Erica
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Erica arborea |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Ericaceae |
| Genere | Erica |
| Specie | |
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circa 700, fra cui: |
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Erica è un genere della famiglia Ericaceae, comprendente circa 700 specie sempreverdi a portamento arbustivo.
La maggior parte delle specie è frutici o suffrutici alti da 20 cm a 1,5 m. Le specie più alte sono E. arborea ed E. scoparia che possono raggiungere anche 6-7 m. Tutte le specie sono sempreverdi con foglie piccole a forma di ago lunghe 2-15 mm. La produzione di fiori è in genere abbondante e per questo le piante di Erica sono coltivate come ornamentali. I semi sono molto piccoli e in alcune specie possono rimanere sul suolo per decenni. La maggior parte delle specie (circa 660) è endemica del Sudafrica e si trova nel fynbos, la landa tipica della Regione floristica del Capo. Le altre specie sono originarie di altre parti dell'Africa e dell'Europa (in particolar modo della regione mediterranea).
Calluna ed Erica [modifica]
Il genere Calluna che comprende attualmente una sola specie, ovvero il brugo (Calluna vulgaris), faceva parte del genere ma è stato separato; si distingue dal genere affine Erica perché ha foglie più piccole (inferiori a 2-3 mm) e la corolla e il calice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come l’Erica). Spesso comunque le due piante vengono confuse: infatti il brugo a volte è chiamato anche falsa erica, o erica selvatica o ancora più impropriamente erica.
Il nome Erica e la pianta [modifica]
Nonostante la similitudine, il nome Erica non deriva direttamente dalla pianta (il cui appellativo è d'origine latina) bensì dal nome scandinavo Erik (femminile Erika), sebbene in Italia sia stato sicuramente promosso dall'associazione con il nome della pianta.[senza fonte]
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