Fragaria vesca

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Fragola di bosco
Fragaria vesca(fiore-foglia-frutto).jpeg
Pianta con fiore e frutto
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Fragaria
Specie F. vesca
Nomenclatura binomiale
Fragaria vesca
L.

La Fragaria vesca (fragola di bosco) è una pianta erbacea della famiglia delle rosacee. Spontanea nei sottoboschi italiani, è coltivata per i suoi frutti: piccole fragole dal profumo molto intenso. Si distingue dalle varietà ibride coltivate di Fragaria per il fatto che il frutto è piccolo e morbido (da cui il nome vesca che in latino significa molle). Secondo alcune fonti, il nome fragaria è indoeuropeo ed è connesso al sanscrito ghra, il cui significato è "fragranza".[1]

Indice

[modifica] Morfologia

Le foglie riunite alla base in piccoli ciuffi, sono trifoglie e dentellate. I piccoli fiori bianchi da 4 a 6 petali fioriscono in tutto il periodo da aprile a luglio, talvolta le piante rifioriscono nuovamente in autunno. Il frutto è in realtà un falso-frutto, che sorregge i frutti propriamente detti che sono i semini di cui è cosparsa la superficie.

[modifica] Habitat

Sottobosco, boschi radi, scarpate. Si trova quasi in tutta Europa.

[modifica] Coltivazione

Preferisce un suolo fresco, piuttosto acido ed un'esposizione soleggiata o di mezz'ombra.

La riproduzione avviene per moltiplicazione vegetativa agamica.

I frutti possono esser raccolti non prima di 8 mesi dall'impianto. Inoltre sono di difficile conservazione e devono essere consumati o lavorati rapidamente.

[modifica] Usi

Fiore.

Come erba medicinale la fragola di bosco può essere impiegata per alleviare disturbi gastrointestinali.

I principi attivi contenuti nella pianta sono olii essenziali, tannino e flavone.

Contiene buone dosi di vitamina C, di iodio, di ferro, di calcio, di fosforo. Da non sottovalutare la presenza, nel frutto, di acido salicilico. Le sono attribuite proprietà depurative e diuretiche. È indicata nelle infiammazioni del cavo orale.[1]

[modifica] Può confondersi con

  • Ad uno sguardo superficiale può essere confusa impunemente (in quanto non tossica), con la falsa fragola inodore ed insapore, oltre che diversa per dettagli morfologici e di portamento.

[modifica] Note

  1. ^ a b "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.54

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