Berlino Est

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Bandiera di Berlino Est

Berlino Est è il nome più diffuso - per quanto non ufficiale - della parte orientale di Berlino durante gli anni della divisione tedesca (1949-1990). Alla Conferenza di Yalta la capitale tedesca venne divisa in quattro settori di occupazione, ognuno dei quali assegnato ad una delle potenze vincitrici la seconda guerra mondiale; nel 1949 il settore sovietico venne proclamato "capitale della Repubblica Democratica Tedesca", nella quale - nonostante le proteste da parte degli alleati occidentali - venne progressivamente integrata. Il frequente uso del termine Sowjetsektor - al posto del più neutrale Berlin (Ost) (nel parlato più spesso Ost-Berlin) - era espressione del non riconoscimento da parte occidentale di questa integrazione, mentre nella terminologia orientale il Demokratisches Berlin dei primi anni divenne presto Berlin, Hauptstadt der DDR ("Berlino, capitale della RDT").

Cerimonia durante la costruzione dei blocchi B della Karl Marx Allee (30 agosto 1952)

Il territorio di Berlino Est corrispondeva a 400 dei 900 kilometri quadrati della superficie di Berlino.

All'interno della RDT Berlino Est godeva di privilegi particolari[senza fonte]; lo stato ad organizzazione centralista dislocò - contrariamente alla tradizione tedesca[senza fonte] - le risorse pubbliche prevalentemente nella capitale[senza fonte] che, in quanto città più visitata dagli stranieri, fungeva anche da vetrina internazionale dello stato; i funzionari assegnavano forniture di beni difficilmente reperibili prevalentemente alla capitale[senza fonte].

Anche nell'importante settore della costruzione di abitazioni a Berlino Est venne assegnata la funzione di avanguardia; nei primi anni cinquanta vennero costruiti i palazzi residenziali della Stalinallee come primo esempio di una nuova architettura popolare sontuosa (Arbeiterpalast); in realtà la Stalinallee rimase un esempio isolato; successivamente vennero realizzate solo architetture residenziali molto più economiche, con il ricorso a tecniche di prefabbricazione edilizia (Plattenbau)[senza fonte].

A partire dal 13 agosto 1961 e fino al 9 novembre 1989 venne separata da Berlino Ovest dal Muro di Berlino.

Con le risorse dedicate alla creazione di una capitale socialista nacquero (soprattutto negli anni sessanta e settanta) strutture nuove - come la torre della televisione e la Weltzeituhr ad Alexanderplatz; negli anni ottanta prevalsero le ricostruzioni di edifici storici distrutti nella seconda guerra mondiale (Duomo, Gendarmenmarkt, Nikolaiviertel), ma anche la realizzazione di grandi quartieri periferici (Marzahn, Hohenschönhausen e Hellersdorf).

[modifica] Suddivisione amministrativa

Distretti urbani (Stadtbezirk) di Berlino Est
Strausberger Platz all’inizio della Stalinallee

Berlino Est era inizialmente composta dagli 8 distretti urbani (Stadtbezirk) assegnati al settore di occupazione sovietico:

Negli anni settanta e ottanta, in concomitanza con una forte espansione edilizia e demografica, furono fondati 3 nuovi distretti urbani:

[modifica] Dopo la caduta del Muro

La Weltzeituhr all’Alexanderplatz indica l’ora di molte città attorno al globo terrestre
Alexanderplatz vista dall'alto
(Foto dal Fernsehturm)

Nelle stesse ore serali del 9 novembre 1989 la collaborazione tra le amministrazioni, le forze dell'ordine e gli altri enti pubblici delle due metà separata, interrotta quasi completamente da decenni, riprese a funzionare.

Il 3 ottobre 1990, contemporaneamente alla riunificazione tedesca, Berlino Est e Berlino Ovest tornarono anche ufficialmente ad essere una città sola. Le differenze urbanistiche dovute alla divisione e al diverso sviluppo resistono a scomparire; non solo in periferia, ma anche nel centro della ex Berlino Est si coglie ancora oggi l'atmosfera del passato; un esempio noto è l'Alexanderplatz, che conserva il suo carattere socialista.

[modifica] Voci correlate

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