IndyCar Series

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IZOD IndyCar Series
Categoria Monoposto
Nazione Internazionale
Prima edizione 1996
Piloti 29
Squadre 15
Motori Honda, Chevrolet
Pneumatici F
Pilota campione
(2014)
Australia Will Power
Squadra campione
(2014)
Stati Uniti Team Penske
Sito web ufficiale IndyCar.com
Scott Dixon, campione IndyCar 2013

La Verizon IndyCar Series, (conosciuta anche semplicemente come IndyCar o, in Italia, come Formula Indy) è il maggiore campionato automobilistico americano per vetture a ruote scoperte. Fino al 2013 il main sponsor del campionato era IZOD, mentre dal 2014 è Verizon. Il campionato attuale, fondato dal proprietario dell'Indianapolis Motor Speedway, Tony George, iniziò ad essere disputato nel 1996 con il nome di Indy Racing League, in competizione con l'allora preminente campionato CART. In polemica con gli organizzatori di questo campionato, George volle creare una formula che fosse più vicina alla tradizione dell'automobilismo statunitense ed avesse costi più contenuti. Nel 2008, la Indy Racing League si fuse con la Champ Car World Series, diretta discendente della CART, e la serie prese il nome e la fisionomia attuale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il campionato si è evoluto, nel corso degli anni, distaccandosi completamente dalla CART. Nel 1997, la dirigenza decise di cambiare regolamento tecnico, adottando nuovi motori aspirati, rispetto ai turbo che correvano fino all'anno precedente, e nuovi telai. La serie si svolgeva unicamente su tracciati ovali, di lunghezza variabile (da ¾ di miglio a 2,5 miglia) ma dal 2005 furono introdotte anche gare su tracciati stradali, fino a che, dal 2010, le prove su stradali sono diventate di numero maggiore rispetto agli ovali.

La gara più importante della stagione è comunque sempre stata la 500 miglia di Indianapolis. Questo evento si svolge fin dal 1911 durante l'ultimo fine settimana di maggio ed è preceduto da un mese di prove libere e di qualificazione.

Le vetture[modifica | modifica sorgente]

La IndyCar Series non è una formula aperta. Per prendere parte al campionato, i team devono acquistare i telai, i motori e i pneumatici indicati dalla IndyCar, che procede alla scelta dei fornitori con cadenza triennale.

Telaio[modifica | modifica sorgente]

Il telaio è attualmente fornito dall'azienda italiana Dallara, che ha sede a Varano de' Melegari e assembla le vetture IndyCar nel suo stabilimento di Speedway, Indiana. Il telaio attuale, che sostituisce il modello in uso nelle stagioni 2003-2011, è stato denominato DW12, in onore del pilota britannico Dan Wheldon[1] che ne aveva curato lo sviluppo prima di essere vittima di un incidente mortale nell'ultima gara del campionato 2011. Al telaio di base fornito dalla Dallara devono essere aggiunte appendici aerodinamiche (denominate in inglese aero kits).

Motore[modifica | modifica sorgente]

I motori della IndyCar Series sono V6 turbo da 2.2 litri. Essi sviluppano una potenza variabile tra i 550 e i 750 cavalli. Esistono due fornitori di motori: la Honda e la Chevrolet.

Pneumatici[modifica | modifica sorgente]

Gli pneumatici sono forniti dalla Firestone.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Anno Pilota Team Telaio Motore
1996 Stati Uniti Buzz Calkins
Stati Uniti Scott Sharp
Bradley Motorsports
A.J. Foyt Enterprises
Reynard
Lola
Ford
Ford
1996-1997 Stati Uniti Tony Stewart Team Menard G-Force Oldsmobile
1998 Svezia Kenny Brack A.J. Foyt Enterprises Dallara Oldsmobile
1999 Stati Uniti Greg Ray Team Menard Dallara Oldsmobile
2000 Stati Uniti Buddy Lazier Hemelgarn Racing Dallara Oldsmobile
2001 Stati Uniti Sam Hornish jr. Panther Racing Dallara Oldsmobile
2002 Stati Uniti Sam Hornish jr. Panther Racing Dallara Chevrolet
2003 Nuova Zelanda Scott Dixon Target Chip Ganassi Racing G-Force Toyota
2004 Brasile Tony Kanaan Andretti Green Racing Dallara Honda
2005 Regno Unito Dan Wheldon Andretti Green Racing Dallara Honda
2006 Stati Uniti Sam Hornish jr. Team Penske Dallara Honda
2007 Regno Unito Dario Franchitti Andretti Green Racing Dallara Honda
2008 Nuova Zelanda Scott Dixon Target Chip Ganassi Racing Dallara Honda
2009 Regno Unito Dario Franchitti[2] Target Chip Ganassi Racing Dallara Honda
2010 Regno Unito Dario Franchitti Target Chip Ganassi Racing Dallara Honda
2011 Regno Unito Dario Franchitti[3] Target Chip Ganassi Racing Dallara Honda
2012 Stati Uniti Ryan Hunter-Reay Andretti Autosport Dallara Chevrolet
2013 Nuova Zelanda Scott Dixon Target Chip Ganassi Racing Dallara Honda
2014 Australia Will Power Team Penske Dallara Chevrolet

