Giacomina di Hainaut

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ducato di Baviera-Straubing
Wittelsbach
Bayern Wappen.svg

Guglielmo I
Alberto I
Figli
Alberto II
Guglielmo II
Figli
  • Giacomina
Giovanni III
Giacomina
Modifica

Giacomina di Wittelsbach (L'Aia, 15 luglio 1401Teylingen, 9 ottobre 1436) fu Duchessa di Baviera-Straubing, Contessa di Hainaut e d'Olanda dal 1417 al 1432. Ella era l'unica figlia di Guglielmo VI d'Olanda e di Margherita di Borgogna, figlia di Margherita III delle Fiandre. Nacque dopo 16 anni di matrimonio senza figli. Giacomina fu l'ultimo regnante d'Hainaut e d'Olanda della casata dei Wittelsbach. Alla sua morte, gli stati passarono in eredità a Filippo il Buono.

Giacomina di Baviera

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sin dai primi anni di vita, Giacomina ottenne il predicato "d'Olanda", che la indicava come erede degli stati paterni. Ancora bambina, Giacomina venne promessa in sposa a Giovanni, Delfino di Francia e Duca di Touraine, quarto figlio di Carlo VI di Francia e della regina consorte Isabella di Baviera. Entrambi i bambini vennero cresciuti insieme e con un'ottima educazione. Il 6 agosto 1415, quando Giacomina aveva solo quattordici anni, la giovane coppia si sposò.

Il 15 dicembre 1415 morì Luigi, fratello maggiore di Giovanni e Delfino di Francia, e Giovanni divenne Delfino a sua volta ed erede al trono. Giovanni morì il 4 aprile 1417 (a Compiègne, si disse di un terribile ascesso al collo, ma pare fosse stato avvelenato), e due mesi dopo, il 31 maggio 1417, Giacomina perse il padre.

Il matrimonio con il Duca di Brabante[modifica | modifica sorgente]

Acquisito il protettorato in Olanda e Hainaut, Giacomina venne opposta allo zio Giovanni III di Baviera, Vescovo di Liegi, ma ella poté contare sul sostegno della fazione degli Hoek in Olanda (fazione composta dalla piccola nobiltà cittadina della contea). Nel 1418, il suo zio e tutore Giovanni di Borgogna, organizzò il suo matrimonio con il di lei cugino Giovanni IV di Brabante.

Questo matrimonio non le apportò certo un periodo di felicità come aspettava da tempo. Il marito era di due anni più giovane di lei, pallido e malato. Tra l'altro fu questo un periodo difficile per la contea d'Olanda stessa, minata dalla guerra civile.

Ma con la mediazione di Giovanni di Borgogna, venne concluso un trattato di ripartizione nel 1419 tra Giacomina e Giovanni III di Baviera

Quando capì di non poter contare su nessun supporto, si trasferì in Inghilterra. All'arrivo si trovava Humphrey di Gloucester, il fratello minore del Re Enrico V ad accoglierla. Egli si presentava come un uomo sulla trentina, non sposato e, in accordo con le cronache d'epoca, estremamente intelligente ed acculturato.

Lasciato definitivamente il proprio marito - a causa di continui problemi personali e politici tra i due - e si recò nel Regno d'Inghilterra su invito di Enrico V, e il precedente matrimonio di Giacomina venne dichiarato illegale, ottenendo il divorzio.

Fu Enrico V a proporle il matrimonio con il Duca di Gloucester. Giacomina fu onorata di questa proposta, accettò e divenne uno dei membri più importanti della famiglia reale inglese, divenendo madrina del futuro Enrico VI d'Inghilterra.

Il matrimonio con il Duca di Gloucester[modifica | modifica sorgente]

Fu solo dopo l'inaspettata morte di Enrico V nel 1422 che Giacomina e Umfredo si sposarono. Comunque, anche se le regole per il lutto non vennero completamente rispettate, è risaputo che i due si sposarono nell'ottobre del 1422. Ella riteneva che Umfredo l'avrebbe aiutata a tornare in possesso delle contee di suo legittimo dominio, ma egli divenne reggente in Inghilterra e fu perciò occupato a pieno tempo dagli affari di stato.

La situazione cambiò dal 6 gennaio 1425 quando suo zio Giovanni di Baviera-Straubing mortì, vittima di un avvelenamento.

Alla fine del 1424 Umfredo, con le proprie armate, mosse guerra all'Olanda, opposto però dagli interessi di borgognoni ed armagnacchi. Ben presto infatti, Umfredo, dovette rinunciare a quest'impresa ed ai desideri della moglie. Nel 1425 Umfredo disertò la causa della moglie, che era stata obbligata a sottomettersi alla volontà del cugino, Filippo il Buono, Duca di Borgogna, dopo essere stata sconfitta nella città di Mons nell'Hainaut. Giacomina venne rinchiusa in arresto nel Castello di Gand.

