Gran Premio di San Marino 1990

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San Marino Gran Premio di San Marino 1990
487º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 3 di 16 del Campionato 1990
Imola 1981.jpg
Data 13 maggio 1990
Circuito Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Percorso 5,040 km / 3,132 US mi
circuito permanente
Distanza 61 giri, 307,440 km/ 191,033 US mi
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Ayrton Senna Italia Alessandro Nannini
McLaren - Honda in 1:23.220 Benetton - Ford in 1:27.156
(nel giro 60)
Podio
1. Italia Riccardo Patrese
Williams - Renault
2. Austria Gerhard Berger
McLaren - Honda
3. Italia Alessandro Nannini
Benetton - Ford

Il Gran Premio di San Marino 1990 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 13 maggio 1990 all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. La gara è stata vinta da Riccardo Patrese su Williams.

Prima della gara[modifica | modifica sorgente]

La prima gara della stagione europea porta alcuni cambiamenti nello schieramento. La Brabham licenzia Foitek, sostituendolo con David Brabham, figlio del fondatore Jack. Stefan Johansson lascia la Onyx, scontento della gestione del team e viene sostituito proprio da Foitek. Dopo le prime due disastrose gare, Gary Brabham lascia la Life, che ingaggia al suo posto l'esperto Bruno Giacomelli, che non correva dal 1983. Infine Emanuele Pirro torna alla guida per la Scuderia Italia, dopo esser stato tenuto lontano dalle corse da un'epatite.

Prove e qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Durante le prove Alessandro Nannini ha un incidente piuttosto violento con la sua nuova Benetton; ben più grave è l'incidente capitato a Pierluigi Martini, che causa al pilota della Minardi la rottura del tallone, costringendolo a non prendere parte alla gara. Nelle qualifiche, Ayrton Senna conquista la sua seconda pole position stagionale davanti al compagno di squadra Berger; la seconda fila è occupata dalle due Williams di Patrese e Boutsen, mentre le Ferrari di Mansell e Prost si schierano in terza fila. Completano la top ten Alesi, Piquet, Nannini e Warwick.

Prequalifiche[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:26.475
2 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:27.344
3 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford 1:28.155
4 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:28.178
5 31 Belgio Bertrand Gachot Coloni - Subaru 1:33.554
6 34 Italia Claudio Langes EuroBrun - Judd 1:34.272
7 39 Italia Bruno Giacomelli Life 7:16.212
8 17 Italia Gabriele Tarquini AGS - Ford Senza tempo
9 18 Francia Yannick Dalmas AGS - Ford Senza tempo

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Q1 Q2
1 27 Brasile Ayrton Senna McLaren - Honda 1:24.079 1:23.220
2 28 Austria Gerhard Berger McLaren - Honda 1:24.027 1:23.781
3 6 Italia Riccardo Patrese Williams - Renault 1:24.486 1:24.444
4 5 Belgio Thierry Boutsen Williams - Renault 1:25.832 1:25.039
5 2 Regno Unito Nigel Mansell Ferrari 1:25.539 1:25.095
6 1 Francia Alain Prost Ferrari 1:26.080 1:25.179
7 4 Francia Jean Alesi Tyrrell - Ford 1:26.138 1:25.230
8 20 Brasile Nelson Piquet Benetton - Ford 1:26.316 1:25.761
9 19 Italia Alessandro Nannini Benetton - Ford 1:26.889 1:26.042
10[1] 23 Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford 1:26.466 Senza tempo
11 11 Regno Unito Derek Warwick Lotus - Lamborghini 1:28.055 1:26.682
12 12 Regno Unito Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 1:27.151 1:26.714
13 15 Brasile Maurício Gugelmin Leyton House - Judd 1:29.339 1:26.836
14 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:26.988 1:26.838
15 8 Italia Stefano Modena Brabham - Judd 1:28.763 1:27.008
16 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:27.211 1:27.068
17 26 Francia Philippe Alliot Ligier - Ford 1:27.533 1:27.214
18 22 Italia Andrea de Cesaris Scuderia Italia - Ford 1:27.570 1:27.217
19 16 Italia Ivan Capelli Leyton House - Judd 1:29.904 1:27.521
20 3 Giappone Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 1:27.746 1:27.532
21 25 Italia Nicola Larini Ligier - Ford 1:27.642 1:27.564
22 21 Italia Emanuele Pirro Scuderia Italia - Ford 1:27.849 1:27.613
23 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford 1:28.590 1:28.009
24 35 Svizzera Gregor Foitek Onyx - Ford 1:28.111 1:28.435
25 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:28.603 1:31.653
26 36 Finlandia Jyrki Järvilehto Onyx - Ford 1:28.625 Non valido
27 [1] 24 Italia Paolo Barilla Minardi - Ford 1:29.566 1:28.667
NQ 10 Italia Alex Caffi Arrows - Ford 1:29.242 1:28.699
NQ 9 Italia Michele Alboreto Arrows - Ford 1:29.615 1:28.797
NQ 7 Australia David Brabham Brabham - Judd 1:31.282 1:28.927

Gara[modifica | modifica sorgente]

Alla partenza, Senna e Berger mantengono la testa della corsa. Alle loro spalle si scatena il caos, con Mansell che commette un errore e costringe Ivan Capelli ad uscire di pista e sbattere contro le barriere; il pilota italiano viene poi centrato da Nakajima. Alla Tosa Donnelly esce di pista, evitando per poco di colpire qualche altro pilota. Nel frattempo Boutsen supera Berger, ma non riesce ad avvicinarsi a Senna. L'ordine di gara rimane pressoché invariato fino al terzo giro, quando Senna si deve ritirare con un cerchione rotto, lasciando la prima posizione a Boutsen, incalzato da Berger. Più indietro, Alesi manda fuori pista Piquet in un tentativo di sorpasso, ma il pilota brasiliano continua.

