Diocesi di Aquisgrana

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Diocesi di Aquisgrana
Dioecesis Aquisgranensis
Chiesa latina
Aachen Cathedral North View at Evening.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Colonia
Wappen Bistum Aachen.gif  
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Heinrich Mussinghoff
Vicario generale Manfred von Holtum
Ausiliari Karl Borsch, Johannes Bündgens
Sacerdoti 542 di cui 436 secolari e 106 regolari
2.049 battezzati per sacerdote
Religiosi 141 uomini, 766 donne
Diaconi 82 permanenti
Abitanti 2.028.699
Battezzati 1.110.948 (54,8% del totale)
Superficie 3.937 km² in Germania
Parrocchie 371
Erezione 29 novembre 1801
13 agosto 1930
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Santi patroni Santa Maria Assunta
Indirizzo Klosterplatz 7, Postfach 210, D-52003 Aachen, Bundesrepublik Deutschland
Sito web www.kirche-im-bistum-aachen.de
Dati dall'Annuario Pontificio 2013 * *
Chiesa cattolica in Germania

La diocesi di Aquisgrana (in latino: Dioecesis Aquisgranensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Colonia. Nel 2012 contava 1.110.948 battezzati su 2.028.699 abitanti. Attualmente è retta dal vescovo Heinrich Mussinghoff.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende la parte occidentale della Renania Settentrionale-Vestfalia, al confine con Belgio e Paesi Bassi. È delimitata a nord dalle diocesi di Münster e di Essen, ad est dall'arcidiocesi di Colonia, ad est e a sud dalla diocesi di Treviri, ad ovest dalla diocesi belga di Liegi e quella olandese di Roermond.

Sede vescovile è la città di Aquisgrana, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio si estende su 3.937 km² ed è suddiviso in 371 parrocchie, raggruppate in 8 regioni pastorali: Krefeld, Viersen-Kempen, Mönchengladbach, Heinsberg, Düren, Aquisgrana città, Aquisgrana regione, Eifel.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In base al concordato francese del 1801, Aquisgrana divenne sede episcopale, suffraganea dell'arcidiocesi di Malines, il 29 novembre 1801 per effetto della bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII.

La nuova diocesi comprendeva i due dipartimenti francesi, oggi non più esistenti, della Roer e del Reno e Mosella sulla riva sinistra del Reno, ed era costituita da 79 parrocchie di prima classe e 754 di seconda classe. Il territorio fu ricavato principalmente dall'arcidiocesi di Colonia, cui furono unite porzioni minori delle diocesi di Liegi, di Utrecht, di Roermond e di Magonza. Nel 1808 il territorio diocesano fu ingrandito della città di Wesel e del suo territorio posto sulla riva destra del Reno.

Il primo ed unico vescovo fu Marc Antoine Berdolet (13 settembre 1740 – 13 agosto 1809), nominato da Napoleone e confermato dalla Santa Sede il 30 maggio 1802; questi, per la maggior parte del tempo, lasciò il governo della diocesi al suo vicario generale, Martin Wilhelm Fonck. Dopo la morte del vescovo Berdolet, Denis François Le Camus, vicario generale della diocesi di Meaux, fu designato a succedergli, ma non ottenne mai l'istituzione canonica da parte di Roma; si limitò perciò ad amministrare la diocesi fino alla sua morte nel 1814; in seguito la sede fu governata dai due vicari generali Fonck e Klinkenberg.

La bolla De animarum salute di Pio VII, del 16 luglio 1821, che disciplinava le questioni riguardanti la Chiesa sul territorio prussiano, soppresse la diocesi di Aquisgrana, vacante da tempo, e trasferì la maggior parte del suo territorio all'arcidiocesi di Colonia e parte alle diocesi di Treviri e di Münster; queste decisioni ebbero effetto solo con la nomina dell'arcivescovo di Colonia Ferdinand August von Spiegel nel 1824. Il capitolo della cattedrale fu trasformato in capitolo collegiato composto da un prevosto e sei canonici.

In seguito al concordato con la Prussia del 1929, la diocesi fu ristabilita il 13 agosto 1930 con la bolla Pastoralis officii nostri di papa Pio XI, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Colonia, di cui è divenuta suffraganea.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Marc-Antoine Berdolet † (30 maggio 1802 - 13 agosto 1809 deceduto)
    • Sede vacante (1809-1821)
    • Sede soppressa (1821-1930)
  • Joseph Vogt † (30 gennaio 1931 - 5 ottobre 1937 deceduto)
    • Sede vacante (1937-1943)
  • Johannes Joseph van der Velden † (7 settembre 1943 - 19 maggio 1954 deceduto)
  • Johannes Pohlschneider † (30 agosto 1954 - 13 dicembre 1974 ritirato)
  • Klaus Hemmerle † (9 settembre 1975 - 23 gennaio 1994 deceduto)
  • Heinrich Mussinghoff, dal 12 dicembre 1994

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 2.028.699 persone contava 1.110.948 battezzati, corrispondenti al 54,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 1.185.521 1.334.664 88,8 1.175 947 228 1.008 263 3.125 519
1959 1.658.898 1.337.115 124,1 1.363 970 393 1.217 622 4.193 532
1970 1.486.613 1.902.480 78,1 1.424 1.026 398 1.043 580 3.658 488
1980 1.445.000 1.850.000 78,1 1.122 813 309 1.287 11 433 2.622 538
1990 1.299.000 1.858.000 69,9 927 697 230 1.401 48 345 1.891 538
1999 1.242.500 2.008.000 61,9 785 608 177 1.582 56 239 1.331 539
2000 1.232.300 2.012.000 61,2 766 590 176 1.608 62 238 1.305 539
2001 1.222.148 2.016.000 60,6 754 579 175 1.620 57 226 1.200 541
2002 1.214.451 2.025.000 60,0 728 578 150 1.668 58 197 1.148 540
2003 1.207.487 2.035.000 59,3 691 555 136 1.747 56 187 1.102 538
2004 1.200.375 2.041.454 58,8 670 535 135 1.791 62 182 1.082 538
2006 1.178.884 2.054.108 57,4 635 509 126 1.856 65 174 1.006 531
2011 1.122.038 2.033.762 55,2 548 443 105 2.047 80 147 782 374
2012 1.110.948 2.028.699 54,8 542 436 106 2.049 82 141 766 371

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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