Duomo di Verona

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Coordinate: 45°26′50″N 10°59′49″E / 45.447222°N 10.996944°E45.447222; 10.996944

Cattedrale di Santa Maria Matricolare
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Località Stemma comune Verona.svg Verona
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria
Diocesi Diocesi di Verona
Consacrazione 1187
Stile architettonico romanico, rinascimentale
Inizio costruzione 1117
Completamento 1187
Sito web Sito ufficiale

La cattedrale di Santa Maria Matricolare è il principale luogo di culto cattolico della città di Verona, sede vescovile dell'omonima diocesi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura attuale sorge nel luogo in cui venne edificata, nel IV secolo]] probabilmente ad opera del vescovo Zeno, la prima chiesa cristiana della città. Questa chiesa era a tre navate con presbiterio rialzato ed aveva anche un battistero. Nel V secolo la chiesa primitiva venne affiancata da una seconda, l'ecclesia matricularis, più grande e dotata di nartece, cioè struttura tipica delle basiliche che collegava le navate con l'esterno; queste strutture vennero rase al suolo dal terremoto del 1117.

La costruzione di una nuova cattedrale fu iniziata solo tre anni dopo, nel 1120, e terminò nell'anno 1187; il 13 settembre di quello stesso anno, poi, fu solennemente consacrata da papa Urbano III. La chiesa, nel corso dei secoli, specialmente nei secoli XVI e XVI, ha subito varie alterazioni che, però, non riguardarono né la sua pianta, né il suo orientamento. Risale al cinquecento l'attuale sistemazione della facciata, prima più bassa e priva del rosone e delle due grandi bifore laterali, mentre il campanile, costruito al posto di quello

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il duomo si trova nella zona medievale di Verona, all'interno dell'ansa dell'Adige.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La lunetta del portale principale
L'interno

La facciata principale, che domina piazza Duomo, è tripartita, presenta un frontone ed al centro si trova un protiro con una parte inferiore in marmi bianchi e rosati, presenta colonne tortili che sostengono un arco, ai cui lati sono scolpiti motivi vegetali, scene di caccia e figure di santi; la parte superiore del protiro è in tufo e presenta un arco sormontato da un timpano e appoggiato su due grifoni ed otto colonne. Il portale è scolpito con immagini di profeti e di animali; il protiro laterale sul quale si innalza il campanile presenta due ordini di colonne con capitelli decoratissimi, bassorilievi e resti di affreschi del XIV secolo.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'aspetto attuale dell'interno si deve alle modifiche apportate alla chiesa romanica nel XV secolo: l'interno è diviso in tre navate da alti pilastri, in marmo rosso di Verona, che sostengono arcate gotiche.

Le prime tre cappelle di ogni lato presentano un aspetto unitario. La navata centrale è conclusa dalla cappella maggiore ed è stata realizzata dall'architetto Michele Sanmicheli. Le cappelle laterali sono arricchite da numerose sculture ed opere pittoriche, per lo più rinascimentali, la più famosa è quella con il dipinto dell'Assunzione della Vergine (1535) opera di Tiziano, mentre tra gli altri figurano molti artisti veronesi.

All'interno del duomo si trovano sepolti padre Antonio Cesari (nome di punta del purismo nella storia della lingua italiana) e papa Lucio III.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultima campata di ciascuna delle navate laterali, sopra apposite cantorie lignee, si trovano due antichi organi a canne: l'organo Antegnati, a destra, e l'organo Farinati, a sinistra, entrambi caratterizzati da una cassa lignea finemente intagliata con prospetti gemelli, costituiti da due cuspidi laterali di 7 canne e una centrale di cinque intervallate da due colonne di organetti morti.

L'organo Antegnati fu costruito per volere di Agostino Valier, vescovo di Verona tra dal 1565 e il 1606; nel 1683, il vescovo Sebastiano Pisani II commissionò al pittore Biagio Falcieri le portelle, raffiguranti all'esterno l'Assunzione di Maria e i dipinti della balaustra della cantoria, Nascita di Maria e Visitazione. Lo strumento è stato restaurato da Barthélemy Formentelli nel 1992.

L'organo di sinistra, invece, è coevo all'altro per quanto riguarda la cassa, ma, per quanto concerne il materiale fonico, risale al 1909 ed è opera di Domenico Farinati. Alla fine del XVI secolo, Felice Brusasorzi ne dipinse le portelle con Quattro santi vescovi all'interno e Dormizione di Maria all'esterno ed è pure suo il dipinto della balaustra della cantoria, raffigurante Storie del Vecchio Testamento. Lo strumento è stato restaurato di B. Formentelli nel 1994.

All'interno della cappella maggiore, sopra la cantoria marmorea di destra, si trova l'organo a canne Bonato opus 13, costruito nel 2007. A trasmissione elettronica, ha due tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera di 32. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand'Organo
Bordone 16'
Principale 8'
Flauto a camino 8'
Ottava 4'
Flauto a camino 4'
Duodecima 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Mixtur IV
Tromba 8'
Chiarina 4'
Seconda tastiera - Espressivo
Flauto armonico 8'
Bordone dolce 8'
Principale 4'
Flauto ottaviante 4'
Nazardo 2.2/3'
Ottavino armonico 2'
Terza 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Plein jeu II/III
Fagotto 16'
Oboe 8'
Vox humaine 8'
Tremolo
Pedale
Subasso 16'
Gran Quinta 10.2/3'
Basso 8'
Bordone 8'
Quinta 5.1/3'
Corale 4'
Flauto 4'
Controfagotto 16'
Fagotto 8'
Schalmey 4'

Il campanile[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile

La parte più bassa del campanile è romanica, quella mediana fu costruita nel '500 da Sanmicheli, mentre la parte superiore fu proseguita nel XX secolo dall'architetto Fagiuoli, ma non è stata condotta a termine. La torre, alta 75 metri, ospita un insieme di dieci grosse campane accordate secondo la scala di La2 calante, fuse dalla ditta Cavadini di Verona nel 1931. Spesso viene citato dagli esperti europei di campanologia come uno dei concerti campanarii migliori esistenti nella penisola. Si tratta, dati alla mano, di uno dei complessi più grandi al mondo in grado di essere suonato a concerto; la campana maggiore pesa kg 4566 ed ha un diametro di bocca di 190 cm. Le campane vengono suonate da una squadra di suonatori secondo la tecnica dei concerti di campane alla Veronese.

Il campanile rimane tutt'oggi incompiuto. Antica leggenda cittadina narra che il suo mancato compimento sia dovuto al desiderio di non superare in altezza la torre dei Lamberti, la costruzione cittadina più alta ma, in realtà, si trattò semplicemente di un abbandono dovuto a temporanea mancanza di fondi. Sono poi stati avanzati vari progetti per terminare il campanile, ma nessuno, finora, è stato attuato.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Brugnoli, La cattedrale di Verona nelle sue vicende edilizie dal secolo IV al secolo XVI, Venezia 1987. ISBN 88-7743-023-0.
  • G. Borelli, Chiese e monasteri di Verona, Verona, Banca popolare di Verona, 1980.

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