Torre del Mangia

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Coordinate: 43°19′06″N 11°19′56″E / 43.318317°N 11.332316°E / 43.318317; 11.332316

Torre del Mangia

La Torre del Mangia si trova in Piazza del Campo a Siena ed era il "campanile" laico del Palazzo Comunale. È tra le torri antiche italiane più alte (la seconda, dopo il Torrazzo di Cremona), arrivando a 88 metri fino agli ultimi merli e a 102 metri compreso il parafulmini[1].

Indice

[modifica] Storia e architettura

Fu costruita tra il 1325 e il 1348[1]. Narrano le cronache che nelle fondazioni siano state sepolte alcune monete benauguranti e che sotto ogni spigolo ("canto", nel senso di "cantone", angolo) siano state inserite pietre con lettere ebraiche e latine perché non vi potesse cascare "tuono né tempesta". Questa usanza era molto comune nel Medioevo. Inoltre, i quattro lati sono perfettamente orientati, a coppie, secondo le direzioni N-S ed E-O.

La costruzione del corpo centrale, in cotto, fu affidata ai fratelli aretini Francesco e Muccio (o Minuccio) di Rinaldo (1338-40), forse sotto la direzione di Maestro Agostino di Giovanni che risulta pagato come "operaio" nel 1339. I di Rinaldo probabilmente costruirono la parte in laterizio e muratura mentre Agostino di Giovanni avrebbe realizzato la parte superiore in travertino bianco, su disegno di Maestro Lippo pittore, probabilmente Lippo Memmi, cognato di Simone Martini[1].

È così chiamata dal soprannome di "Mangiaguadagni" dato al suo primo custode Giovanni di Balduccio (o "di Duccio"), famoso per apprezzare molto i piaceri del cibo e sperperare quindi a tavola i propri guadagni; egli batteva le ore dal 1347. Dal 1378 il suo incarico venne automatizzato[1].

Il primo orologio meccanico fu costruito nel 1360 da Bartolomeo Guidi. Nel 1428 il quadrante fu dipinto e nel 1776 fu rifatto in pietra e ornato di un affresco coperto da una tettoia. Questi ultimi due elementi sono scomparsi con i restauri di inizio Novecento.

All'interno la torre contiene una scala per salirvi. Con 106 gradini si raggiunge il terrazzino con vista sulla piazza, mentre per arrivare alla cella campanaria se ne devono salire altri 226[2].

[modifica] "Sunto", il campanone

Il campanone della torre

Dopo svariati tentativi di fusione, la prima campana fu fusa nel 1348 e installata nel 1349 nella cella campanaria. Fu sostituita nel 1634 ma questa risultò imperfetta. Nel 1666 fu installata la campana attuale, chiamata dai senesi Sunto (per la dedica a Maria "Assunta") o Campanone. Era stata fusa da Girolamo Santoni e Giovanni Battista Salvini[1].

Pesa 6.760 chili e a causa della sua mole venne stavolta installata sopra la cella campanaria, dove la vediamo oggi. Anche questa, però, non doveva essere fusa in modo perfetto, nonostante fosse stata fusa due volte, nell'anno precedente e, per migliorarne il suono, ne fu asportato un piccolo spicchio. Ancora oggi il suo suono non è uniforme e varia a seconda del punto in cui viene percossa dal batacchio. Essendo suonata in modo tradizionale solo nel giorno del Palio, il suo suono particolare viene associato dai senesi all'imminenza della festa. In tutti gli altri giorni dell'anno, le ore vengono battute da un martelletto automatico esterno alla campana stessa.

Fino al 1379 il custode della torre batteva anche le ore, ma in quell'anno venne sostituito da un automa ligneo che, in memoria del primo custode, fu chiamato "Mangia". Questo automa divenne di metallo nel 1425 e poi in pietra. Nel 1780 venne sostituito dal martelletto citato, e il "Mangia" in pietra viene conservato ancora oggi nel Cortile del Podestà del Palazzo Comunale.

[modifica] Altre immagini

[modifica] Note

  1. ^ a b c d e Touring, cit., p. 506.
  2. ^ Touring, cit., p. 512.

[modifica] Bibliografia

  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003, p. 536.

[modifica] Voci correlate

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