Giacobitismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dipinto della battaglia di Culloden (1746), durante la seconda insurrezione giacobita, nella quale il pretendente Carlo Edoardo fu sconfitto dal duca di Cumberland dopo un tentativo di invasione dell'Inghilterra.

Il Giacobitismo fu un movimento politico che sostenne la restaurazione del casato degli Stuart al trono di Inghilterra e Scozia. Il nome deriva dalla forma latina Jacobus del nome del re Giacomo II d'Inghilterra.

Storia [modifica]

La formazione dell'organizzazione giacobita fu la risposta alla deposizione di Giacomo II nel 1688, quando fu sostituito dalla figlia Maria II d'Inghilterra unitamente al marito e primo cugino Guglielmo III d'Inghilterra. Da quel momento gli Stuart si stabilirono nell'Europa continentale, e, periodicamente, cercarono di riguadagnare il trono con l'aiuto di Francia e Spagna. Nelle isole britanniche le sedi principali dei focolai del Giacobitismo furono Irlanda e specialmente Scozia. Scintille giacobite si ebbero nel Galles, ed anche in Inghilterra, soprattutto nelle regioni settentrionali.

Dopo la morte in esilio di Giacomo II (1701), i giacobiti sostennero la causa del figlio, Giacomo Francesco Edoardo Stuart, definito dai sostenitori della dinastia Hannover, subentrata alla morte della figlia dell'ultima Stuart Maria, il Vecchio Pretendente (Old Pretender), e del figlio di quest'ultimo, Carlo Edoardo, il Giovane Pretendente (Young Pretender).

Voci correlate [modifica]