Bombardamento

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Un bombardamento è un'azione militare in cui un'area o un territorio vengono colpiti con una o più bombe.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi bombardamenti avvennero tramite cannoni a lunga gittata. Il culmine fu raggiunto nella prima guerra mondiale[vago (culmine = ?)].

Il primo bombardamento aereo di gruppo avvenne nella guerra civile spagnola, con il Bombardamento di Guernica da parte degli Junkers Ju 87 Stukas tedeschi.

Nella seconda guerra mondiale vi furono i bombardamenti aerei massicci sulle città, e vi era anche l'utilizzo di aerei isolati con presenze pressoché quotidiane per creare prevalentemente un effetto psicologico sulle popolazioni. In Italia tali aerei furono soprannominati Pippo.[1]

Il più tragico[senza fonte] bombardamento aereo fu il Bombardamento di Dresda da parte delle forze alleate.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Tipologia di esecuzione[modifica | modifica sorgente]

Il bombardamento, naturalmente nato in seguito all'invenzione delle armi da fuoco, può essere classificato in base alla tipologia della forza militare che lo esegue:

Milano 1943: edificio sventrato da un bombardamento aereo

Un'altra possibile classificazione può essere condotta sulla base del tipo di ordigno utilizzato: missili (balistici o da crociera, a corto o a lungo raggio, ordinari o a testate nucleari), razzi, proiettili, bombe a frammentazione, bombe incendiarie, armi atomiche, etc; al crescere del potenziale distruttivo della bomba, generalmente diminuisce il numero di lanci o getti ripetuti di colpi: per esempio se nel bombardamento di Dresda la città fu rasa al suolo con un'operazione a tappeto, protrattasi per più giorni, con spedizioni di diverse centinaia di velivoli, ciascuno dei quali trasportante diverse tonnellate di ordigni incendiari, nel bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki il medesimo effetto fu in ciascun caso conseguito con un singolo colpo, sferrato da un singolo vettore.

Scopi[modifica | modifica sorgente]

Un bombardamento può essere, inoltre, classificato in base agli scopi militari che si prefigge:

  • il bombardamento tattico ha come scopo la vittoria immediata in battaglia - per esempio durante la prima guerra mondiale le trincee nemiche erano fatte oggetto di un intenso cannoneggiamento prima dell'assalto delle fanterie;
  • il bombardamento strategico, teorizzato nell'intervallo fra le due guerre mondiali da studiosi fra i quali l'italiano Giulio Douhet ed applicata nel corso della seconda guerra mondiale, ha come obiettivo la vittoria dell'intero conflitto; nel bombardamento strategico i bersagli non sono necessariamente di tipo militare, per esempio durante la seconda guerra mondiale il bombardamento strategico angloamericano ha diffusamente colpito le città e gli abitanti della Germania allo scopo sia di ridurre le capacità produttive del nemico sia di fiaccare la resistenza e deprimere il morale della popolazione;
  • il bombardamento operativo, a metà strada tra i due precedenti, ha come obiettivo la riuscita di un'operazione militare, e colpisce obiettivi che non siano classificabili né come propriamente tattici, né come propriamente strategici; per esempio durante lo sbarco in Normandia le forze aeree angloamericane furono utilizzate sia in un senso tattico, ovvero come appoggio, colpendo i bunker tedeschi sulla costa, al fine di facilitare le operazioni di sbarco, sia in senso operativo, colpendo le immediate retrovie del Vallo, per favorire il consolidamento della testa di ponte e preparare la possibilità di aprire un varco per una successiva avanzata via terra.

Nel diritto bellico[modifica | modifica sorgente]

Se il bombardamento tattico generalmente può essere considerato una legittima azione militare, il bombardamento strategico, nel suo frequente colpire la popolazione civile, in alcuni casi può essere considerato un crimine di guerra o, nei casi estremi, come un crimine contro l'umanità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Antonio Quatella Pippo vola sulla città 2012 Editore Mursia ISBN 978-88-425-4788-4

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Annati, Tullio Scovazzi, Diritto internazionale e bombardamenti aerei, 2012, Bicocca

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]