Sankt Pölten

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St. Pölten
città statutaria
St. Pölten – Stemma
St. Pölten – Veduta
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Flag of Lower Austria (state).svg Bassa Austria
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Matthias Stadler (SPÖ)
Territorio
Coordinate 48°13′N 15°37′E / 48.216667°N 15.616667°E48.216667; 15.616667 (St. Pölten)Coordinate: 48°13′N 15°37′E / 48.216667°N 15.616667°E48.216667; 15.616667 (St. Pölten)
Altitudine 267 m s.l.m.
Superficie 108,48 km²
Abitanti 52 145 (01/01/2014)
Densità 480,69 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 3100
Prefisso +43 27 42
Fuso orario UTC+1
Codice SA 3 02 01
Targa P
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
St. Pölten
St. Pölten
St. Pölten – Mappa
Sito istituzionale

Sankt Pölten è la capitale dello Stato federato austriaco della Bassa Austria. Con 52.145 abitanti (2014) è la prima città del Land.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La parte più vecchia della città, sulla riva sinistra del fiume Traisen, venne stata fondata dai Romani tra il II secolo e il IV secolo col nome di Aelium Cetium[1]. Nel 799 alla città fu dato il nome di Treisma. Sankt Pölten deriva dal nome romano Hippolytus. La città romana era nominata Sankt Hippolyt, poi Sankt Polyt e infine Sankt Pölten, allorché divenne città nel 1050 (ma ufficialmente nel 1159). Nel 1494 Sankt Pölten diventò parte della diocesi di Passavia. Un monastero benedettino vi fu fondato nel 771. Nel 1785 a Sankt Pölten fu costruito il famoso Duomo di Sankt Pölten. Il 10 luglio del 1986 la città divenne capoluogo della Bassa Austria. Il Parlamento fu stabilito qui nel 1997.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Duomo dell'Assunta, in stile barocco, è il maggiore monumento della città. Venne costruito su edifici precedenti a partire dal 1150 e poi rifatto in stile barocco fra il 1721 e il 1750. All'interno si conservano nella volta gli affreschi di Bartolomeo Altomonte.
  • Il Municipio di Sankt Pölten è un grande edificio composito cinquecentesco poi unificato nel XVIII secolo con la realizzazione della facciata barocca. Lo domina l'alta torre ottagonale, e si affaccia sulla piazza centrale della città, la Rathausplatz, Piazza del Municipio.
La facciata dell'Istituto delle Dame Inglesi.
  • La Colonna della Trinità sorge sulla centrale Rathausplatz, è un fastoso monumento barocco eretto nel 1782 da Gruber
  • La Chiesa dei Francescani , Chiude il lato settentrionale della Rathausplatz, e venne costruita in stile barocco fra il 1757 e il 1768.
  • La Chiesa delle Carmelitane, sorge a destra del Municipio, e presenta un'imponente facciata concava barocca. Venne eretta da Prandtauer nel 1712.
  • L'Istituto delle Dame Inglesi è un grande edificio eretto nel XVIII secolo in stile rococò. Presenta una bella facciata a stucchi di color bianco e rosa e al suo interno vi è la Cappella della Vergine con affreschi di Troger e Bartolomeo Altomonte. Vi si conserva una "Madonna" del 1516 dipinta da Lucas Cranach il Vecchio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Landhaus
Festspielhaus
Landesmuseum
Klangturm
Landesbibliothek

La città è situata a nord delle Alpi ed a sud della valle del Wachau. Fa parte del Mostviertel, la regione sudoccidentale della Bassa Austria.

Divisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

Sankt Pölten è divisa nei seguenti distretti: Altmannsdorf, Dörfl at Ochsenburg, Eggendorf, Ganzendorf, Hafing, Harland, Hart, Kreisberg, Matzersdorf, Mühlgang, Nadelbach, Oberradlberg, Oberwagram, Oberzwischenbrunn, Ochsenburg, Pengersdorf, Pottenbrunn, Pummersdorf, Ragelsdorf, Ratzersdorf at the Traisen, Reitzersdorf, Schwadorf, Spratzern, Sankt Georgen on the Steinfelde, Sankt Pölten, Stattersdorf, Steinfeld, Teufelhof, Unterradlberg, Unterwagram, Unterzwischenbrunn, Viehofen, Völtendorf, Waitzendorf, Wasserburg, Weitern, Wetzersdorf, Windpassing, Witzendorf, Wolfenberg, Wörth and Zwerndorf.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro di Stato della Bassa Austria
  • Bühne im Hof
  • Fest Spiel Haus St. Pölten

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Diocesi di St. Pölten
  • Museo im Hof
  • Museo di Stato della Bassa Austria
  • Museo di arte moderna
  • Museo delle decorazioni di Wilhelmsburger e degli utensili
  • Museo cittadino di St. Pölten

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Parlamento della Bassa Austria
  • La torre di Klangturm
  • Teatro-Cinema Paradiso
  • Sinagoga di Former
  • Stadtsäle, sala degli eventi pubblici
  • Capella Incognita, assemblea della musica
  • VAZ (Veranstaltungszentrum), centro di eventi pubblici
  • Drunter e Drüber, il bar più famoso della città
  • Orchestra di Tonkünstler

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Tennis ATP
  • Film am Dom, proiezione di un film alla cattedrale
  • Festival della città
  • Festa dei film e della cultura
  • Festival del Parlamento
  • Sankt Pölten Klangweile
  • Sankt Pölten Höfefest

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Senato[modifica | modifica wikitesto]

Il Senato di Sankt Pölten è composto da 11 membri:

  • SPÖ: Martin Fuhs, Mag. Renate Gamsjäger, Engineer Franz Gunacker, Robert Laimer, Wolfgang Nowak, Mag. Johann Rankl, Mag. Ingrid Heihs
  • ÖVP: Alfred Neuhauser, Josef Fraberger
  • Grüne: Silvia Buschenreiter
  • FSP: Hermann Nonner

Sindaco[modifica | modifica wikitesto]

Dal 9 luglio del 2004 il nuovo Sindaco di Sankt Pölten è Matthias Stadler (SPÖ). Il vicesindaco è invece Susanne Kysela (SPÖ); l'altro vicesindaco è l'ingegner Johannes Sassmann (ÖVP).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio del 2001, 40.041 persone lavoravano in 2.711 compagnie nella città. 23 di queste compagnie hanno sede a Sankt Pölten. Le più importanti compagnie aventi sede nella città di Sankt Pölten sono Leiner, Salzer e Voith.

Cittadini illustri[modifica | modifica wikitesto]

Nati a Sankt Pölten[modifica | modifica wikitesto]

Vissuti a Sankt Pölten[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Klaus Nüchtern: Kleines Gulasch in St. Pölten
  • Thomas Karl: St. Pölten - Ein Wandel durch die Zeit
  • Otto Kapfinger, Michaela Steiner: St. Pölten neu

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note e referenze[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Austria", Guida TCI 1996, pag.127

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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