Boutsen continua a condurre la gara fino a quando il suo motore esplode al 17º giro; Berger passa quindi in testa alla corsa, seguito da vicino da Patrese e Mansell, in rimonta ed in lotta tra loro. Il pilota inglese passa il rivale alla Tosa, annullando poi il suo svantaggio da Berger nonostante un contatto con il doppiato de Cesaris. Raggiunto il pilota austriaco, Mansell cerca di attaccarlo all'esterno sulla salita che porta alla curva Villeneuve, ma Berger chiude la traiettoria, mandandolo fuori pista; il ferrarista riesce a proseguire, ma pochi giri più tardi il motore della sua Ferrari esplode, surriscaldato dai detriti e dalla terra penetrati al suo interno nell'uscita di pista. Il ritiro di Mansell permette a Patrese di portarsi alle spalle di Berger; il pilota italiano passa al comando al 51º giro, non cedendolo più fino alla fine e conquistando la prima vittoria dopo sette anni. Alle spalle di Patrese si classificano Berger, Nannini, Prost, Piquet ed Alesi.

Classifica[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritirato Partenza Punti
1 6 Italia Riccardo Patrese Williams - Renault 61 1:30:55.478 3 9
2 28 Austria Gerhard Berger McLaren - Honda 61 +5.117 2 6
3 19 Italia Alessandro Nannini Benetton - Ford 61 +6.240 9 4
4 1 Francia Alain Prost Ferrari 61 +6.843 6 3
5 20 Brasile Nelson Piquet Benetton - Ford 61 +53.112 8 2
6 4 Francia Jean Alesi Tyrrell - Ford 60 +1 giro 7 1
7 11 Regno Unito Derek Warwick Lotus - Lamborghini 60 +1 giro 10
8 12 Regno Unito Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 60 +1 giro 11
9 26 Francia Philippe Alliot Ligier - Ford 60 +1 giro 16
10 25 Italia Nicola Larini Ligier - Ford 59 +2 giri 20
11 24 Italia Paolo Barilla Minardi - Ford 59 +2 giri 26
12 36 Finlandia Jyrki Järvilehto Onyx - Ford 59 +2 giri 25
13 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 56 Frizione 13
Ritirato 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford 52 Ruota 22
Ritirato 2 Regno Unito Nigel Mansell Ferrari 38 Motore 5
Ritirato 35 Svizzera Gregor Foitek Onyx - Ford 35 Motore 23
Ritirato 8 Italia Stefano Modena Brabham - Judd 31 Freni 14
Ritirato 22 Italia Andrea de Cesaris Scuderia Italia - Ford 29 Ruota 17
Ritirato 15 Brasile Maurício Gugelmin Leyton House - Judd 24 Problema elettrico 12
Ritirato 5 Belgio Thierry Boutsen Williams - Renault 17 Motore 4
Ritirato 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 17 Frizione 15
Ritirato 27 Brasile Ayrton Senna McLaren - Honda 3 Ruota 1
Ritirato 21 Italia Emanuele Pirro Scuderia Italia - Ford 2 Uscita di pista 21
Ritirato 16 Italia Ivan Capelli Leyton House - Judd 0 Collisione 18
Ritirato 3 Giappone Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 0 Collisione 19
Ritirato 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd 0 Acceleratore 24
NP [1] 23 Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford Incidente
NQ 10 Italia Alex Caffi Arrows - Ford
NQ 9 Italia Michele Alboreto Arrows - Ford
NQ 7 Australia David Brabham Brabham - Judd
NPQ 31 Belgio Bertrand Gachot Coloni - Subaru
NPQ 34 Italia Claudio Langes EuroBrun - Judd
NPQ 39 Italia Bruno Giacomelli Life
NPQ 17 Italia Gabriele Tarquini AGS - Ford
NPQ 18 Francia Yannick Dalmas AGS - Ford

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren - Honda 25
2 Italia Ferrari 15
2 Regno Unito Williams - Renault 15
4 Regno Unito Benetton - Ford 10
5 Regno Unito Tyrrell - Ford 8
6 Regno Unito Brabham - Judd 2

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1990
Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
1989
Gran Premio di San Marino
Edizione successiva:
1991

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Pierluigi Martini si sarebbe qualificato in decima posizione, ma non prende parte alla gara in quanto infortunato dopo un incidente nella sessione di venerdì. Questo permette a Paolo Barilla, primo dei non qualificati, di partecipare al Gran Premio
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