Gran Premio di Monaco 1990

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Monaco Gran Premio di Monaco 1990
488º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 4 di 16 del Campionato 1990
Montecarlo 1986.jpg
Data 27 maggio 1990
Circuito Circuito di Monaco
Percorso 3,328 km / 2,068 US mi
circuito cittadino
Distanza 78 giri, 259,584 km/ 161,297 US mi
Clima sereno
Note Gara sospesa per incidente al 1º giro
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Ayrton Senna Brasile Ayrton Senna
McLaren - Honda in 1:21.314 McLaren - Honda in 1:24.468
(nel giro 59)
Podio
1. Brasile Ayrton Senna
McLaren - Honda
2. Francia Jean Alesi
Tyrrell - Ford
3. Austria Gerhard Berger
McLaren - Honda

Il Gran Premio di Monaco 1990 è stata una gara di Formula 1 disputata il 27 maggio 1990 al circuito di Monaco. La gara è stata vinta da Ayrton Senna alla guida di una McLaren.

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

In questa gara non ci sono avvicendamenti in nessuna scuderia; le qualifiche vedono il dominio di Ayrton Senna, che conquista la pole position davanti all'arci-rivale Prost. Continua ad impressionare Alesi, che si qualifica in terza posizione sulla sua Tyrrell; dietro al francese si piazzano Patrese, Berger, Boutsen, Mansell, Martini, Pirro e Piquet. In casa Ferrari, Prost e Mansell scelgono soluzioni differenti per il cambio, con il francese che decide di utilizzare per il weekend sei marce anziché le abituali (per il semiautomatico Ferrari) sette.

Prequalifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:27.134
2 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:27.548
3 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford 1:27.938
4 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:28.295
NPQ 17 Italia Gabriele Tarquini AGS - Ford 1:28.677
NPQ 18 Francia Yannick Dalmas AGS - Ford 1:30.511
NPQ 34 Italia Claudio Langes EuroBrun - Judd 1:33.195
NPQ 31 Belgio Bertrand Gachot Coloni - Subaru 1:39.295
NPQ 39 Italia Bruno Giacomelli Life 1:41.187

Qualifiche[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Q1 Q2
1 27 Brasile Ayrton Senna McLaren-Honda 1:21.797 1:21.314
2 1 Francia Alain Prost Ferrari 1:23.449 1:21.776
3 4 Francia Jean Alesi Tyrrell - Ford 1:23.372 1:21.801
4 6 Italia Riccardo Patrese Williams - Renault 1:24.179 1:22.026
5 28 Austria Gerhard Berger McLaren - Honda 1:23.001 1:22.682
6 5 Belgio Thierry Boutsen Williams - Renault 1:23.936 1:22.691
7 2 Regno Unito Nigel Mansell Ferrari 1:24.433 1:22.733
8 23 Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford 1:24.012 1:23.149
9 21 Italia Emanuele Pirro Scuderia Italia - Ford 1:24.766 1:23.494
10 20 Brasile Nelson Piquet Benetton - Ford 1:25.273 1:23.566
11 12 Regno Unito Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 1:24.724 1:23.600
12 22 Italia Andrea de Cesaris Scuderia Italia - Ford 1:25.849 1:23.613
13 11 Regno Unito Derek Warwick Lotus - Lamborghini 1:24.070 1:23.656
14 8 Italia Stefano Modena Brabham - Judd 1:25.485 1:23.920
15 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 1:27.193 1:24.023
16 19 Italia Alessandro Nannini Benetton - Ford 1:25.926 1:24.139
17 25 Italia Nicola Larini Ligier - Ford 1:24.206 1:24.270
18 26 Francia Philippe Alliot Ligier - Ford 1:25.387 1:24.294
19 24 Italia Paolo Barilla Minardi - Ford 1:26.352 1:24.334
20 35 Svizzera Gregor Foitek Onyx - Ford 1:26.183 1:24.367
21 3 Giappone Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 1:25.679 1:24.371
22 10 Italia Alex Caffi Arrows - Ford 1:26.520 1:25.000
23 16 Italia Ivan Capelli Leyton House - Judd 1:26.969 1:25.020
24 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 1:25.398 1:25.541
25 7 Australia David Brabham Brabham - Judd 1:28.339 1:25.420
26 36 Finlandia Jyrki Järvilehto Onyx - Ford 1:27.923 1:25.508
NQ 9 Italia Michele Alboreto Arrows - Ford 1:27.282 1:25.622
NQ 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford 1:25.785 1:26.781
NQ 15 Brasile Maurício Gugelmin Leyton House - Judd 1:26.943 1:26.192
NQ 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd 1:26.604 1:27.265

Gara[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo la partenza, alla curva Mirabeau Jean Alesi, con una manovra audace, supera Prost che d'istinto allarga; Berger non se ne avvede e tampona la Ferrari. Anche la Brabham di Modena subisce dei danni nella mischia e rimane ferma. Fuori combattimento anche Ivan Capelli, fermatosi per un guasto alla sua Leyton House poche centinaia di metri dopo il via. Il tracciato è bloccato e la gara deve essere sospesa. L'austriaco e il campione del mondo devono partire con il muletto; la vettura di riserva Ferrari è preparata per Mansell, e ha quindi il cambio a sette rapporti. Al secondo via tutto si svolge regolarmente e Senna mantiene la testa della corsa davanti a Prost, Alesi, Berger, Patrese e Boutsen; Pirro è il primo a ritirarsi, quando il motore della sua Scuderia Italia cede già nel corso del primo giro. Mansell, scivolato in ottava posizione dopo la partenza, cerca di recuperare, superando Martini e portandosi alle spalle di Boutsen; tuttavia, il tentativo di sorpasso del ferrarista al pilota belga non ha successo e Mansell è costretto ad una sosta ai box per sostituire l'alettone anteriore.

