Lucia Mondella
| Lucia Mondella | |
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| Lucia in un'illustrazione del 1840 | |
| Autore | Alessandro Manzoni |
| 1ª app. in | Fermo e Lucia |
| Ultima app. in | I promessi sposi |
| Sesso | Femmina |
Lucia Mondella è un personaggio fantastico de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Il II capitolo del romanzo fornisce un breve ritratto fisico di Lucia Mondella:
| « [...] e lei s'andava schermendo, con quella modestia un po' guerresca delle contadine, facendosi scudo alla faccia col gomito, chinandola sul busto, e aggrottando i lunghi e neri sopraccigli, mentre però la bocca s'apriva a sorriso. » |
[modifica] Analisi del personaggio
La figura della giovane rappresenta l'aspetto più puro e onesto della società contadina dell'epoca; quello della fanciulla non è un personaggio tipo, ma ha un ritratto psicologico proprio e ben definito, delineato dall'autore per mezzo di brevi cenni fisici: la sua è una bellezza non eccezionale, ma modesta e segnata dalla povertà.
Nata e cresciuta nel medesimo paesino di Renzo, la protagonista crescerà educata dalla madre Agnese ed orfana di padre; se pur dalle umili origini vivrà in condizioni economiche e sociali agiate e lavorerà come tessitrice, fino a pochi giorni prima dalle sue nozze. Innamorata e promessa al buon Renzo, dovrà però affrontare una travagliata impresa per sfuggire alle pericolose attenzioni che il nobilotto prepotente del paese, don Rodrigo, nutre nei suoi confronti.
Lucia rappresenta la forma più pura e sincera di religiosità, ella affronterà ogni avvenimento con una costante fiducia nella "divina provvidenza" e saprà rasserenare, a volte anche indirettamente, l'animo impetuoso di Renzo. "Il Signore c'è anche per i poveri; e come volete che ci aiuti se facciam del male?".
Spinta da un grande rispetto nei confronti del fidanzato e della madre Agnese, si presterà malvolentieri al piano ordito, ma non riuscito, che caratterizzerà la famosa "notte degl'imbrogli", momento di grande tensione nel romanzo, trattato dal Manzoni anche con un forte tono ironico.
Ma Lucia, saprà anche adoperare delle piccole astuzie, che spesso favoriranno alcuni momenti del romanzo; ad esempio fornirà una gran quantità di noci a fra Galdino in cambio della sua solerzia nel chiamare padre Cristoforo; è inoltre importante il suo ruolo nel dialogo con la monaca di Monza, la quale prendendola in simpatia, le offrirà la propria protezione. Ma fondamentale sarà l'atteggiamento della protagonista nel momento in cui l'Innominato sarà più propenso ad ascoltare la sua coscienza; Lucia saprà trovare le parole necessarie per ammorbidire il cuore di quell'uomo ormai già pentito.
Le vicissitudini della giovane non finiranno però con la sua liberazione e il ricongiungimento a Renzo, Lucia infatti non vorrà più sposarlo a causa di un voto fatto precedentemente e solo il provvidenziale aiuto di fra Cristoforo sbloccherà la situazione.
[modifica] Voci correlate
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