Idrossido di bario
| Idrossido di bario | |
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| Nome IUPAC | |
| diidrossido di bario | |
| Nomi alternativi | |
| barite acqua di bario |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | Ba(OH)2 · 8 H2O |
| Massa molecolare (u) | 315,342 g/mol |
| Aspetto | solido bianco |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 2,18 (20 °C) |
| Solubilità in acqua | 56 g/l (15 °C) |
| Prodotto di solubilità a 298 K | 2,55 × 10-7 |
| Temperatura di fusione | 78 °C (351 K) |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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pericolo |
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| Frasi H | 332 - 302 - 314 |
| Consigli P | 280 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310 [1] |
L' idrossido di bario (o barite) è il prodotto dell'idratazione dell'ossido di bario. A temperatura ambiente si presenta come una massa cristallina bianca semi translucida inodore, molto caustica e tossica.
Tra le basi è una delle più forti, formando soluzioni che per pH sono paragonabili agli idrossidi alcalini. La sua solubilità in acqua aumenta passando dal 4% a 20 °C al 100% a 80 °C. La sua soluzione acquosa al 5% è nota come "acqua di barite", ed è impiegata, in ambito analitico, nella ricerca dei carbonati e dei solfati.
In passato enormi quantità di idrossido di bario sono state utilizzate nella "baritazione", una tecnica, ora in disuso, che consentiva di recuperare lo zucchero nella melassa. Attualmente viene impiegato nell'industria delle ceramiche.
Note [modifica]
- ^ scheda dell'idrossido di bario su IFA-GESTIS
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