Target Chip Ganassi Racing

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Chip Ganassi Racing
Sede Stati Uniti Stati Uniti
Categorie
IndyCar Series
United SportsCar Championship
Dati generali
Fondatore Chip Ganassi, Felix Sabates
Piloti nel 2013
#8 Australia Ryan Briscoe
#9 Nuova Zelanda Scott Dixon
#10 Regno Unito Dario Franchitti/Canada Alex Tagliani
Vettura nel 2013 Chip Ganassi Racing Dallara DW12 Honda

La Ganassi Racing è una scuderia automobilistica statunitense, di proprietà dell'ex pilota Chip Ganassi, la cui sede si trova negli USA, ad Indianapolis capitale dello stato dell'Indiana.

Il nome completo è Target Chip Ganassi Racing, in quanto lo sponsor commerciale più importante del team, è l'azienda statunitense Target.

Attualmente il team Ganassi, compete nei campionati nord-americani Indy Racing League e NASCAR, ma in passato gareggiava nel vecchio campionato CART (ora Champ Car), dove ha vinto quattro titoli.
Questi risultati l'hanno resa la terza scuderia più titolata di quella categoria, dietro solo al team Penske e al team Newman-Haas.

Il padrone e fondatore del team, Chip Ganassi

Origini[modifica | modifica sorgente]

La scuderia venne fondata nel 1990 da Chip Ganassi, il quale era stato un discreto pilota di Formula Indy, ma in seguito ad un incidente, non poté più competere a livelli agonistici e decise di diventare un team manager. Subito trovò un accordo commerciale con l'azienda Target, che finanziò il progetto di Ganassi, ossia dare vita ad una nuova scuderia di Formula Indy. La partnership dura ancora oggi, e si è rivelata azzeccata, visto che la squadra ha vinto quattro campionati di Formula CART e 3 campionati nella Indy Racing League. Inoltre il team Ganassi, è stata la prima scuderia a vincere quattro titoli consecutivi nel campionato CART.

Primi campionati[modifica | modifica sorgente]

Eddie Cheever, nel 1991, alla guida della Lola Chevrolet del Team Ganassi nella caratteristica curva del cavatappi, sul circuito di Laguna Seca

Il debutto avvenne nell'allora campionato CART. Inizialmente la scuderia correva con una sola vettura, e nel campionato del 1990 e 1991, venne scelto come pilota Eddie Cheever, che nel 1992 venne affiancato da Arie Luyendyk, il quale gareggia col team fino al 1993.

Nel '90 il team utilizza telai Penske e Lola, con motore Chevrolet, affidati a Cheever, che si classifica nono in campionato, e ottiene come miglior risultato due terzi posti, uno a Detroit e uno a Toronto, non parte mai in pole position, e al massimo scatta dal quinto posto in griglia di partenza (Detroit). Nel '91 la squadra passa definitivamente ai telai Lola, ed Eddie ottiene più punti dell'anno prima, cioè 91 anziché 80, ma sale solo una volta sul podio (terzo a Long Beach, miglior risultato in gara), non parte in pole ma al massimo secondo a Surfers Paradise e conclude il campionato nuovamente nono.

Ma nel '92 si verificò un peggioramento dei risultati, infatti Cheever chiuse decimo in campionato con un solo podio (secondo a Phoenix) e nessuna pole. Si alternano alla guida anche Robbie Gordon e Didier Theys, rispettivamente ventesimo e quarantesimo, e Luyendyk (quarantunesimo). Questi ultimi due non ottengono nemmeno punti. Da segnalare l'adozione del nuovo motore Ford.

Nel '93 Luyendyk guida da solo, e la squadra conquista il miglior piazzamento in campionato di sempre fino ad allora, infatti il pilota olandese, chiude ottavo in campionato, sale tre volte sul podio ( 2° ad Indianapolis, 3° a Vancouver e a Laguna Seca), e ottiene la prima pole position del team (Indianapolis).

Nel 1994 la squadra viene rinnovata completamente, coi due ex piloti di Formula Uno, Michael Andretti e Mauricio Gugelmin, e con l'utilizzo del nuovo telaio Reynard. Questi cambiamenti si rivelarono essere indovinati, visto che le performance del team crebbero enormemente. Michael Andretti arrivò quarto nel campionato, che sarebbe andato al team di Chip Ganassi, se non avesse corso la scuderia Penske, dato che i primi tre posti erano occupati dai piloti della squadra appena citata. Michael iniziò bene la stagione, vincendo la gara inaugurale (Surfers Paradise), e regalò al team la prima affermazione della sua storia. Tuttavia incidenti e problemi di affidabilità non gli consentirono di aggiudicarsi il titolo, anche se in totale ottenne tre podi, visto che vinse anche a Toronto e chiuse terzo a Vancouver, ma non partì mai in pole. Come non partì mai in pole nemmeno Gugelmin, che arrivò sedicesimo in campionato, e in gara non fece meglio del quinto posto di Vancouver.

