Gianni Morbidelli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gianni Morbidelli
Gianni Morbidelli 2008.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1990-1992, 1994, 1995, 1997
Scuderie Dallara, Minardi, Ferrari, Footwork, Sauber
Miglior risultato finale 14º (1995)
GP disputati 70 (67 partenze)
Podi 1
Punti ottenuti 8,5
 

Gianni Morbidelli (Pesaro, 13 gennaio 1968) è un pilota automobilistico italiano, attualmente attivo nella Superstars Series.

Ritenuto un ottimo collaudatore,[1] era considerato una delle migliori promesse dell'automobilismo italiano nei primi anni '90.[2] Campione italiano ed europeo di Formula 3 nel 1989, esordì l'anno seguente in Formula 1, categoria nel quale disputò sei campionati ed ottenne, come miglior risultato, un terzo posto al Gran Premio d'Australia 1995. Ha dedicato, però, la maggior parte della sua carriera a gare su ruote coperte, gareggiando in campionati come il BTCC e l'ETCC, dove ha conquistato diverse vittorie.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Dopo lusinghieri risultati nel mondo dei kart, Morbidelli fece il suo debutto nella Formula 3 italiana, nel 1987, guidando per il team Euroracing (squadra che con il Brun Team avrebbe poi dato vita nel 1988 alla squadra di Formula 1 EuroBrun). Al primo anno risultò il miglior debuttante e concluse sesto nella classifica assoluta.

Passato alla Forti Corse nel 1988, riuscì a vincere una gara, piazzandosi quinto a fine anno. L'anno seguente, gareggiando sempre per il team piemontese, ottenne il titolo di Campione Italiano ed Europeo di Formula 3, con 7 vittorie su 12 gare, 4 pole position e 3 giri più veloci. I buoni risultati ottenuti gli valsero la chiamata da parte della Ferrari che a fine anno lo ingaggiò come collaudatore.[3]

La Forti decise di compiere il salto di categoria, passando alla Formula 3000 e Morbidelli seguì il team italiano. Il pilota ebbe un andamento altalenante durante il campionato, complice anche un motore non molto efficace.[4] Ottenne comunque una vittoria e concluse quinto nella graduatoria finale.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

I primi anni (1990-1992)[modifica | modifica sorgente]

Contemporaneamente Morbidelli fece il suo debutto in Formula 1 con la Scuderia Italia al Gran Premio degli Stati Uniti 1990, mancando, però, la qualificazione. Prese parte anche al successivo appuntamento mondiale, prima di concentrarsi esclusivamente sulla Formula 3000. Disputò poi gli ultimi due Gran Premi stagionali alla guida di una Minardi.

Nella stagione 1991 Morbidelli partecipò all'intero campionato con la scuderia faentina e, contemporaneamente, venne confermato collaudatore Ferrari. Proprio con il team di Maranello disputò, al seguito del licenziamento di Alain Prost, l'ultima gara del campionato, ad Adelaide, concludendo al sesto posto.

Nel 1992 rimase pilota Minardi e collaudatore Ferrari, ma per il 1993, vista l'impossibilità di trovare un sedile, se non pagando somme elevate,[5] decise di correre per l'Alfa Romeo nel Campionato Italiano Turismo.

Footwork Arrows (1994-1995)[modifica | modifica sorgente]

Per il 1994 Morbidelli trovò un accordo con la Footwork Arrows a pochi giorni dall'inizio del mondiale.[6] Con la squadra conquistò un 5º posto nel Gran Premio di Germania e un 6º posto a Spa.

Nel 1995, rimane con la Arrows, con cui disputa la prima parte della stagione prima di essere licenziato per mancanza di denaro da parte del team.[7] Tornato nelle ultime tre gare dell'anno salì sul podio (3º posto) nel Gran Premio d'Australia e disputò anche il Campionato Italiano Turismo con una BMW ufficiale ottenendo 2 vittorie e 2 pole position.

Gli ultimi anni (1996-1997)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996 restò pilota BMW nel Campionato Italiano Turismo e diventò test driver della Jordan.

