Emanuele Pirro

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Emanuele Pirro
Emanuele Pirro 2006 EMS.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1989-1991
Scuderie Benetton, Scuderia Italia
Miglior risultato finale 18° (1991)
GP disputati 40 (37 partenze)
Punti ottenuti 3
 

Emanuele Pirro (Roma, 12 gennaio 1962) è un pilota automobilistico italiano, che ha gareggiato in Formula 1, in Turismo e soprattutto nelle corse di durata come la 24 Ore di Le Mans, da lui vinta cinque volte.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nato a Roma, Pirro è, da parte di madre, originario di Latera, un paesino della provincia di Viterbo dove trascorre le estati della sua infanzia.

Formula Uno[modifica | modifica sorgente]

Emanuele Pirro impegnato nel Gran Premio degli Stati Uniti 1991.

Nel 1988 diviene pilota collaudatore per la McLaren-Honda, svolgendo essenzialmente test di motore per conto dei giapponesi sulla pista di Suzuka.[1]

La sua carriera in Formula 1 inizia nel Gran Premio di Francia 1989 con la Benetton-Ford, al posto di Johnny Herbert. Nel biennio 1990-91 corre con la BMS Dallara.

Nel 2010 viene convocato come commissario aggiunto ad Abu Dhabi ed in quell'occasione suscita le polemiche della stampa estera per sospetta parzialità di giudizio[2]. Nel 2011 è nuovamente in direzione gara a Sepang, nel Gran Premio della controversa sanzione ad Hamilton e Alonso[3]. Pirro difenderà con forza la decisione dei commissari, indicando pubblicamente i criteri adottati[4].

Ha commentato per la RAI nel 1995 alcune gare di Formula 1 insieme con Amedeo Verduzio in studio da Roma e Gianfranco Mazzoni inviato sul circuito.

Campionato Turismo[modifica | modifica sorgente]

Al termine della sua attività in Formula 1, Pirro gareggia nelle competizioni riservate alle vetture turismo, vincendo il Campionato Italiano Superturismo nel 1994 e nel 1995, su Audi A4. Nel Super Turismo corre fino al 1998, sempre come portacolori dell'Audi.

Nel 2004 torna a gareggiare nel DTM, sempre per l'Audi.

Endurance[modifica | modifica sorgente]

Partecipa per la prima volta alla 24 Ore di Le Mans nel 1981, pilotando una Lancia Beta Montecarlo Turbo, iscritta nel Gruppo 5 dalla Martini Racing, ma si ritira per problemi tecnici. Nel 1998 ritorna a Le Mans, guidando una McLaren F1 GTR del Team GTC, ma è costretto all'abbandono. L'anno seguente viene ingaggiato dall'Audi Sport Team Joest per pilotare una loro vettura, la nuova barchetta Audi R8R, e conclude la gara a podio, giungendo terzo. Nel 2000, a bordo della rinnovata Audi R8 Sport, coglie la sua prima vittoria nella "24 Ore" e, a bordo della stessa auto, vince anche la 12 Ore di Sebring. Nel 2001 rivince la 24 Ore di Le Mans e conquista il campionato American Le Mans Series. Nel 2002 vince ancora la maratona francese; dal 2003 al 2005 arriva invece tre volte terzo; sempre nel 2005, vince il campionato American Le Mans Series. Nel 2006 l'Audi ritorna ufficialmente con la nuova R10 e Pirro vince la 24 Ore, per poi ripetersi nel 2007. Nel 2007 vince anche la 12 Ore di Sebring.

Risultati nella 24 ore di Le Mans[modifica | modifica sorgente]

Stagione Risultato Team Vettura Classe
1981 Rit Martini Racing Lancia Beta Monte Carlo Gr. 5
1998 Rit Gulf Team Davidoff / GTC Competition McLaren F1 GTR GT1
1999 3 Audi Sport Team Joest Audi R8R LMP
2000 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2001 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2002 1 Audi Sport Team Joest Audi R8 LMP900
2003 3 Champion Racing Audi R8 LMP900
2004 3 ADT Champion Racing Audi R8 LMP1
2005 3 ADT Champion Racing Audi R8 LMP1
2006 1 Audi Sport Team Joest Audi R10 LMP1
2007 1 Audi Sport North America Audi R10 LMP1
2008 6 Audi Sport North America Audi R10 LMP1

Risultati completi in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Benetton B188 e B189 9 11 Rit 8 10 Rit Rit Rit Rit 5 2 23º
1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara F190 Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit 10 Rit Rit 15 Rit Rit Rit 0
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara 191 Rit 11 NPQ 6 9 NPQ NPQ 10 10 Rit 8 10 15 15 Rit 7 1 18º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Carlo Marincovich, Quante notizie da Honda City... in La Repubblica, 14 maggio 1988, p. 21.
  2. ^ Abu Dhabi, Vettel in pole. Ma è polemica sulla nomina di Emanuele Pirro, GrandChelem.it, 13 novembre 2010. URL consultato il 1º maggio 2011.
  3. ^ Sepang, penalità per Alonso e Hamilton: è il terrorismo psicologico della FIA, GrandChelem.it, 11 aprile 2011. URL consultato il 1º maggio 2011.
  4. ^ Emanuele Pirro conferma: tolleranza zero, “con buona pace per lo show”, GrandChelem.it, 27 aprile 2011. URL consultato il 1º maggio 2011.

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