Osella Corse

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Osella Engineering
Sede Verolengo,
Italia Italia
Categorie
Formula 1
Campionato Europeo Montagna
Campionato Italiano Prototipi
Dati generali
Anni di attività dal 1965
Fondatore Vincenzo Osella
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1980 al 1990
Miglior risultato 11º (1985)
Gare disputate 129
Osella PA 20 S BMW

La Osella Engineering (più nota come Osella Corse) è una casa automobilistica italiana che fabbrica vetture da competizione, fondata nel 1965 da Vincenzo "Enzo" Osella, proveniente dalla Abarth. La casa esordì nelle gare di salita per poi costruire la prima Formula Ford e successivamente la prima Formula 2 nel 1974.

Lo sbocco naturale fu la Formula 1 in cui la casa ha partecipato dal 1980 al 1990 ottenendo come miglior risultato solamente un 4º posto al Gran Premio di San Marino 1982. Nel 1990 e 1991 fu rilevata dal principale sovvenzionatore e gareggiò col nome di Fondmetal.

Dopo la chiusura del progetto Formula 1 per difficoltà economiche la Osella si è di nuovo concentrata sulla produzione di vetture sport prototipo, settore dal quale non si è mai staccata.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Enzo Osella nel 1980

Il team prese vita schierando vetture Sport della Abarth in gare nazionali ed internazionali alla fine degli anni 60. All'inizio degli anni 70, Osella acquisì tutto il materiale (vetture e componenti) in occasione della liquidazione della Abarth, prima dell'acquisizione del marchio da parte della FIAT. Cominciò anche a costruire vetture Sport per le gare a ruote coperte (in salita e sport), specializzandosi nelle vetture gruppo 6. Nel 1974 iniziò anche a realizzare vetture monoposto (Formula 2 e Formula Ford). La vettura di Formula 2 (Osella FA2) ottenne nel 1975 un solo punto nel campionato Europeo con François Migault. Un ulteriore tentativo avvenne nel 1976 ma senza risultati anche a causa della mancanza di sponsorizzazioni.

Formula 3[modifica | modifica sorgente]

Enzo Osella costruì allora delle vetture di Formula 3 per essere vendute, ma con scarso successo. Solo alcuni piloti acquistarono la vettura, che veniva preparata con motori Toyota o Lancia. Le vetture corsero nel campionato tedesco ed italiano senza particolari risultati. L'Osella si concentrò sulle vetture Sport dove ottenne grandi risultati e molti richieste di clienti interessati ad acquistare le sue vetture (PA5 e PA6)

Nel 1977 l'Osella si classificò seconda dietro l'Alfa Romeo nel "World Sportscar Championship", campionato mondiale marche per le vetture gruppo 6. (Le vetture gruppo 5 disputavano una serie parallela)

Ritorno in Formula 2[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 1979, Osella ritentò la strada della Formula 2 con una nuova vettura e con Eddie Cheever (senza volante in Formula 1). Questa volta i risultati furono all'altezza, Cheever vinse 3 gare e rimase in lotta per il titolo sino all'ultima gara. Pressioni dello sponsor, poi, spinsero Osella a tentare la strada della Formula 1.[1]

Formula Uno[modifica | modifica sorgente]

1980-1982: Motori Ford-Cosworth[modifica | modifica sorgente]

Nel 1980, ancora Cheever portò la Nuova FA1 all'esordio nel mondo della Formula 1. La vettura era progettata da Giorgio Stirano e spinta dal classico Ford Cosworth DFV. La vettura era pesante ed aerodinamicamente inefficiente,[2] distinguendosi solo per una stupenda livrea blue e bianca. Molti componenti erano fabbricati in casa con molti problemi qualitativi: Cheever riuscì a finire una sola gara.

Nel 1981 la vettura venne evoluta nella FA1/B con i nuovi piloti Beppe Gabbiani e Miguel Ángel Guerra. L'inizio di stagione fu deludente: numerose furono le mancate qualificazioni. Tra l'altro Guerra al suo esordio in Formula 1 non riuscì a completare neppure un giro, uscendo di pista e ferendosi nel Gran Premio di San Marino (è l'unico pilota ad aver disputato un solo gran premio senza concludere neppure un giro). Sostituito da Piercarlo Ghinzani (13º al GP del Belgio) e Giorgio Francia e infine da Jean-Pierre Jarier che nelle ultime 7 corse risollevò le sorti del Team con 7 qualificazioni, anche se non raggiunse mai la zona a punti. La stagione fu anche turbata dalla morte del meccanico Giovanni Amadeo, investito durante le prove del GP del Belgio da parte della Williams di Carlos Reutemann, incidente dovuto alla pessima organizzazione del Gran Premio.

Dopo un interim di Giorgio Valentini (con Enzo Osella stesso come progettista) la direzione tecnica era stata presa dal francese Hervè Guilpin che progettò la vettura FA1/C che esordì con Jarier e Riccardo Paletti nel corso del 1982. Jarier ottenne il miglior risultato nella storia del Team con il quarto posto nel Gran Premio di San Marino, boicottato dalle scuderie britanniche (solo 10 vetture al via)

La stagione fu turbata dalla morte di Riccardo Paletti a causa di un incidente al via del Gran Premio del Canada e da una serie di rotture meccaniche, soprattutto alle sospensioni che portarono al licenziamento di Guilpin e al rifiuto di Jarier di scendere in pista nell'ultimo Gran Premio a Las Vegas, nonostante un decimo posto in griglia di partenza.

Gli scarsi mezzi finanziari e tecnici, almeno per la Formula 1 (mai una Osella fu portata in galleria del vento prima del 1988) portarono il team ad un passo della scomparsa.

1983-1988: Motori Alfa Romeo[modifica | modifica sorgente]

Nel 1983, grazie allo sponsor Kelemata il team riuscì a schierarsi con le vetture dell'anno riviste nella versione FA1/D precedente e ottenere la fornitura dei motori V12 dell'Alfa Romeo dismessi dal team ufficiale, passato ai motori turbo. Ad Imola, nel Gran Premio di San Marino, Piercarlo Ghinzani cercò di qualificare la vettura con motore Alfa Romeo, ma con scarsi risultati. Nel frattempo il nuovo progettista: Tony Southgate (ex Arrows) progettò la nuova vettura FA1/E, di migliore realizzazione,[3] che permise a Ghinzani e Corrado Fabi di qualificarsi abbastanza regolarmente ma non di andare a punti.

Il motore Alfa V12 fu più una complicazione che un'opportunità ma permise di allacciare i rapporti con la casa milanese. L'anno successivo Osella ottenne i motori turbo V8 e i cambi per far correre una vettura per Piercarlo Ghinzani.

Ghinzani e la FA1/F al Gran Premio degli Stati Uniti 1984, dove finirono al quinto posto

Osella e Alfa Romeo ebbero una strana relazione: da un lato l'Alfa Romeo (che stava passando dalla proprietà statale a quella della FIAT) aiutò il team a sopravvivere nell'era dei motori turbo, dall'altro queste macchine pesanti, inaffidabili e assetate di benzina contribuirono alla mancanza di competitività.[3] Addirittura la vettura del 1984, la FA1/F utilizzava anche cambio e telaio derivato dall'Alfa Romeo 183T. E questa "derivazione" rimase sino alla FA1/I del 1988!

La scarsità di fondi portava alla necessità di risparmiare i motori, costringendo a ridurre la pressione di sovralimentazione per evitare rotture e consumi eccessivi (dal 1984 al 1988 vigeva in formula 1 la limitazione dei consumi di carburante in gara). Nel 1986 Osella tentò di sostituire i motori Alfa con quelli della "Motori Moderni" e dal 1987 con i Cosworth. Entrambe le soluzioni erano troppo costose e Osella continuò con motori, cambi e telai Alfa Romeo. Nel 1988 l'Alfa Romeo, chiese ed ottenne per evitare cattiva pubblicità che i motori non venissero più chiamati col nome originario ma come "Osella V8".

L'austriaco Jo Gartner alla guida di un'Osella a Imola nel 1984

Sin dal 1984 la carenza di fondi impose all'Osella di ingaggiare per la seconda parte di stagione l'Austriaco Jo Gartner per la sua dote di sponsorizzazioni. Questo portò nella seconda parte di stagione ad un calo di prestazioni, dopo che Ghinzani ottenne il quinto posto nel rocambolesco Gran Premio di Dallas. Gartner ottenne un quinto posto a Monza ma, non essendo la vettura iscritta al mondiale, non portò punti al team.

Nel 1985 il team proseguì con l'evoluzione della vettura, ribattezzata FA1/G, con qualche aggiornamento aerodinamico. La situazione economica si aggravò e a metà stagione Ghinzani dovette lasciare posto al pilota pagante Huub Rothengatter.

L'anno successivo Osella iscrisse due vetture per Ghinzani e il Campione Europeo di Formula 3000, Christian Danner. Era prevista l'adozione dei V6 Motori Moderni ma la mancanza di fondi costrinse a proseguire con i vecchi motori Alfa Romeo (la casa milanese si era ritirata ed Osella acquistò altri motori usati) montati sulla FA1/H.

A metà stagione la situazione economica peggiorò e, passato Danner alla Arrows, la seconda vettura venne affidata al canadese Allen Berg, pilota inesperto ed inadatto alla formula 1.

Nel 1987 l'unica Osella venne affidata ad Alex Caffi che non concluse una sola gara (ad Imola fu classificato 12º ma era rimasto senza benzina a 5 giri dalla fine).

Nel 1988 venne ingaggiato Nicola Larini. Le vetture subirono un profondo lavoro aerodinamico e il motore ribattezzato "Osella" sottoposto ad alcune migliorie per adeguarsi alle ulteriori limitazioni sui consumi di benzina. Malgrado buone premesse non andò oltre un 9º al Gran Premio di Monaco.

Ritorno al motore Cosworth (1989-1990) e l'accordo con Fondmetal[modifica | modifica sorgente]

La stagione 1989 vide grandi novità: affidata la progettazione all'ex tecnico Ferrari Tomaini, per la prima volta dal 1983, l'Osella presentò una vettura la FA1/M completamente nuova e di propria progettazione. Dotata del motore Ford Cosworth DFR e gomme Pirelli, ottenne buoni risultati in prova (Larini 10º in Giappone). Purtroppo in gara la vettura soffrì molti ritiri sia con Larini, sia con Ghinzani, tornato al team per la sua ultima stagione in formula 1. In Canada Larini era terzo quando fu costretto al ritiro per rottura del motore.

Nel 1990, Osella vendette la proprietà alla Fondmetal, diventata nel 1989 "main sponsor".

La scuderia fu trasferita e cambiò nome dal 1991, diventando proprio Fondmetal.

Le vetture sport[modifica | modifica sorgente]

Enzo Osella a colloquio con un meccanico di Christian Merli, a sinistra, pilota dell' Osella PA al centro. Cronoscalata Iglesias-Sant'Angelo 2013

L'Osella era però rimasta fortemente legata al mondo delle vetture Sport, costruendo vetture biposto di ottima fattura. Da ricordare i successi nel Campionato Europeo dedicato alle vetture "Gruppo 6" e soprattutto la vittoria nella "6 ore del Mugello" 1981, gara del mondiale marche con Giorgio Francia e Lella Lombardi con una Osella PA8-BMW.

Era ed è normale vedere uno stuolo di Osella popolare le corse in salita in tutta Europa con risultati eccellenti (numerose vittorie nel Campionato Europeo della Montagna, con in molti campionati nazionali Mauro Nesti e Simone Faggioli in particolare)

Dopo l'abbandono della Formula 1, l'Osella trasferitasi dal Piemonte ad Atella in Basilicata, continua tutt'oggi ad essere una delle vetture preferite dai piloti delle vetture sport (nel 2007 ha conquistato i campionati tedesco, francese ed Italiano della montagna e anche quello italiano su pista).

Nel 2009-2010 l'azienda si è trasferita, tornando in Piemonte, nella nuova sede di Verolengo, dove si è trasferita anche la consociata Osella Service, che già si occupava dell'assitenza tecnica ai clienti sportivi.

Principali piloti[modifica | modifica sorgente]

Vetture[modifica | modifica sorgente]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

  • FA1 - Ford (1980)
  • FA1/B - Ford (1980-81)
  • FA1/C - Ford (1981-82)
  • FA1/D - Ford (1982-83)
  • FA1/DE - Alfa V12 (1983)
  • FA1/E - Alfa V12 (1983-84)
  • FA1/F - Alfa V8 (1984-85)
  • FA1/G - Alfa V8 (1985-86)
  • FA1/H - Alfa V8 (1986)
  • FA1/I - Alfa V8 (1987-88)
  • FA1/L - Alfa V8 (1988)
  • FA1/M - Ford (1989-90)
  • FA1/ME - Ford (1990)