Nel 1995 con Bryan Herta e Mike Groff, la squadra cambia nuovamente piloti, ma sprofondò nella classifica del campionato. Herta si piazza ventesimo senza vincere nessuna gara, ma almeno riporta il team in pole positon (Phoenix), e sale comunque sul podio col secondo posto di Cleveland (miglior risultato stagionale). Groff guida solo ad Indianapolis, ma fallisce in qualifica, facendo registrare un tempo cronometrato troppo elevato per partecipare alla corsa. In quell'anno appare anche Jimmy Vasser, che guiderà stabilmente per il team dall'anno seguente. Il canadese è ottavo al termine della stagione, e conquista quattro podi (fino ad allora nessun pilota del team era mai stato capace di ottenerne tanti), ma non guadagna pole.

Nella Grand-Am il team conquista quattro campionati in cingue anni grazie alla formidabile coppia Pruett-Rojas e tre 24 ore di Daytona,in cui si schiera al via anche Montoya.

I quattro titoli[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 inizia un lungo ciclo di successi per la scuderia di Chip Ganassi, la quale spezza il monopolio delle varie Penske, Newman-Haas e Forsythe. Vasser regala alla squadra il primo titolo e viene affiancato da Alessandro Zanardi. Jimmy vince quattro gare e l'emiliano se ne aggiudica tre, facendo del team Target la squadra più vittoriosa dell'anno con sette affermazioni su sedici gare. Lo stesso vale per le pole, dieci in tutto di cui sei di Zanardi (più di ogni altro pilota quell'anno), e quattro di Vasser. Il merito era anche del motore, infatti la squadra abbandonò i propulsori Ford per montare quelli della Honda. Inoltre venne ottenuto un altro risultato lusinghiero, ossia Alex Zanardi venne eletto rookie of the year, cioè miglior esordiente dell'anno. Ad ogni modo quest'ultimo titolo, venne raggiunto con una certa tranquillità dal pilota italiano, creando buone prospettive per le future stagioni.

Alessandro Zanardi, il più vincente e rappresentativo dei piloti che hanno corso nel team Ganassi, col quale si è aggiudicato due campionati CART nel 1997 e 1998

Questa coppia di piloti era molto affiatata, infatti nel 1997 e nel '98 Zanardi vince altri due titoli, e i due guidarono assieme fino al 1998. Nel '97 Alex ottiene il titolo di campione della serie pur non prendendo parte all'ultima gara dell'anno, per problemi in qualifica. Questo perché fu in grado di aggiudicarsi più pole positon e vittorie di ogni altro pilota in quella stagione, rispettivamente 4 e 5. Vasser chiuse terzo con una vittoria e zero pole. Per il secondo anno consecutivo il team Ganassi, fu quello che ottenne più vittorie e pole position.

Nel '98 la storia si ripete, infatti Zanardi vince nuovamente il campionato, ed entra di diritto nella storia dell'automobilismo americano e non. Questa volta riesce a guidare in tutte le gare e ne vince addirittura sette, salendo quindici volte sul podio su 19 corse, ma per ironia della sorte non parte mai in pole position. Va detto che dall'anno seguente, Alex non corre mai più per questa squadra, ma grazie alle 15 vittorie complessive, ad oggi è il pilota più vincente che abbia corso per il Target Chip Ganassi Racing, ed anche il più titolato, in quanto nessun pilota di questo team si è mai aggiudicato più di un campionato, insieme anche all' italo - scozzese Dario Franchitti che ha fatto suo il titolo di campione della IRL nel 2009 e nel 2010. Nel '98 inoltre, Vasser chiude secondo in classifica generale, permettendo al team di vincere anche il titolo di vicecampione della serie, oltre a una doppietta nel campionato. Vasser vinse tre gare e conquistò due pole.