Nella continua lotta tra le fazioni, Gerard van Poelgeest, un membro del seguito di Giacomina, assediò la città ed il castello di Schoonhoven. Una volta presa la città, trattenne il castrello per sei settimane. Egli lasciò liberi di andare tutti gli occupanti, eccetto Allairt Beylinc, il castellano. Avendo un odio personale per Allart Beylinc, egli ordinò che Beylinc potesse aver salva la vita dietro pagamento di 1000 scudi e gli vennero date sette settimane per reccimolare tale somma. Comunque, passate le sette settimane, Allairt Beylinc non era ancora riuscito a trovare una somma così grande di denaro e si consegnò a Gerard pensando di venire imprigionato; ma quella notte Poelgeest lo bruciò vivo.

Umfredo, avendo perso interesse per Giacomina e le sue contee, ritornò quindi in Inghilterra e si consolò con Eleonora Cobham, dama di compagnia di Giacomina, mentre Giacomina era imprigionata da Filippo il Buono.

Alla fine del 1425 Umfredo inviò una flotta di ventiquattro navi contenenti un esercito di 2.000 uomini al comando di Lord FitzWalter. Nel frattempo, Filippo il Buono aveva avuto modo di prepararsi e, il 13 gennaio 1426, iniziò il suo attacco al grosso dell'esercito. Le forze inglesi vennero sconfitte e questa vittoria assicuro lo Zelanda definitivamente nelle mani di Filippo. Il 27 febbraio 1426, Papa Martino V decretò la validità del matrimonio di Giacomina con Giovanni IV di Brabante, e questo sollevò Umfredo dalla preoccupazione di venirle in aiuto.

Giovanni di Brabante pretendeva ora le due contee d'Olanda e Zelanda da Filippo, che ne aveva assunto il protettorato. Giacomina, in ogni caso, riuscì a fuggire dal castello travestita da soldato, e per tre anni si mantenne da sola in Olanda, senza l'aiuto di Filippo il Buono, Giovanni di Brabante e della fazione degli Hook.

Il 17 aprile 1427, Giovanni IV di Brabante morì, il che ridusse notevolmente le diatribe matrimoniali di Giacomina. Papa Martino V che aveva dichiarato la validità di questo suo matrimonio, decretò ad ogni modo che il suo successivo con Umfredo, Duca di Gloucester, venisse di fatti considerato nullo. Pochi mesi dopo Umfredo sposò la sua amante Eleonora Cobham.

Senza alleati e con Filippo il Buono che faceva pressione su di lei, Giacomina si rese conto che non aveva modo per detenere stabilmente i propri domini e il 3 luglio 1428, "La Riconciliazione di Delft" venne firmata da Giacomina e Filippo. Grazie a questo trattato, Giacomina mantenne i propri titoli di Contessa d'Olanda, Zelanda e Hainaut, ma l'amministrazione di questi territori doveva essere mantenuta da Filippo, che venne nominato anche suo erede qualora ella fosse morta senza eredi. Inoltre non le era permesso sposarsi senza il permesso della madre, di Filippo e dei rappresentanti delle tre contee.

Da quel momento il volto di Giacomina comparve con quello di Filippo sulle monete del territorio mentre molti dei suoi sostenitori ottennero alte cariche. Da quel momento trascorse la vita viaggiando prevalentemente per le proprie contee.

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1430 Filippo il Buono impegnò l'Olanda e Zelanda alla famiglia Borselen, che piazzò a capo della propria famiglia, Francesco, Signore di Borselen ("Frank van Borselen"), in cambio di prestiti finanziari. Francesco era stato uno dei maggiori oppositori in passato; nel 1432, Francesco sposò segretamente Giacomina e tentò di organizzare una ribellione al governo borgognone in Olanda. In risposta di questo, comunque, Filippo invase l'Olanda e imprigionò i membri della famiglia Borselen. Solo alla condizione che Giacomina abdicasse in suo favore sul dominio totale dei suoi territori, avrebbe consentito a Filippo di concedere a Giacomina la libertà e di riconoscerle il matrimonio con Borselen. Ella si sottomise nell' april 1432, riottenendo il titolo di Duchessa di Baviera e vivendo confinata con il marito. Giacomina, malgrado avesse rinunciato ai propri titoli, venne conosciuta Duchessa di Baviera e d'Olanda, Contessa di Oostervant. Il 1 marzo 1434 Giacomina e Francesco di Borselen si sposarono ufficialmente nella chiesa di St. Maartensdijk e Filippo riconobbe anche a Francesco il titolo di Conte di Oostervant.

Il suo matrimonio con Francesco di Borselen fu felice ma, nell'estate del 1436, divenne palese una grande malattia di Giacomina. Ella morì infatti di "consunzione" (presumibilmente tubercolosi) al Castello di Teilingen, l'8 ottobre 1436 e, dal momento che non ebbe figli, Filippo di Borgogna ereditò l'Hainaut e l'Olanda.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Delfina di Francia Successore
Margherita di Borgogna 1415-1417 Margherita Stewart
Predecessore Conte d'Olanda, Hainaut e di Zelanda Successore
Guglielmo II 1417-1432 Filippo il Buono

Controllo di autorità VIAF: 267477428 LCCN: nb2010006041

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie