Klagenfurt am Wörthersee

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Klagenfurt am Wörthersee
città statutaria
Klagenfurt am Wörthersee – Stemma
Klagenfurt am Wörthersee – Veduta
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Flag of Carinthia (state).svg Carinzia
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Christian Scheider (FPK)
Territorio
Coordinate 46°37′N 14°18′E / 46.616667°N 14.3°E46.616667; 14.3 (Klagenfurt am Wörthersee)Coordinate: 46°37′N 14°18′E / 46.616667°N 14.3°E46.616667; 14.3 (Klagenfurt am Wörthersee)
Altitudine 446 m s.l.m.
Superficie 120,11 km²
Abitanti 95 450 (2013)
Densità 794,69 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 9020, 9061, 9063, 9065, 9073, 9201
Prefisso 0463
Fuso orario UTC+1
Codice SA 2 01 01
Targa K
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Klagenfurt am Wörthersee
Klagenfurt am Wörthersee – Mappa
Sito istituzionale

Klagenfurt am Wörthersee[1] (Celovec in sloveno, Klognfuat in austro-bavarese, Clanforte in italiano, Clanfurt in friulano) è una città dell'Austria di 95.450 abitanti, capoluogo della Carinzia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La città sorge al centro della Carinzia, a circa 60 km dal confine italiano ed è bagnata dal lago di Wörth.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata lungo il fiume Glan dal duca di Carinzia, a protezione del crocevia delle rotte commerciali in direzione est-ovest e nord-sud, tra il 1193 e il 1199 Klagenfurt viene menzionata per la prima volta in un documento con il nome di Forum Chlagenvurth. L'area occupata dal centro abitato si trovava in una zona alluvionale del fiume e fu allagata numerose volte; ciò indusse, nel 1246 il duca Bernardo da Spanheim a rifondare la città in una zona più sicura.

Klagenfurt si sviluppò attorno all'attuale Alter Platz e ottenne i diritti civici nel 1252. Nei secoli successivi la città fu devastata da incendi, terremoti, invasioni di cavallette e dalla Guerra dei contadini. Nel 1514 un incendio distrusse quasi completamente la città e l'imperatore Massimiliano I, non avendo denaro per ricostruirla, la dona all'Assemblea Regionale, caso unico nella storia dell'Impero.

L'Assemblea ricostruì, modernizzò e ingrandì la città e molti esponenti della nobiltà eressero i loro palazzi a Klagenfurt. Nel 1592 l'architetto italiano Domenico dell'Allio realizzò il Neuer Platz, il nuovo centro cittadino e una nuova cinta muraria. Il religioso Agostiniano svizzero Giovanni Antonio Gambazzi (1574-1662) di Novaggio fu designato quale Deputato dell'Arciducato di Carinzia con sede in città e col titolo di Abate mitrato[2].

Klagenfurt intorno al 1735

Nel 1809 le truppe francesi guidate da Napoleone smantellarono le mura cittadine di cui oggi resta solo un piccolo tratto. Nel 1863 l'arrivo della ferrovia diede una forte spinta all'economia, facendo della città il centro di riferimento della regione.

Nel 1919 la città fu occupata dall'esercito del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni che rivendicava la sovranità sulla parte meridionale della Carinzia. Nel 1920 le forze di occupazione iugoslave si ritirarono dal centro cittadino, retrocedendo nei sobborghi meridionali come Viktring ed Ebenthal. Esse infine si ritirarono definitivamente oltre confine, dopo il plebiscito carinziano dell'ottobre 1920, col quale la maggioranza della popolazione decise che la città avrebbe dovuto rimanere parte dell'Austria.

Nel 1938 la popolazione aumentò di più del 50% a causa dell'incorporazione dei comuni limitrofi di Sankt Ruprecht, Sankt Peter, Annabichl e Sankt Martin. Durante la II guerra mondiale la città fu bombardata per ben 41 volte. I bombardamenti uccisero complessivamente 612 persone e rasero al suolo 443 edifici, danneggiandone altri 1,132. Alla fine del conflitto furono ben oltre 110,000 i metri cubi di macerie che dovettero essere rimossi prima di poter ricostruire la città.

Nel 1945, alla fine del secondo conflitto mondiale, per la seconda volta gli jugoslavi tentarono l'annessione della parte meridionale della regione, ma, dopo un altro plebiscito che ebbe lo stesso esito, dovettero ugualmente rinunciare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della città con le alte torri barocche
il cortile rinascimentale del Municipio
  • Alter Platz. La "Piazza Vecchia" è effettivamente una larga e lunga via pedonale, chiusa da bei palazzi antichi fra cui il Rathaus, Municipio del XVII secolo, dal bel cortile a portici rinascimentale. Al centro s'innalza la Dreifaltigkeitssäule, "Colonna della Trinità", risalente al 1683; alla sommità presenta una mezzaluna dorata simbolo della vittoria sui Turchi.
  • Lindwurm-brunnen. La "Fontana del Drago" rappresentante il leggendario drago che avrebbe occupato il luogo su cui poi sorse la città
  • Landhaus, antico Palazzo del Governo Regionale, splendido esempio dell'Architettura rinascimentale in Austria
  • Duomo di Klagenfurt, grande chiesa barocca sorta come parrocchiale protestante e poi trasformata dai Gesuiti a partire dal 1604. Presenta un interno dalla sontuosa decorazione barocca di stucchi e affreschi.
  • Stadtpfarrkirche Sankt Ägyd. La Parrocchiale di Sant'Egidio è una grande chiesa sorta in stile gotico nel XIII secolo e poi rifatta in stile barocco dal 1692. Presenta una slanciata torre sulla facciata dalla bella copertura a bulbo barocco, alta 91,70 metri.
  • Heiliggeistkirche. La "Chiesa dello Spirito Santo", altro bell'edificio barocco dall'alta torre (91 metri) sulla facciata.
  • Spiaggia sul Wörthersee
  • Torre panoramica sul Kreuzbergl con l'osservatorio dell'AVK
  • Klangenfurt è servita da location per le riprese del film del 1960 Jovanka e le altre
  • Giardino Botanico
  • Abbazia di Viktring
  • Castelli di Tentschach ed Hallegg

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica 1869–2008

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Klagenfurt è il più importante polo economico carinziano. Il fulcro è costituito dall'industria leggera, il commercio, l'artigianato e il turismo; sono presenti anche sedi di multinazionali come Siemens e Philips.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Klagenfurt è raggiungibile tramite l'autostrada A2 Süd Autobahn, molto utilizzata dai turisti italiani diretti verso Vienna e Budapest.

Il distretto di Klagenfurt adotta come targa automobilistica la sigla "K".

La città è, inoltre, servita dall' Aeroporto di Klagenfurt.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 1990 la 14ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Klagenfurt con la vittoria dell'australiano Alan Peiper.

Lo stadio di Klagenfurt, il Wörthersee Stadion, è uno degli otto impianti che ha ospitato gli Europei di calcio del 2008 di Svizzera e Austria.

Personaggi famosi[modifica | modifica wikitesto]

Klagenfurt è la città natale:

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Klagenfurt am Wörthersee è gemellata con:

Città amiche[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Landesgesetzblatt 2008, No. 1,1, 16 gennaio 2008: Gesetz vom 25. Oktober 2007, mit dem die Kärntner Landesverfassung und das Klagenfurter Stadtrecht 1998 geändert werden.
  2. ^ G. M. Staffieri, Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 61.
  3. ^ città gemellate con Sibiu dal suo sito ufficiale. URL consultato il 3 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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