A gennaio del 1997 trovò un accordo con la Ferrari,[8] divenendone nuovamente collaudatore, ma, a partire dal Gran Premio di Spagna, subentrò a Nicola Larini alla guida della Sauber. Durante alcune prove private a Magny-Cours, però, il pilota italiano uscì di pista e si schiantò contro le barriere a circa 200 chilometri orari.[9] Si fratturò quindi un braccio e fu costretto a saltare tre gare.[10] Rientrato al Gran Premio d'Ungheria corse con il team svizzero fino all'appuntamento giapponese, quando terminò anticipatamente la sua stagione, senza aver ottenuto punti.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

1990 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Dallara
Minardi[11]
F190
M190
NQ 14 Rit Rit 0
1991 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi
Ferrari[12]
M191
643 F1
Rit 8 Rit Rit Rit 7 Rit 11 Rit 13 Rit 9 9 14 Rit 6 0,5 24º
1992 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Mexico.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Minardi M192 Rit Rit 7 Rit Rit Rit 11 8 17 12 NQ 16 Rit 14 14 10 0
1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Footwork FA15 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 5 Rit 6 Rit 9 11 Rit Rit 3 22º
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Footwork FA16 Rit Rit 13 11 9 6 14 Rit Rit 3 5 14º
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
Sauber C16 14 10 Rit 9 12 9 9 NP 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la F1[modifica | modifica sorgente]

Gianni Morbidelli impegnato nel BTCC nel 1998

Partecipa nel 1998 al BTCC con una Volvo S40 del Team TWR, concludendo il campionato all'undicesimo posto. Nel 2000 gareggia nel campionato ETCC (3º posto). Nel 2001 gareggia nel campionato Europeo Super Produzione (5º posto). Nel 2002 corre quattro gare del campionato ETCC e una gara del campionato ALMS; nello stesso anno corre quattro gare del campionato Europeo Super Diesel Challenge. Nel 2003 gareggia nel Campionato Endurance Turismo (7º posto). Nel 2004 gareggia nel campionato FIA GT (15º posto) e corre una gara del campionato ETCC. Nel 2005 corre due gare del campionato FIA GT e due gare del campionato italiano GT. Nel 2006 gareggia nel campionato WTCC (13º posto). Nel 2007 vince il campionato italiano Superstars alla guida dell'Audi RS4, ripetendosi nel 2008 sempre con l'Audi e nel 2009 con una BMW. Nel 2010 corre nel campionato italiano Superstars con una vettura del Team BMW Italia, cogliendo un successo e un quarto posto finale nella classifica piloti. Dal 2011 gareggia nella Superstars Series, al volante di una vettura del team Audi Sport Italia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vandone, op. cit., pag. 26.
  2. ^ Vandone, op. cit., pag. 18.
  3. ^ Morbidelli collaudatore alla Ferrari in Stampa sera, 15 novembre 1989, p. 23.
  4. ^ Brunello Vescovi, Morbidelli sul podio in Formula 3000 in La Stampa, 07 giugno 1990, p. 5.
  5. ^ Paolo Ciccarone, sono 7 gli italiani desaparecidos della F. 1 in Corriere della Sera, 15 maggio 1993, p. 21.
  6. ^ Giancarlo Faletti, Alboreto riparte da dove ha cominciato in Corriere della Sera, 8 marzo 1994, p. 37.
  7. ^ Un giorno da Morbidelli, licenziato e poi sul podio in La Repubblica, 13 novembre 1995, p. 47.
  8. ^ Sarà Morbidelli il collaudatore della Ferrari in La Stampa, 25 gennaio 1997, p. 29.
  9. ^ Morbidelli, in Ungheria il rientro con la Sauber in La Repubblica, 24 luglio 1997, p. 46.
  10. ^ Morbidelli, fratturato in La Stampa, 20 giugno 1997, p. 31.
  11. ^ Con la Minardi dal GP del Giappone.
  12. ^ Con la Ferrari nel GP d'Australia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabiano Vandone, I protagonisti della F1, Edidea, 1996.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]