Squadre e Piloti della stagione 2013[modifica | modifica sorgente]

Squadra Motore No. Piloti Gare Note
A.J. Foyt Enterprises Honda 14 Giappone Takuma Sato All
41 Stati Uniti Conor Daly (R) 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
Andretti Autosport Chevrolet 1 Stati Uniti Ryan Hunter-Reay All
5 Venezuela E. J. Viso All
25 Stati Uniti Marco Andretti All
26 Colombia Carlos Muñoz (R) 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
27 Canada James Hinchcliffe All
Bryan Herta Autosport Honda 98 Canada Alex Tagliani 1–13
Italia Luca Filippi (R) 14, 16–18
Stati Uniti J. R. Hildebrand 15, 19
Chip Ganassi Racing Honda 8 Australia Ryan Briscoe 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
9 Australia Scott Dixon All
10 Scozia Dario Franchitti All
83 Stati Uniti Charlie Kimball All
Dale Coyne Racing Honda 18 Brasile Ana Beatriz 1–5, 9–10
Regno Unito Mike Conway 6–7, 12–13, 17–18
Regno Unito Pippa Mann 8, 11, 19
Australia James Davison (R) 14–15
Regno Unito Stefan Wilson (R) 16
19 Regno Unito Justin Wilson All
63 Regno Unito Pippa Mann 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
Dragon Racing Chevrolet 6 Colombia Sebastián Saavedra All
7 Francia Sébastien Bourdais All
Ed Carpenter Racing Chevrolet 20 Stati Uniti Ed Carpenter All
KV Racing Technology Chevrolet 11 Brasile Tony Kanaan All
78 Svizzera Simona de Silvestro All
Lazier Partners Racing Chevrolet 91 Stati Uniti Buddy Lazier 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
Panther Racing Chevrolet 4 Stati Uniti J. R. Hildebrand 1–5
Australia Ryan Briscoe 6–7, 9, 11–12, 15
Spagna Oriol Servià 8, 10, 14, 16–19
Colombia Carlos Muñoz (R) 13
60 Stati Uniti Townsend Bell 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
Panther Dreyer & Reinbold Racing Chevrolet 22 Spagna Oriol Servià 1–5
Rahal Letterman Lanigan Racing Honda 15 Stati Uniti Graham Rahal All
16 Regno Unito James Jakes All
17 Regno Unito Mike Conway 3
Messico Michel Jourdain, Jr. 5 solo 500 Miglia di Indianapolis; non qualificato
Sarah Fisher Hartman Racing Honda 21 Stati Uniti Josef Newgarden 5
67 1–4, 6–19
97 Germania Lucas Luhr (R) 15
Schmidt Peterson Hamilton HP Motorsports Honda 55 Francia Tristan Vautier (R) All
77 Francia Simon Pagenaud All
81 Regno Unito Katherine Legge 5 solo 500 Miglia di Indianapolis
Team Penske Chevrolet 2 Stati Uniti A. J. Allmendinger 2–3, 5–7, 19 non considerato rookye vista la sua presenza nella Champ Car.
3 Brasile Hélio Castroneves All
12 Australia Will Power All

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ New IndyCar Series chassis to be named after Dan Wheldon - SI.com - Racing
  2. ^ Franchitti Campione, quattroruote.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  3. ^ Nella giornata nera di Las Vegas, Franchitti si assicura il terzo titolo consecutivo, motorinside.it. URL consultato il 6 novembre 2011.

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