Vallo Atlantico
Il Vallo Atlantico (tedesco: Atlantikwall) era un esteso sistema di fortificazioni costiere costruito dal Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, tra il 1940 e il 1944. Il progetto prevedeva che le fortificazioni si estendessero lungo tutte le coste dell’Europa nord-occidentale (dalla Norvegia fino alla Francia), così da difendere le posizioni tedesche da possibili sbarchi Alleati. Nelle intenzioni dei tedeschi, il Vallo Atlantico avrebbe dovuto essere quindi la più estesa linea di difesa della seconda guerra mondiale.
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[modifica] La creazione della linea
A seguito di alcune incursioni inglesi contro basi navali e sottomarine tedesche, il 23 marzo 1942 Hitler emanò la sua Direttiva N.40, con la quale si predisponeva la creazione del Vallo Atlantico. Il Fuhrer temeva possibili azioni di disturbo da parte britannica, perciò ancora nell'agosto del 1942 ordinò che le difese fossero organizzate al più presto e le truppe fossero schierate in modo da respingere qualsiasi invasione.
Data la supremazia aerea e navale degli angloamericani, Hitler voleva che il numero di posizioni di difesa fisse fosse ben distribuito lungo le coste europee: durante una riunione nel settembre del 1942, Hitler sostenne la necessità di creare ben 15.000 fortificazioni, difese da ben 300.000 uomini. Dato che nessun punto della costa era sicuro, essa doveva essere fortificata per intero entro il 1 maggio 1943[1].
In questa prima fase, però, non si riuscì a realizzare una così imponente linea fortificata. Si preferì quindi per il momento privilegiare le posizioni poste a difesa delle basi navali: per questo motivo la maggior parte delle fortificazioni venne concentrata per il momento attorno alle principali città portuali, rimandando la costruzione di una linea di difesa più estesa al 1943.
La progettazione e la realizzazione del Vallo Atlantico fu affidata all’Organizzazione Todt, che aveva già lavorato alla creazione della linea Sigfrido sul confine franco-tedesco (Westwall). Come manodopera vennero utilizzati centinaia di prigionieri, costretti ai lavori forzati.
[modifica] L’arrivo di Rommel
Nel novembre 1943 il Feldmaresciallo Erwin Rommel venne nominato ispettore della difesa costiera e successivamente, al comando del Gruppo d'armate B, fu trasferito nel nord della Francia per impedire un possibile sbarco alleato. Dopo un periodo di osservazione della struttura delle difese costiere, Rommel giunse alla conclusione che esse fossero insufficienti per impedire un’invasione e che bisognava rafforzarle alla svelta. Sotto la sua supervisione fu così avviato un lavoro di potenziamento del Vallo Atlantico.
Era convinzione del Feldmaresciallo che un possibile sbarco alleato andasse respinto in mare prima che i mezzi corazzati e motorizzati potessero occupare le spiagge. Seguendo quest’impostazione, quindi, i lavori di fortificazione mirarono alla creazione di nuove difese che facessero subire agli Alleati il maggior numero di perdite possibili sin dalle prime fasi dello sbarco. Furono costruiti nuovi bunker sulle spiagge, dotati di postazioni per artiglieria pesante e leggera, nonché di armi anti-carro. Circa sei milioni di mine furono sistemate sulle coste francesi, assieme a numerosi altri ostacoli anti-carro.
Su sollecitazione di Rommel si fece oltretutto attenzione a rafforzare le retrovie tedesche, proteggendole da possibili sbarchi aerei: tutti i possibili campi di atterraggio furono riempiti di filo spinato, tronchi d’albero e altri ostacoli, così da impedire uno sbarco aereo di massa.
[modifica] Lo sbarco in Normandia e la fine
Nonostante l’impegno di Rommel, i lavori di fortificazione del Vallo Atlantico non furono mai totalmente completati, anche a causa della mancanza di fondi e risorse. La fragile linea di difesa venne così sfondata durante il D-Day dagli Alleati, che sbarcarono in Normandia il 6 giugno 1944.
Ciononostante, alcune posizioni fortificate lungo il Vallo Atlantico resistettero a lungo agli attacchi anglo-americani. È questo il caso delle postazioni fortificate a Dunkerque, La Rochelle, St. Nazaire e Lorient, dove unità di riserva della marina o della Luftwaffe resistettero fino alla capitolazione del Terzo Reich l’8 maggio 1945. Nel caso di Alderney, una delle posizioni maggiormente fortificate del Vallo Atlantico, la guarnigione tedesca continuò addirittura a combattere fino al 16 maggio 1945, diversi giorni dopo la cessazione ufficiale delle ostilità.
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[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ Stephen E. Ambrose, D-Day. Storia dello sbarco in Normandia, BUR, Milano 2004, pag. 36
[modifica] Bibliografia
- J.E. Kauffmann e Robert M. Jurga, Fortress Europe: European Fortifications of World War II, Da Capo Press, 2002. ISBN 0-306-81174-X
- Stephen E. Ambrose, D-Day. Storia dello sbarco in Normandia, BUR, Milano 2004