Klagenfurt
| Klagenfurt città statutaria |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Land | |||||||
| Distretto | Non presente | ||||||
| Sindaco | Christian Scheider (FPK) | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 46°37′N 14°18′E / 46.61667°N 14.3°ECoordinate: 46°37′N 14°18′E / 46.61667°N 14.3°E | ||||||
| Altitudine | 446 m s.l.m. | ||||||
| Superficie | 120,11 km² | ||||||
| Abitanti | 94 303 (2011) | ||||||
| Densità | 785,14 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Cod. postale | 9020, 9061, 9063, 9065, 9073, 9201 | ||||||
| Prefisso | 0463 | ||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Codice SA | 2 01 01 | ||||||
| Targa | K | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Klagenfurt (anche Klagenfurt am Wörthersee[1], Celovec in sloveno, Clanforte in italiano, Clanfurt in friulano) è una città dell'Austria di circa 95.000 abitanti, capoluogo della Carinzia.
Indice |
Geografia [modifica]
La città sorge al centro della Carinzia, a circa 60 km dal confine italiano ed è bagnata dal lago di Wörth.
Storia [modifica]
Fondata lungo il fiume Glan dal duca di Carinzia, a protezione del crocevia delle rotte commerciali in direzione est-ovest e nord-sud, tra il 1193 e il 1199 Klagenfurt viene menzionata per la prima volta in un documento con il nome di Forum Chlagenvurth. L'area occupata dal centro abitato si trovava in una zona alluvionale del fiume e fu allagata numerose volte; ciò indusse, nel 1246 il duca Bernardo da Spanheim a rifondare la città in una zona più sicura.
Klagenfurt si sviluppò attorno all'attuale Alter Platz e ottenne i diritti civici nel 1252. Nei secoli successivi la città fu devastata da incendi, terremoti, invasioni di cavallette e dalla Guerra dei contadini. Nel 1514 un incendio distrusse quasi completamente la città e l'imperatore Massimiliano I, non avendo denaro per ricostruirla la dona all'Assemblea Regionale, caso unico nella storia dell'Impero.
L'Assemblea ricostruì, modernizzò e ingrandì la città; molti esponenti della nobiltà eressero i loro palazzi a Klagenfurt. Nel 1592 l'architetto italiano Domenico dell'Allio realizzò il Neuer Platz, il nuovo centro cittadino e una nuova cinta muraria. Il religioso Agostiniano svizzero Giovanni Antonio Gambazzi (1574-1662) di Novaggio fu designato quale Deputato dell'Arciducato di Carinzia con sede in città e col titolo di Abate mitrato [2].
Nel 1809 le truppe francesi guidate da Napoleone smantellarono le mura cittadine di cui oggi resta solo un piccolo tratto. Nel 1863 l'arrivo della ferrovia diede una forte spinta all'economia facendo della città il centro di riferimento della regione.
Nel 1919 la città fu occupata dall'esercito del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni che rivendicava la sovranità su di essa e i territori circostanti. Nel 1920 le forze di occupazione iugoslave si ritirarono dal centro cittadino, retrocedendo nei sobborghi meridionali come Viktring ed Ebenthal. Esse infine si ritirarono definitivamente oltre confine dopo il plebiscito carinziano dell'ottobre 1920, col quale la maggioranza della popolazione decise che la città avrebbe dovuto rimanere parte dell'Austria.
Nel 1938 la popolazione aumentò di più del 50% a causa dell'incorporazione dei comuni limitrofi di Sankt Ruprecht, Sankt Peter, Annabichl e Sankt Martin. Durante la II guerra mondiale la città fu bombardata per ben 41 volte. I bombardamenti uccisero complessivamente 612 persone e rasero al suolo 443 edifici, danneggiandone altri 1,132. Alla fine del conflitto furono ben oltre 110,000 i metri cubi di macerie che dovettero essere rimossi prima di poter ricostruire la città.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
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| Evoluzione demografica 1869–2008 |
Economia [modifica]
Klagenfurt è il più importante polo economico carinziano. Il fulcro è costituito dall'industria leggera, il commercio, l'artigianato e il turismo; sono presenti anche sedi di multinazionali come Siemens e Philips.
Monumenti e punti d'interesse [modifica]
- Abbazia di Viktring
- Alter Platz (piazza vecchia)
- Castelli di Tentschach ed Hallegg
- Fontana del Lindwurm, rappresentante il leggendario drago che avrebbe occupato il luogo su cui poi sorse la città
- Giardino Botanico
- Landhaus, Palazzo dell'Assemblea Regionale
- Chiesa Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
- Spiaggia sul Wörthersee
- Torre panoramica sul Kreuzbergl con l'osservatorio dell'AVK
- Klangenfurt è servita da location per le riprese del film del 1960 Jovanka e le altre
Cultura [modifica]
Musei [modifica]
Trasporti [modifica]
Klagenfurt è raggiungibile tramite l'autostrada A2 Süd Autobahn, molto utilizzata dai turisti italiani diretti verso Vienna e Budapest.
Il distretto di Klagenfurt adotta come targa automobilistica la sigla "K".
La città è, inoltre, servita dall' Aeroporto di Klagenfurt.
Sport [modifica]
Il 4 giugno 1990 la 14ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Klagenfurt con la vittoria dell'australiano Alan Peiper.
Lo stadio di Klagenfurt, il Wörthersee Stadion, ospita le partite casalinghe del SK Austria Kärnten (compagine partecipante alla massima serie austriaca) ed è uno degli otto impianti che ha ospitato gli Europei di calcio del 2008 di Svizzera e Austria.
Personaggi famosi [modifica]
Klagenfurt è la città natale:
- della poetessa Ingeborg Bachmann (1926-1973)
- del Cardinale Conte Karl Kajetan von Gaisruck
- dell'artista Heinz Goll (1934–1999)
- dell'attrice Sissy Höfferer (1955)
- del cantautore Udo Jürgens (1936)
- dello scrittore Robert Musil (1880-1942)
- del matematico Jožef Stefan (1835-1893)
- dell'ammiraglio Maximilian Sterneck
- del pianista Ingolf Wunder
- del pittore Giovanni Giordani (1884 - 1969 Trieste)
Città gemellate [modifica]
Città amiche [modifica]
Curiosità [modifica]
- Alla città è stato intitolato l'asteroide del sistema solare 19914 Klagenfurt.
Note [modifica]
- ^ Landesgesetzblatt 2008, No. 1,1, 16 gennaio 2008: Gesetz vom 25. Oktober 2007, mit dem die Kärntner Landesverfassung und das Klagenfurter Stadtrecht 1998 geändert werden.
- ^ G. M. Staffieri, Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno 1985, 61.
- ^ città gemellate con Sibiu dal suo sito ufficiale. URL consultato in data 3 febbraio 2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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