Massimiliano I di Baviera (elettore)

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Massimiliano I Wittelsbach
Joachim von Sandrart 009.jpg
Duca di Baviera
Principe elettore del Sacro Romano Impero
In carica 15 ottobre 1597 – 27 settembre 1651
Predecessore Guglielmo V
Successore Ferdinando Maria
Nascita Monaco di Baviera, 17 aprile 1573
Morte Ingolstadt, 27 settembre 1651
Luogo di sepoltura Chiesa di San Michele, Monaco di Baviera
Casa reale Casato di Wittelsbach
Padre Duca Guglielmo V di Baviera
Madre Renata di Lorena
Coniugi Elisabetta di Lorena
Maria Anna d'Asburgo
Figli Elettore Ferdinando Maria di Baviera
Massimiliano Filippo Girolamo, duca di Leuchtenberg

Massimiliano I Giuseppe Leopoldo Ferdinando Wittelsbach, elettore e duca di Baviera, chiamato il Grande (Monaco di Baviera, 17 aprile 1573Ingolstadt, 27 settembre 1651), fu un principe elettore del Sacro Romano Impero della casata dei Wittelsbach di Baviera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Monaco, primogenito di Guglielmo V di Baviera e Renata di Lorena. Fu educato dai gesuiti all'Università di Ingolstadt e incominciò a prendere parte all'amministrazione nel 1591. Nel 1595 sposò la cugina Elisabetta Renata (conosciuta anche come Elisabetta di Lorena), figlia di Carlo III, duca di Lorena e di Claudia di Valois. Dopo l'abdicazione del padre, avvenuta nel 1597, divenne duca di Baviera.

Nel 1600 diede l'ordine di torturare i membri della famiglia Pappenheimer, ingiustamente accusati di stregoneria e tantissimi altri crimini. Dopo la morte della prima moglie Elisabetta, Massimiliano sposò, il 15 luglio 1635, a Vienna, la nipote Maria Anna d'Austria, figlia di Ferdinando II d'Asburgo e di Maria Anna di Baviera, sorella di Massimiliano.

Le motivazioni principali per questo nuovo matrimonio non erano politiche, come la speranza di avere un principe ereditario. Al contrario della prima moglie, Marianna era molto interessata alla politica.

Matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Massimiliano I, elettore e duca di Baviera e la sua seconda moglie, Maria Anna d'Asburgo.

Dal primo matrimonio con Elisabetta Renata non nacquero figli, mentre dalla seconda moglie Massimiliano ebbe due figli:

Massimiliano aveva grandi ambizioni, sia per se stesso che per il suo ducato. Nel 1610 fece ampliare la residenza di Monaco.[1]

Politica tedesca e guerra dei trent'anni[modifica | modifica sorgente]

Massimiliano non interferì nella politica tedesca fino al 1607, quando gli fu affidato il compito di eseguire il bando imperiale contro la città libera di Donauwörth, una fortezza protestante. Nel 1607 occupò la città e furono intraprese azioni al fine di restaurare il Cattolicesimo. I sovrani protestanti, allarmati, formarono l'Unione protestante per difendere i loro interessi ed in risposta nel 1610 venne creata la Lega cattolica, nella quale Massimiliano ebbe un ruolo importante.

Sotto il suo comando venne costituito un esercito, ma il suo ruolo era solamente difensivo e Massimiliano non accettò mai che la Lega diventasse uno strumento nelle mani degli Asburgo. Dissensi interni nella Lega portarono Massimiliano a dimettersi nel 1616, ma due anni dopo vi ritornò.

Stemma di Massimiliano I, duca di Baviera.

Dopo aver rifiutato la candidatura al trono imperiale nel 1619, fu impegnato dallo scoppio della guerra in Boemia. Dopo qualche ritardo sottoscrisse un trattato con l'imperatore Ferdinando II d'Asburgo in ottobre, nel quale, in cambio di ampie concessioni, la Lega venne posta al servizio dell'imperatore. Fece un trattato di neutralità con l'Unione protestante e occupò l'Austria Superiore.

L'8 novembre 1620 le sue truppe, al comando di conte di Tilly, sconfissero le forze di re di Boemia e del conte palatino del Reno nella battaglia della Montagna Bianca vicino a Praga. Tilly devastò il Palatinato del Reno e Massimiliano ricevette l'Alto Palatinato. Tentando di rimanere neutrale durante la guerra, Massimiliano firmò in segreto il trattato di Fontainebleau con il re di Francia, ma la cosa si dimostrò inutile.

Nel 1632 la Svezia occupò Monaco, e Massimiliano poté ottenere assistenza dall'Impero mettendosi sotto gli ordini di Wallenstein, comandante delle forze imperiali. L'avanzata franco-svedese indusse Massimiliano a negoziare la pace con il re Gustavo II Adolfo di Svezia e con il francese cardinale Richelieu. Nel settembre del 1638 il conte di Mercy divenne comandante generale dell'esercito bavarese, il secondo esercito del Sacro Romano Impero. Nel marzo del 1647 Massimiliano concluse il trattato di Ulm con Francia e Svezia. La pace di Vestfalia pose fine alla lunga guerra. Massimiliano morì a Ingolstadt il 27 settembre 1651 e la sua salma venne riposta nella chiesa di San Michele a Monaco.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel 1839 una statua fu eretta alla sua memoria a Monaco dal re di Baviera Luigi I.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Baviera Successore
Guglielmo V 1620-1651 Ferdinando Maria
Predecessore Elettore palatino Successore Armoiries Bavière-Palatinat.svg
Federico V 1597-1651 Carlo I Luigi
Predecessore Elettore di Baviera Successore
Titolo inesistente 1628-1651 Ferdinando Maria

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