Pappardelle al cinghiale

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Pappardelle al cinghiale
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Origini
Luogo d'origine Italia Italia
Regione Toscana
Dettagli
Categoria primo piatto
Ingredienti principali
  • pappardelle
  • cinghiale
  • pomodoro
[1][2]
 

Le pappardelle al cinghiale sono un piatto tipico della Maremma Grossetana[3], terra ricca di selvaggina, che si è diffuso anche nel resto della Toscana e in Umbria.

Per la preparazione del piatto occorrono, oltre alle pappardelle fatte in casa con farina e uova, anche la carne di cinghiale, alcuni pomodori maturi che devono essere passati (o, meglio ancora, conserva) vino rosso (possibilmente uno della zona come il Morellino di Scansano o il Montecucco), cipolla, sedano, carote, rosmarino, alloro, sale, pepe, peperoncino e olio extravergine di oliva, possibilmente maremmano. Vi è chi vi aggiunge delle olive.

Il cinghiale, tagliato a piccoli pezzi, deve essere fatto marinare nel vino rosso con cipolla, carote tagliate a pezzi, sedano e alloro, per almeno 12 ore. Successivamente, si recuperano gli odori usati, si lavano, si tritano e si fanno soffriggere in un tegame; una volta rosolato il tutto si aggiunge la carne di cinghiale e si fa cuocere per un quarto d'ora circa, aggiungendo anche il rosmarino, il peperoncino e un pizzico di sale e pepe.

Subito dopo si aggiunge il passato di pomodoro ottenuto precedentemente, un bicchiere e mezzo di vino rosso e un filo di olio; si copre il tegame e si fa cuocere per circa 4 ore facendo alcune pause di tanto in tanto durante la cottura.

Le pappardelle vanno cotte per tre minuti circa in abbondantissima acqua salata bollente, con aggiunta di un cucchiaio di olio. Una volta scolate si condiscono col ragù di cinghiale ed il piatto è pronto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pappardelle al ragù di cinghiale su corriere.it. URL consultato il 25/2/2015.
  2. ^ Cucina italiana. Le migliori ricette illustrate, Giunti Editore, 2003, p. 98, ISBN 880902751-5.
  3. ^ Ricetta Pappardelle al ragù di cinghiale su Le Ricette di GialloZafferano.it. URL consultato il 25/2/2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]