Palast der Republik

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Coordinate: 52°31′03″N 13°24′10″E / 52.5175°N 13.402778°E52.5175; 13.402778

Il Palast der Republik nel 1977

Il Palast der Republik (ted.: "Palazzo della Repubblica") era un grande edificio polifunzionale di Berlino, posto sull'attuale Schloßplatz, nel quartiere di Mitte.

Inaugurato nel 1976, ospitava un grande centro culturale e di divertimenti, e la sede della Volkskammer, il parlamento della Repubblica Democratica Tedesca. Fu probabilmente l'edificio più prestigioso dell'intera repubblica.

Chiuso nel 1990 ed abbandonato per anni, fu utilizzato nuovamente nei primi anni 2000 come centro artistico e culturale della scena alternativa berlinese. Il Palast fu demolito tra il 2006 e il 2008.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Palast der Republik

Il Palast der Republik sorgeva nel luogo più centrale e rappresentativo di Berlino, la Schloßplatz. Fra gli edifici circostanti vi sono il Duomo e l'Altes Museum. Costituiva il fondale prospettico, sul lato est, del viale Unter den Linden.

La facciata principale, larga 180 metri e alta 32, si apriva su Schloßplatz. La facciata posteriore dava sul fiume Sprea e sul retrostante Marx-Engels-Forum.

L'edificio fu costruito con struttura in acciaio su progetto di un gruppo di architetti guidato da Heinz Graffunder. La facciata era caratterizzata dal contrasto fra i muri in marmo bianco e le vetrate color bronzo. Il foyer ospitava una galleria di sedici dipinti, commissionati dal Ministero della Cultura della RDT, e un gran numero di lampade.

Le estremità nord e sud della costruzione erano occupate dalle due grandi sale: la piccola (Kleiner Saal) era sede della Volkskammer, la grande (Großer Saal) era utilizzata per grandi eventi musicali, culturali o politici.

Nel Palast si trovavano poi molte strutture per il divertimento: tredici fra ristoranti e bar (i maggiori furono battezzati Linden, Palast e Spree), che offrivano una qualità e una varietà uniche in tutta la Germania Est, un teatro (Theater im Palast), una grande pista da bowling, una discoteca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificio centrale[modifica | modifica sorgente]

Già dal 1949, con la fondazione della RDT, si era discusso sulle sorti della Schloßplatz e del Castello di Berlino, in quanto luoghi più rappresentativi della capitale e simboli del militarismo prussiano.

La decisione fu presa rapidamente, con l'abbattimento del castello (danneggiato dalla guerra) già nell'agosto 1950, e la previsione di costruire, sull'area oggi occupata dal Marx-Engels-Forum, un grattacielo su modello di quelli moscoviti, che ospitasse gli uffici amministrativi statali. La costruzione fu tuttavia continuamente rimandata per motivi economici e problemi architettonici (dalla fine degli anni cinquanta l'architettura dei paesi del blocco sovietico si orientò su modelli modernisti), e l'area dell'ex castello venne utilizzata come spazio per le dimostrazioni di massa o, in alternativa, come parcheggio.

Nel 1964 la decisione di costruire la già prevista torre della televisione nel pieno centro cittadino, come "edificio dominante" al posto del previsto grattacielo, cambiò i termini della questione: si pensò quindi di realizzare un palazzo dei congressi, ancora sull'area dell'attuale Marx-Engels-Forum. Ma anche questo progetto non fu realizzato.

Nel 1971 il nuovo segretario del Partito di Unità Socialista, Erich Honecker, decise di completare la ricostruzione del centro di Berlino con la realizzazione di edifici prestigiosi: il progetto del Palast der Republik fu quindi approvato nel 1973, con apertura al pubblico nel 1976.

Dal 1976 al 1990 il Palast costituì il centro culturale e di divertimento più importante di Berlino Est e dell'intera Repubblica.

Dopo il 1990[modifica | modifica sorgente]

E quando torna il re? Manifestazione contro la demolizione del Palast der Republik, Berlino, 14 gennaio 2006

Dopo la caduta del muro il Palast der Republik perse rapidamente la sua importanza di centro culturale e di divertimento, non riuscendo a reggere la concorrenza di Berlino Ovest, ora liberamente raggiungibile. Il Palast continuò tuttavia ad ospitare le sedute della Volkskammer.

Le elezioni nella RDT si tennero il 18 marzo 1990. Il nuovo parlamento votò per la chiusura al pubblico del Palast per il 19 settembre 1990, per l'alto contenuto di amianto presente nella costruzione, non più compatibile con le nuove norme sanitarie.

Dopo la riunificazione si sviluppò un lungo dibattito sulle sorti del Palast. Molti ne invocavano la demolizione per motivi politici (in quanto edificio-simbolo della Repubblica Democratica) ed architettonici, ritenendosi che la ricostruzione del castello, o di un edificio simile, avrebbe ristabilito le proporzioni originarie del Lustgarten e dell'Unter den Linden. Molti, d'altra parte, ne richiedevano il mantenimento, per l'alto valore storico e architettonico e, in qualche misura, anche artistico e ritenevano la questione dell'amianto solo un pretesto per cancellare un simbolo della DDR. Quest'ultima tesi viene in un certo senso avvalorata nel settembre 2012, quando in un analogo caso di presenza di amianto nell'edificio dell'International Congress Centrum sito a Berlino ovest, si decide di non demolire il manufatto.[1]

Nel 1993 venne così eretto, sulla Schloßplatz, un modello a grandezza naturale che rappresentava due delle facciate del castello. Contemporaneamente venne indetto un concorso di idee per la risistemazione dell'area. La discussione si concentrò però su motivi formali, trascurando la funzione del futuro edificio.

Dal 1998 al 2001 il Palast fu decoibentato dall'amianto. Gli anni di abbandono, però, non ne permisero la riapertura.

Nel 2003 il parlamento federale votò per la demolizione del Palast der Republik, al cui posto si prevedeva la realizzazione di un'area verde provvisoria, e la futura costruzione di un nuovo edificio con le facciate identiche a quelle del castello. L'edificio sarà battezzato Humboldt-Forum ed ospiterà funzioni culturali, fra cui un "Museo delle culture extraeuropee". Nello stesso periodo, il Palast fu completamente svuotato, trasferendo in altri luoghi le opere artistiche.

Nel 2004-2005 la struttura, ormai vuota, fu provvisoriamente riaperta, ospitando mostre d'arte ed eventi culturali. Queste iniziative hanno riacceso il dibattito sulla conservazione del Palast, interrotto tuttavia da un nuovo voto del parlamento federale, che, incurante delle manifestazioni di protesta, il 19 gennaio 2006, decise l'immediato inizio della demolizione.

I lavori, iniziati il 6 febbraio 2006, si sono conclusi alla fine del 2008.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.facebook.com/photo.php?fbid=374355132643212&set=a.168037523274975.43640.118757641536297&type=1&theater
  2. ^ http://www.n24.de/news/newsitem_4248828.html

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