Dal 1999 al 2000, i piloti sono Vasser e Juan Pablo Montoya. Il canadese Vasser scende nel '99 dal secondo al nono posto in classifica, e al più ottiene due terzi posti e una pole. Mentre il pilota colombiano, dimostra di essere un degno erede di Zanardi, grazie a sette pole e sette vittorie, che gli garantiscono il titolo, e permettono al team di realizzare un poker di quattro titoli consecutivi. Il fatto curioso è che sono anche i primi della squadra nella sua storia, inoltre questo è anche un dato record, perché nel campionato CART o Champ Car che dir si voglia, è stata la prima scuderia a vincere quattro titoli di seguito, e nessuno fino al 2007 ne ha vinto più di quattro di fila. Ad oggi questo record è condiviso col team Newman-Haas, che si è assicurato quattro titoli consecutivi in Champ Car dal 2004 al 2007.

Tuttavia quello del 1999 è l'ultimo campionato che la squadra vince in CART, infatti nel 2000, Vasser chiude sesto con una vittoria e nessuna pole, mentre Montoya nonostante tre vittorie e sette pole, arriva nono in campionato. Ma nonostante queste difficoltà, l'annata è buona, perché la squadra torna a partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis, che dal 1996 fa parte del nuovo campionato Indy Racing League. Juan Pablo Montoya, regala al team la prima vittoria in questa ambita gara, ed inoltre il team riesce a vincerla alla prima partecipazione dopo cinque anni di assenza.

Nel 2001 si alternano alla guida delle vetture, Memo Gidley, Bruno Junqueira e Nicolas Minassian. Junqueira corre tutte le gare, ne vince una, parte una volta in pole ed arriva sedicesimo in campionato, seguito da Gidley che non fa meglio di due secondi posti su quattordici gare e nessuna pole. Minassian (come Junqueira) esordisce in quella stagione, e chiude ventisettesimo, senza pole e al massimo con un ottavo posto in gara.

Il 2002 è l'ultimo anno in cui la squadra corre in Champ Car, e lo fa con Kenny Bräck, Scott Dixon e nuovamente Junqueira. Junqueira ottiene buoni risultati (2 vittorie e quattro pole) ma non può far nulla contro Cristiano da Matta e la supremazia della sua Newman-Haas, così finisce secondo in campionato. Bräck arriva sesto con un bottino di una gara vinta e una pole, mentre Dixon chiude sedicesimo, senza far segnare pole position e piazzandosi al massimo secondo in gara.

IRL[modifica | modifica sorgente]

Scott Dixon alla guida della Dallara del team Ganassi ad Indianapolis

Nel 2002 il team decide di cambiare rotta, come la maggior parte delle squadre, e passa dal campionato Champ Car a quello IRL, anche perché in questo modo poteva correre la 500 miglia di Indianapolis, tra le più famose e ambite gare al Mondo. Immediatamente il team Target si dimostra competitivo, infatti grazie al pilota Scott Dixon, vince il titolo al suo secondo anno nella nuova categoria. Scott Dixon si ripete in questa stagione vincendo per la seconda volta il titolo della Indy Racing League Nel 2011 il team proseguirà il suo impegno in Indy Car con quattro Dallara-Honda e in Grand Am con due Riley-Bmw. Con il 2009 arriva Dario Franchitti che conquisterà tre titoli Indy Car (2009-2010-2011)e due volte Indianapolis (2010-2012). Nel 2012 Ganassi conquista una doppietta a Indianapolis con Dixon secondo dietro Franchitti. Nella Grand Am il team conquista quattro degli ultimi cinque campionati grazie alla coppia Pruett-Rojas,ai quali si è aggiunto Montoya a Daytona e tre volte la 24 ore di Daytona,di cui due consecutive.

Vittorie[modifica | modifica sorgente]

Dal 1990 (anno di esordio) al 2007, questa squadra ha vinto in totale 89 gare, di cui:

  • 40 in CART-Champ Car
  • 16 in Indy Racing League
  • 15 in Grand Am
  • 6 in NASCAR cup
  • 6 in NASCAR Busch
  • 6 in ARCA RE/MAX Series

Vittorie per pilota[modifica | modifica sorgente]

Una vettura di Indy Racing League del team Ganassi con la tipica livrea rossa dello sponsor Target
  • Zanardi 15
  • Montoya 14
  • Pruett 14
  • Dixon 14
  • Vasser 9
  • Diaz 8
  • Wheldon 5
  • Mears 5
  • Marlin 4
  • Papis 4
  • Sorensen 4
  • Junqueira 3
  • Andretti 2
  • McMurray 2
  • Clauson 1
  • Rojas 1
  • Lagasse Jr. 1
  • Ward 1
  • Bräck 1
  • Duran 1

Piloti CART-Champ Car[modifica | modifica sorgente]

Piloti Indy Racing League[modifica | modifica sorgente]

Dan Wheldon, pilota ufficiale del team Ganassi nel campionato IRL

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]