In testa alla corsa, Senna conduce tranquillamente, soprattutto dopo il ritiro, dopo trenta giri, di Prost, la cui batteria esplode. Al 35º passaggio, Piquet esce di pista poco prima del tornante del Loews; per ripartire deve essere spinto dai commissari e questo gli costa la squalifica. Con Senna ancora stabilmente in testa e Alesi e Berger in lotta per la seconda posizione, si mette ancora in luce Mansell, che si porta al quarto posto dopo aver sopravanzato Warwick e Boutsen; tuttavia l'inglese si deve ritirare a quindici tornate dal termine, anch'egli per un problema alla batteria. Gli inconvenienti delle batterie Ferrari, inusuali in Formula 1, furono probabilmente causati dall'eccessiva richiesta di corrente del cambio elettroidraulico, continuamente sollecitato a Montecarlo, specialmente nella versione a sette rapporti che anche Prost alla fine fu costretto a usare.[1] Nelle ultime fasi di gara Senna rallenta, permettendo ad Alesi e Berger di avvicinarglisi; il brasiliano ottiene la sua terza vittoria in carriera a Monaco, precedendo Alesi, Berger, Boutsen, Caffi e Éric Bernard, ultimo dei piloti al traguardo, che si era portato in sesta posizione negli ultimi giri di gara dopo aver mandato a muro Foitek per superarlo.

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos No Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Partenza Punti
1 27 Brasile Ayrton Senna McLaren - Honda 78 1:52:46.982 1 9
2 4 Francia Jean Alesi Tyrrell - Ford 78 +1.087 3 6
3 28 Austria Gerhard Berger McLaren - Honda 78 +2.073 5 4
4 5 Belgio Thierry Boutsen Williams - Renault 77 +1 giro 6 3
5 10 Italia Alex Caffi Arrows - Ford 76 +2 giri 22 2
6 29 Francia Éric Bernard Larrousse - Lamborghini 76 +2 giri 24 1
7 35 Svizzera Gregor Foitek Onyx - Ford 72 Collisione 20
Ritirato 11 Regno Unito Derek Warwick Lotus - Lamborghini 66 Uscita di pista 13
Ritirato 2 Regno Unito Nigel Mansell Ferrari 63 Batteria 7
Ritirato 24 Italia Paolo Barilla Minardi - Ford 52 Cambio 19
Ritirato 36 Finlandia Jyrki Järvilehto Onyx - Ford 52 Cambio 26
Ritirato 26 Francia Philippe Alliot Ligier - Ford 47 Cambio 18
Ritirato 6 Italia Riccardo Patrese Williams - Renault 41 Distribuzione 4
Ritirato 22 Italia Andrea de Cesaris Scuderia Italia - Ford 38 Motore 12
Ritirato 3 Giappone Satoru Nakajima Tyrrell - Ford 36 Uscita di pista 21
Ritirato 1 Francia Alain Prost Ferrari 30 Batteria 2
Ritirato 19 Italia Alessandro Nannini Benetton - Ford 20 Cambio 16
Ritirato 7 Australia David Brabham Brabham - Judd 16 Trasmissione 25
Ritirato 16 Italia Ivan Capelli Leyton House - Judd 13 Freni 23
Ritirato 25 Italia Nicola Larini Ligier - Ford 12 Differenziale 17
Ritirato 30 Giappone Aguri Suzuki Larrousse - Lamborghini 11 Sterzo 15
Ritirato 23 Italia Pierluigi Martini Minardi - Ford 7 Problema elettrico 8
Ritirato 12 Regno Unito Martin Donnelly Lotus - Lamborghini 6 Cambio 11
Ritirato 8 Italia Stefano Modena Brabham - Judd 3 Trasmissione 14
Ritirato 21 Italia Emanuele Pirro Scuderia Italia - Ford 0 Motore 9
Squalificato[2] 20 Brasile Nelson Piquet Benetton - Ford 34 10
NQ 9 Italia Michele Alboreto Arrows - Ford
NQ 14 Francia Olivier Grouillard Osella - Ford
NQ 15 Brasile Maurício Gugelmin Leyton House - Judd
NQ 33 Brasile Roberto Moreno EuroBrun - Judd
NPQ 17 Italia Gabriele Tarquini AGS - Ford
NPQ 18 Francia Yannick Dalmas AGS - Ford
NPQ 34 Italia Claudio Langes EuroBrun - Judd
NPQ 31 Belgio Bertrand Gachot Coloni - Subaru
NPQ 39 Italia Bruno Giacomelli Life

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren - Honda 38
2 Regno Unito Williams - Renault 18
3 Italia Ferrari 15
4 Regno Unito Tyrrell - Ford 14
5 Regno Unito Benetton - Ford 10
6 Regno Unito Brabham - Judd 2
6 Regno Unito Arrows - Ford 2
8 Francia Larrousse - Lamborghini 1

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1990
Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg
  Fairytale up blue.png

Edizione precedente:
1989
Gran Premio di Monaco
Edizione successiva:
1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autosprint n°22/90.
  2. ^ Nelson Piquet è qualificato per essere stato aiutato dai commissari a ripartire dopo essere uscito di pista
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