Sorbus

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Sorbo
Sorbus-aucuparia.JPG
Un esemplare di Sorbus aucuparia
nel Parco Naturale Adamello-Brenta (Trentino-Alto Adige)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Sorbus

Il genere Sorbus (genericamente Sorbo) comprende alberi e arbusti della famiglia delle Rosacee.

Le specie appartenenti al genere Sorbus sono molto numerose e producono tutte frutti simili, ma molto diversi per grandezza e anche per colore.

Dante Alighieri lo cita come frutto aspro, in contrapposizione al fico, che ha frutti dolci.

« ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi

si disconvien fruttare al dolce fico. »

(Dante, Inferno, XV, 65-65)

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

È ampiamente diffuso nei boschi e nei luoghi rocciosi. Nella regione mediterranea è diffuso anche sui monti.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fiori di un sorbus aria.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

A seconda della specie può essere un arbusto, un alberello o anche un albero alto fino a 12 metri. Ha la corteccia grigia con chiazze bianche; rami giovani pubescenti, poi glabri, bruno-rossicci.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono alterne, picciolate, semplici, spesso coriacee di forma da ellittica ad ovata con apice acuto e margini irregolarmente seghettati. Hanno la pagina superiore color verde-scuro, quella inferiore color argenteo.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Ha infiorescenze a corimbi eretti di 5–8 cm con fiori bianchi. Fiorisce a maggio-giugno.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono pomi ovoidali o rotondi, di dimensioni variabili da 1 a 3 cm a seconda della specie, rosso aranciati quando maturi.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Frutti di un sorbus aucuparia.

I frutti del sorbo domestico sono entrati in passato a far parte dell'alimentazione umana, ma oggi non vengono più consumati comunemente.

I frutti del sorbo non sono peraltro commestibili quando appena raccolti: lo diventano solamente dopo aver subito l'ammezzimento, ovvero essere stati insilati nella paglia e aver subito un processo di fermentazione che li rende adatti al consumo.

I frutti di alcune specie sono stati usati in erboristeria sin dall'antichità, soprattutto per il loro alto contenuto di vitamina C.

Il legno di alcune specie trova vari utilizzi. A scopo forestale, le specie usate sono il sorbo degli uccellatori, il sorbo ciavardello e il sorbo montano.

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