Solfato di bario

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Solfato di bario
Aspetto del solfato di bario
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare BaSO4
Massa molecolare (u) 233,40 g/mol
Aspetto solido bianco
Numero CAS [7727-43-7]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 4,5 (20 °C)
Solubilità in acqua 0,0024 g/l (25 °C)
Costante di solubilità a 298 K 1,07 × 10-10 (mol/l)2
Temperatura di fusione 1.580 °C (1.853 K)
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

Il solfato di bario è il sale di bario dell'acido solforico.

A temperatura ambiente si presenta come un solido finissimo bianco inodore.

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Fotografia e pittura[modifica | modifica sorgente]

Il solfato di bario viene usato nell'industria delle carte fotografiche per produrre le cosiddette "carte baritate", sempre meno diffuse per il largo uso di carte fotografiche politenate o RC (resin coated). La produzione di carta fotografica baritata comincia negli anni ottanta del 1800 e faceva uso di diversi metodi di applicazione della barite dispersa in un legante (in genere gelatina) sulla carta; questo strato veniva poi ricoperto con l'emulsione fotografica fotosensibile.

Il solfato di bario viene anche usato come pigmento bianco non tossico (bianco fisso) per la produzione di pittura murale. Mescolato con solfuro di zinco è impiegato come costituente di vernici, colori e smalti bianchi.

Medicina[modifica | modifica sorgente]

Esso inoltre è poco solubile e, in virtù del numero atomico relativamente alto (Z = 56) del bario, opaco ai raggi X. Queste caratteristiche l'hanno reso molto utile nella pratica medica, attraverso l'ingestione del sale stesso e successiva radiografia dell'addome. L'esame radiologico possiede un’elevata capacità diagnostica, soprattutto per quanto riguarda le ulcere e le lesioni produttive: formazioni adiacenti occupanti-spazio extra-luminali che possono dislocare i visceri, infiltrarne le pareti, alterare la canalizzazione.[non chiaro] A rigore, il solfato di bario è velenoso per l'uomo, ma la sua scarsissima solubilità lo rende di fatto innocuo, ed esso viene espulso senza problemi dal paziente.

Viene utilizzato per lo studio dello stomaco e dell'intestino; l'uso del solfato di bario va evitato in sospetta occlusione intestinale (in quanto può solidificare, andando a formare baritomi di difficile risoluzione chirurgica) e perforazione(in quanto il solfato di bario risulta irritante per la sierosa peritoneale, provocando una delle più gravi specie di peritonite - la fibroplastica).

Saggi di riconoscimento[modifica | modifica sorgente]

È possibile riconoscere il solfato di bario col metodo della fusione alcalina. Si prende un campione di BaSO4 in polvere e lo si mescola in rapporto 1:1 con carbonato di sodio e potassio (NaKCO3) in ambiente anidro; si fa quindi riscaldare la miscela solida su fiamma con l'ausilio di un coccio termoresistente fino a fusione. Una volta fatta raffreddare la miscela si riprende con HCl diluito e si filtra il tutto. Il saggio va eseguito sul filtrato su cui verrà eseguita la ricerca degli ioni solfato. Il saggio sarà positivo se in seguito all'aggiunta di alcune gocce di una soluzione a base di cloruro di bario comparirà un precipitato bianco di solfato di bario[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda della sostanza su IFA-GESTIS
  2. ^ Nuovo dizionario di merceologia e chimica applicata, Volume 2, Google Books.
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