana. Volume 5, Firenze, Stamperia Granducale, 1775.(ISBN non disponibile)
- Emanuele Repetti, Dizionario geografico, fisico, storico del Granducato di Toscana, Firenze, 1833-1846.(ISBN non disponibile)
- Erio Rosetti; Luca Valenti, Terme e sorgenti di Toscana. (note, meno note e sconosciute), Firenze, Le Lettere, 1997. ISBN 88-7166-574-0
- Elisabetta Vagaggini, Castelnuovo Val di Cecina - Guida Turistica, Firenze, 2004.(ISBN non disponibile)
- Lucia Fedi, La mia terra fuma. Larderello. Immagini e storia - 536 pagine, Pisa, 2010. ISBN 9788846728272
- Ilaria Emilia De Marco, Il Sole all'improvviso - romanzo d'amore - 248 pagine, Cosenza, 2011. ISBN 978-88-89848-43-6
[modifica] Voci correlate
- Quartiere ENEL di Sasso Pisano
- Castelnuovo di Val di Cecina
- La Leccia
- Montecastelli Pisano
- Geotermia
- Parco naturalistico delle Biancane
- Biotopo dei Lagoni
- Monterotondo Marittimo
- Larderello
- Radicondoli
- Chiusdino
- Pomarance
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