Basilica del Sacro Cuore

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Basilica del Sacro Cuore
Basilique du Sacré-Cœur
Basilica del Sacro Cuore
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Località Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Sacro Cuore di Gesù
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Consacrazione 1919
Architetto Paul Abadie
Stile architettonico neo-bizantino
Inizio costruzione 1873
Completamento 1914
Sito web Sito ufficiale
« Al Cuore santissimo di Gesù, la Francia fervente, penitente e riconoscente »
(Iscrizione alla base dei mosaico absidale)

La basilica del Sacro Cuore (in francese basilique du Sacré-Cœur, pronuncia /sakʁe kœʁ/) è una basilica cattolica, dedicata al Sacro Cuore, che si trova a Parigi. Papa Benedetto XV l'ha elevata al rango di Basilica minore. La Basilica insieme al Vittoriano di Roma è il monumento più bianco d'Europa. La sua pietra calcarea, infatti, ha la caratteristica di non trattenere polvere e smog, così dopo ogni pioggia il "Sacré-Cœur" risulta ancora più splendente.

Ubicazione[modifica | modifica sorgente]

La basilica si trova sopra Montmartre (Monte dei Martiri o Monte di Marte), all'interno dell'area urbana del XVIII arrondissement di Parigi, a nord del centro della città. Fino al 1873, anno dell'inizio della costruzione del Sacré-Coeur, l'area non era altro che un piccolo villaggio.

La basilica sorge sul luogo dove sarebbe stato martirizzato nel III secolo san Dionigi con la decapitazione. Secondo la leggenda, il santo avrebbe preso poi la testa mozzata e avrebbe fatto alcune miglia portandola fra le mani.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La decisione di costruire la basilica venne presa all'indomani della sconfitta francese nella guerra franco-prussiana, per donare alla nazione la fiducia e l'ottimismo necessari ad una nuova rinascita.

La costruzione, sollecitata anche dall'arcivescovo di Parigi, Joseph Hippolyte Guibert, fu decretata da una votazione dell'Assemblea nazionale il 23 luglio 1873 dopo la sconfitta del 1871 per espiare i crimini dei Comunardi, e anche per rendere omaggio alla memoria dei numerosi cittadini francesi deceduti durante la guerra. L'architetto Paul Abadie progettò la basilica dopo aver vinto una competizione contro altri 77 architetti, ma morì nel 1884, e quindi altri architetti continuarono il lavoro.

La costruzione, iniziata nel 1875, prevedeva uno stile romanico-bizantino ma vide diversi cambiamenti nel progetto. Quando finirono i lavori, nel 1920, si ottenne una struttura senza una caratteristica predominante ma non per questo meno affascinante.

La prima pietra di marmo fu posata il 16 giugno 1875, ma la chiesa fu conclusa solo nel 1914 e consacrata nel 1919, dopo la fine della Prima guerra mondiale.

Inaugurata solennemente, in un primo periodo venne snobbata dagli abitanti di Montmartre che continuarono ad andare a messa alla chiesa di Saint Pierre, una delle più antiche di Parigi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

L'edificio[modifica | modifica sorgente]

L'esterno
L'interno

Dopo la Tour Eiffel, il grattacielo di Montparnasse e Les Invalides, la basilica del Sacro Cuore è il luogo più alto della città.

Lo stile architettonico del Sacre Coeur è fortemente ispirato a quello della Cattedrale di Périgueux (Dordogna), progettata sempre dall'architetto Abadie e noto per le diverse cupole presenti.

Caratterizza la struttura il materiale esterno, ovvero la pietra di Château-Landon (Seine-et-Marne), un travertino resistente al gelo e capace di divenire ancora più bianco e lucido con l'età e al contatto della pioggia.

All’ingresso, davanti al portico a tre archi, ci sono le statue dei santi Giovanna d'Arco e Luigi dei Francesi.

Nel campanile, posto dietro l'abside, vi è la Savoiarda, nome con cui è nota la campana maggiore, con un esplicito riferimento all'annessione della Savoia avvenuta nel 1895; essa pesa 19 tonnellate e, per portarla fino alla sommità di Montmartre, furono necessari 34 cavalli.

