IndyCar Series
| IZOD IndyCar Series | |
|---|---|
| Categoria | Monoposto |
| Nazione | Internazionale |
| Prima edizione | 1996 |
| Piloti | 29 |
| Squadre | 15 |
| Motori | Honda, Chevrolet |
| Pneumatici | F |
| Pilota campione (2012) |
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| Squadra campione (2012) |
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| Sito web ufficiale | IndyCar.com |
La IZOD IndyCar Series, (conosciuta anche semplicemente come IndyCar o, in Italia, come Formula Indy) è il maggiore campionato automobilistico americano per vetture a ruote scoperte. Il campionato attuale, fondato dal proprietario dell'Indianapolis Motor Speedway, Tony George, iniziò ad essere disputato nel 1996 con il nome di Indy Racing League, in competizione con l'allora preminente campionato CART. In polemica con gli organizzatori di questo campionato, George volle creare una formula che fosse più vicina alla tradizione dell'automobilismo statunitense ed avesse costi più contenuti. Nel 2008, la Indy Racing League si fuse con la Champ Car World Series, diretta discendente della CART, e la serie prese il nome e la fisionomia attuale.
Indice |
Storia [modifica]
Il campionato si è evoluto, nel corso degli anni, distaccandosi completamente dalla CART. Nel 1997, la dirigenza decise di cambiare regolamento tecnico, adottando nuovi motori aspirati, rispetto ai turbo che correvano fino all'anno precedente, e nuovi telai. La serie si svolgeva unicamente su tracciati ovali, di lunghezza variabile (da ¾ di miglio a 2,5 miglia) ma dal 2005 furono introdotte anche gare su tracciati stradali, fino a che, dal 2010, le prove su stradali sono diventate di numero maggiore rispetto agli ovali.
La gara più importante della stagione è comunque sempre stata la 500 miglia di Indianapolis. Questo evento si svolge fin dal 1911 durante l'ultimo fine settimana di maggio ed è preceduto da un mese di prove libere e di qualificazione.
Le vetture [modifica]
La IndyCar Series non è una formula aperta. Per prendere parte al campionato, i team devono acquistare i telai, i motori e gli pneumatici indicati dalla IndyCar, che procede alla scelta dei fornitori con cadenza triennale.
Telaio [modifica]
Il telaio è attualmente fornito dall'azienda italiana Dallara, che ha sede a Varano de' Melegari e assembla le vetture IndyCar nel suo stabilimento di Speedway, Indiana. Il telaio attuale, che sostituisce il modello in uso nelle stagioni 2003-2011, è stato denominato DW12, in onore del pilota britannico Dan Wheldon[1] che ne aveva curato lo sviluppo prima di essere vittima di un incidente mortale nell'ultima gara del campionato 2011. Al telaio di base fornito dalla Dallara devono essere aggiunte appendici aerodinamiche (denominate in inglese aero kits). Per il campionato 2012 l'unico aero kit ammesso sarà quello sviluppato dalla Dallara, dopodiché qualunque altro team o costruttore potrà costruire e portare in gara il proprio. Non sarà possibile utilizzare più di due diversi aero kit nel corso di una stagione.
Motore [modifica]
I motori della IndyCar Series sono V6 turbo da 2.2 litri. Essi sviluppano una potenza variabile tra i 550 e i 750 cavalli. Esistono due fornitori di motori: la Honda e la Chevrolet.
Pneumatici [modifica]
Gli pneumatici sono forniti dalla Firestone, la quale, dopo aver inizialmente annunciato il proprio ritiro dalla serie, è tornata sui propri passi e sarà il fornitore ufficiale fino alla fine della stagione 2013.
Albo d'oro [modifica]
Note [modifica]
- ^ New IndyCar Series chassis to be named after Dan Wheldon - SI.com - Racing
- ^ Franchitti Campione. quattroruote.it. URL consultato in data 6 novembre 2011.
- ^ Nella giornata nera di Las Vegas, Franchitti si assicura il terzo titolo consecutivo. motorinside.it. URL consultato in data 6 novembre 2011.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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