Bruno I di Colonia

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San Bruno di Sassonia, detto il Grande (925Reims, 11 ottobre 965), fu vescovo di Colonia (953965) e duca di Lorena dal 954: è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

San Bruno I di Colonia
Raffigurazione dell'Arcivescovo Brunoin Sant'Andrea a Colonia
Raffigurazione dell'Arcivescovo Bruno
in Sant'Andrea a Colonia

Vescovo

Nascita 925
Morte 11 ottobre 965
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1870
Ricorrenza 11 ottobre
Bruno di Colonia
vescovo della Chiesa cattolica
Incarichi ricoperti vescovo di Colonia (953 - 965)
Nato 925
Deceduto 965

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ultimo dei cinque figli di Enrico I di Sassonia (876936), duca di Sassonia e re di Germania, e di sua moglie Matilde di Ringelheim (890968), nacque attorno al 925: sin dalla nascita venne avviato alla carriera ecclesiastica ed all'età di quattro anni venne affidato ai canonici della cattedrale di Utrecht che ne curarono l'educazione.

Attorno al 940 fece ritorno a corte, dove suo fratello Ottone, duca di Sassonia e re di Germania, ne fece uno dei suoi consiglieri. Dopo la sua ordinazione sacerdotale (950 circa), fu abate commendatario dei monasteri di Lorsch e Corvey e venne nominato Cancelliere del Regno: due anni più tardi (9 luglio 953) venne eletto arcivescovo di Colonia (venne consacrato il 25 settembre 953), continuando a mantenere i suoi incarichi a corte. Fu lui a far erigere per la sua sede episcopale l'abbazia di San Pantaleone, capolavoro dell'arte romanica.

Nel 954 ricevette dal fratello il Ducato di Lorena, tolto a Corrado il Rosso per ribellione. Il suo governo garantì alla regione una certa indipendenza sia dalla Francia (grazie alla sua influenza sulle sorelle Gerberga, moglie di Luigi IV ed Edvige, madre di Ugo Capeto) che dalla Germania; in seguito, assunse il titolo di arciduca e divise il territorio nei ducati dell'Alta Lorena e della Bassa Lorena.

Insieme alla madre, fu coreggente dell'Impero durante l'assenza del fratello, recatosi in Italia per essere incoronato. Ottone I gli affidò l'educazione dei figli.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

Fu proclamato santo per acclamazione subito dopo la morte: il suo culto venne approvato e confermato da papa Pio IX nel 1870.

Memoria liturgica l'11 ottobre.

Successioni carica[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Colonia Successore BishopCoA PioM.svg
Wigfrido
925 - 953
953-965 Volkmaro
965 - 969
Predecessore Duca di Lotaringia Successore
Corrado 954-965 Titolo diviso in Alta e Bassa Lorena
Predecessore Duca dell'Alta Lotaringia Successore
Titolo inesistente 959-965 Federico I
Predecessore Duca della Bassa Lotaringia Successore
Titolo inesistente 959-965 Goffredo I

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Controllo di autorità VIAF: 282311081 LCCN: nr90002215