Gli interni sono piuttosto spogli, fatta eccezione per il mosaico d'oro dell'abside, uno dei più grandi del mondo, opera di Luc-Oliver Merson e datato 1922. La pianta è a croce greca, con una grande cupola alta 83 metri sull'incrocio dei quattro bracci. Il coro è circondato da un deambulatorio con cappelle radiali che si apre sull'abside con undici arcate sorrette da colonne con capitelli scolpiti. Lo stile dell'altare in bronzo e marmo si ispira a quello dell'Abbazia di Cluny, in Borgogna. Dal 1885, il Santissimo Sacramento è esposto in un ostensorio sopra l'altare maggiore; l'adorazione continua senza interruzioni da tale data.

All'interno del santuario si trova anche uno splendido organo di Aristide Cavaillé-Coll costruito nel 1898, e modificato da Charles Mutin, uno degli strumenti più grandiosi di Parigi.

Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

L'organo maggiore della basilica, situato sulla cantoria in controfacciata, è stato costruito nel 1898 da Aristide Cavaillé-Coll. Originariamente costruito per il castello del barone Albert de l'Espée, quando il castello fu venduto nel 1903, lo strumento venne riacquistato da Charles Mutin che lo reinstallò nel 1913 nella basilica del Sacro Cuore; da allora è stato più volte restaurato ed ampliato. L'organo ha quattro tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32 ed è a trasmissione meccanica con leva Barker. Di seguito la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 16'
Bourdon 16'
Gambe 16'
Montre 8'
Flûte harmonique 8'
Bourdon 8'
Viole de gambe 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Viole 4'
Nasard 2.2/3'
Doublette 2'
Cornet V
Fourniture V
Cymbale IV
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Positif expressif
Quintaton 16'
Principal 8'
Flûte harmonique 8'
Cor de nuit 8'
Salicional 8'
Flûte 4'
Dulciane 4'
Octavin 2'
Cornet V
Carillon III
Basson 16'
Trompette 8'
Cromorne 8'
Voix humaine 8'
Trémolo
Terza tastiera - Récit expressif
Bourdon 16'
Diapason 8'
Flûte traversière 8'
Bourdon 8'
Viole de gambe 8'
Voix céleste 8'
Octave 4'
Flûte octaviante 4'
Doublette 2'
Plein-Jeu III–V
Bombarde 16'
Trompette harmonique 8'
Basson-Hautbois 8'
Clairon harmonique 4'
Trémolo
Quarta tastiera - Solo expressif
Bourdon 16'
Diapason 8'
Flûte harmonique 8'
Octave 4'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Cornet VIII
Fourniture II-IV
Tuba magna 16'
Clarinette 16'
Tuba mirabilis 8'
Trompette 8'
Cor anglais 8'
Cor harmonique 4'
Trémolo
Pédale
Flûte 32'
Soubasse 32'
Flûte 16'
Soubasse 16'
Violonbasse 16'
Quinte 10.2/3'
Flûte 8'
Bourdon 8'
Violoncelle 8'
Tierce 6.2/5'
Quinte 5.1/3'
Septième 4.4/7'
Corno dolce 4'
Bombarde 32'
Bombarde 16'
Basson 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo corale[modifica | modifica sorgente]

Sulla cantoria del transetto di destra, ai due lati della trifora, si trova il secondo organo della basilica, costruito da Charles Mutin nel 1914. Lo strumento, a due tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera di 32, ha la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Flûte harmonique 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Nazard 2.2/3'
Seconda tastiera - Récit expressif
Diapason 8'
Cor de nuit 8'
Viole de Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte octaviante 4'
Plein Jeu IV
Basson 16'
Trompette harmonique 8'
Basson-Hautbois 8'
Soprano harmonique 4'
Pédale
Soubasse 16'
Flûte 16'
Flûte 8'

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

ecco alcune delle più significative immagini della cattedrale di sacre coeur. Nella prima e nella seconda immagine noterete la presenza di archi a sesto acuto tipici dell' arte gotica. Simboleggiavano l'avvicinamento dell' uomo con la divinità

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]