Solfato ferroso

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Solfato ferroso
Cristalli di solfato ferroso
Nome IUPAC
Tetraossosolfato(VI) di ferro
Nomi alternativi
vetriolo verde
melanterite
copperas
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare FeSO4
Massa molecolare (u) 151,908 (anidro)
169,92 (monoidrato)
278,05 (eptaidrato)
Aspetto solido blu-verde
Numero CAS [7720-78-7]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 2,84 (anidro)
1,898 (eptaidrato)
Solubilità in acqua 256 g/L (20 °C)
486 g/L (eptaidrato) (50 °C)
Temperatura di fusione 110 °C (>383 K)
(perdita di acqua di crist.)
Proprietà tossicologiche
LD50 (mg/kg) (ratto) 1,520
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante

attenzione

Frasi H 302 - 319 - 315
Consigli P 305+351+338 - 302+352 [1]

Il solfato ferroso (o vetriolo verde) è il sale di ferro (II) dell'acido solforico.

A temperatura ambiente si presenta come un solido blu-verde inodore. È un composto nocivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del solfato di ferro(II) su IFA-GESTIS

È usato in fotografia analogica per la preparazione del rivelatore all'ossalato per il procedimento al collodio umido e per lo sviluppo delle emulsioni fotografiche al bromuro.

Si adopera inoltre, assieme a tannini, gallotannini o acido gallico, per la preparazione degli inchiostri ferrogallici, di un nero assai puro e, una volta essiccati sulla carta insolubili in acqua e indelebili.

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