Erica scoparia

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Erica
Erica arborea — Flora Batava — Volume v12.jpg
Erica scoparia
Stato di conservazione
Status iucn2.3 CD it.svg
Basso rischio (cd)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ericales
Famiglia Ericaceae
Genere Erica
Specie E. scoparia
Nomenclatura binomiale
Erica scoparia
L., 1753

Erica scoparia L., 1753, comunemente detta scopa, è una delle otto specie di Erica presenti in Italia, è presente lungo i litorali occidentali italiani e sui rilievi prossimi alle coste, dalla Liguria al Lazio, se ne conoscono due piccoli subareali disgiunti in Emilia-Romagna (nella fascia collinare a Sud di Imola) e in Abruzzo. In Toscana e Liguria, dove è abbastanza frequente e talvolta assai abbondante, forma spesso fitte e impenetrabili macchie assieme all'erica arborea.

L'Erica scoparia viene anche comunemente chiamata scopa femmina, mentre l'arborea è detta scopa maschio.

È da tempi remotissimi usata per la costruzione di scope, ramazze e granate e per i tetti delle capanne. Ha una facile infiammabilità ma è anche fra le prime specie che ricolonizzano i terreni arsi dagli incendi.

Fiorisce verso maggio.

I terreni preferiti sono quelli acidi.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La scopa è un alto arbusto sempreverde con foglie aghiformi glabre e di colore verde scuro lunghe 0,4 - 0,7 cm. I fiori minuscoli e non profumati sono bianco verdastri, lunghi solo 0,15-0,30 cm con corolla globulosa a 4 lobi e caratteristici stimmi rossi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Erica scoparia in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

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