Solfato di nichel

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Solfato di nichel
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare NiSO4
Massa molecolare (u) 262,86 g/mol
Aspetto cristalli gialli
cristalli verdi (esaidrato)
Numero CAS [7786-81-4]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 3,68
2,07 (20 °C, esaidrato)
1,948 (eptaidrato)
Solubilità in acqua 625 g/L (20 °C)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine pericoloso per l'ambiente irritante

pericolo

Frasi H 350i - 341 - 360d - 372 - 302+332 - 315 - 334 - 317 - 410
Consigli P 201 - 280 - 273 - 308+313 - 342+311 - 302+352 [1]

Il solfato di nichel è il sale di nichel(II) dell'acido solforico.

A temperatura ambiente si presenta come un solido cristallino verde inodore. Può cristallizzare come esa- o eptaidrato. È un composto nocivo, allergenico, pericoloso per l'ambiente.

Era già noto agli alchimisti del XVI secolo col nome di vetriolo verde.[senza fonte] Nella forma eptaidrata, costituisce in natura il minerale morenosite.

Il sale esaidrato è presente in due forme cristalline allotropiche: quella alfa, dall'aspetto di cristalli tetragonali blu, e quella beta, dall'aspetto di cristalli monoclini verde smeraldo. La forma alfa, a 53,3 °C si converte irreversibilmente in quella beta. La forma beta, stabile, presenta una densità di 2,07 g/mL e indice di rifrazione 1,1511 in acqua calda; è molto solubile in acqua e in alcol.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo più diffuso consiste nel far dissolvere il nichel metallico finemente suddiviso in acido solforico, aggiungendo un po' di acido nitrico per accelerare l'ossidazione del metallo. La reazione è più veloce sostituendo il nichel metallico con il carbonato di nichel, che si dissolve prontamente nell'acido solforico liberando anidride carbonica. Evaporando l'acqua in eccesso e concentrando, alla fine il liquido cristallizza nella forma esaidrata beta.

A livello industriale si ottiene facendo reagire a 100 °C il nichel carbonile con biossido di zolfo e ossigeno; il prodotto della reazione è solfato di nichel e ossido di carbonio (CO) che viene allontanato per aspirazione.

Il sale riscaldato a 848 °C si decompone liberando triossido di zolfo e ossido di nichel nero.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Il principale utilizzo del solfato di nichel è nel settore elettrochimico, nella nichelatura; nel settore delle rotative industriali; come mordente e catalizzatore; nella preparazione di altri composti del nichel, come agente riducente e nella lucidatura a specchio dell'acciaio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del solfato di nichel(II) su IFA-GESTIS

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