Formula 2[modifica | modifica sorgente]

  • FA2-BMW (1975-76)
  • FA2-BMW (1979)

Formula 3[modifica | modifica sorgente]

  • FA3 (1977-78)

Gruppo 6 - Biposto (pista/salita)[modifica | modifica sorgente]

  • PA1-Abarth (1973)
  • PA2 (1974)
  • PA3 (1975)
  • PA4 (1976)
  • PA5 (1977)
  • PA6 (1978)
  • PA7 (1979)
  • PA8 (1980)
  • PA9 (1981)
  • PA10 (1982)
  • PA9B/84 (1984)
  • PA12 (1987)
  • PA9/90 (1989)

IMSA GTP[modifica | modifica sorgente]

  • PA10/FA - BMW (1984) [4]

Gruppo C3-CN-E2/B - Biposto (pista/salita)[modifica | modifica sorgente]

  • PA16 (1991)
  • PA18 (1992)
  • PA20 (1993)
  • PA21 / PA21/J / PA21 Evo (2001)
  • PA26
  • PA27 (2007)
  • PA30 (2010)
  • PA 2000 E2/B (2013)

Gruppo E2/M - Monoposto ruote coperte (salita)[modifica | modifica sorgente]

Risultati in F1[modifica | modifica sorgente]

Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
1980 FA1 Cosworth DFV G Eddie Cheever NQ NQ Rit Rit NQ NQ Rit Rit Rit Rit Rit 12 Rit Rit 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
1981 FA1B Cosworth DFV M Miguel Ángel Guerra NQ NQ NQ Rit 0
Piercarlo Ghinzani 13 NQ
Giorgio Francia NQ
Jean-Pierre Jarier 8 8 10 Rit 9 Rit Rit
Beppe Gabbiani Rit NQ NQ Rit Rit NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
1982 FA1 Cosworth DFV P Jean-Pierre Jarier Rit 9 Rit 4 Rit NQ Rit Rit 14 Rit Rit Rit NQ Rit Rit NP 3 12º
Riccardo Paletti NQ NPQ NQ Rit NPQ NPQ NP Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
1983 FA1 Cosworth DFV e Alfa Romeo 1260 M Corrado Fabi Rit NQ Rit Rit NQ Rit NQ Rit NQ NQ 10 11 Rit NQ Rit 0
Piercarlo Ghinzani NQ NQ NQ NQ NQ NQ Rit NQ Rit Rit 11 NQ Rit Rit Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
1984 FA1 Alfa Romeo 1260 e 890T P Piercarlo Ghinzani Rit NP Rit NQ 12 7 Rit Rit 5 9 Rit Rit Rit 7 Rit Rit 2[5] 11º
Jo Gartner Rit Rit Rit Rit 12 5 Rit 16
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1985 FA1 Alfa Romeo 890T P Piercarlo Ghinzani 12 9 NC NQ Rit Rit 15 Rit 0
Huub Rothengatter Rit 9 NC Rit NC NQ Rit 7
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1986 FA1 Alfa Romeo 890T P Piercarlo Ghinzani Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit Rit Rit Rit 0
Christian Danner Rit Rit Rit NQ Rit Rit
Allen Berg Rit Rit Rit 12 Rit Rit 13 16 NC
Alex Caffi NC
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1987 FA1 Alfa Romeo 890T G Alex Caffi Rit 12 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit NQ Rit Rit NQ 0
Gabriele Tarquini Rit
Franco Forini Rit Rit NQ
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1988 FA1 Osella 890T G Nicola Larini NQ ES 9 NQ NQ Rit Rit 19 Rit NPQ Rit Rit 12 Rit Rit NPQ 0
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1989 FA1/M Ford-Cosworth DFR P Nicola Larini SQ 12 NPQ NPQ NPQ Rit NPQ Rit NPQ NPQ NPQ Rit NPQ Rit Rit Rit 0
Piercarlo Ghinzani NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ Rit NPQ NPQ NPQ Rit NPQ Rit
Anno Vettura Motore Gomme Piloti Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Mexico.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
1990 FA1/M-E Ford-Cosworth DFR P Olivier Grouillard Rit Rit Rit NQ 13 19 NPQ NQ NQ NPQ 16 Rit NQ Rit NQ 13 0

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Donnini, Fattorie Osella in Autosprint, 25 agosto 2009, p. 37.
  2. ^ Mario Donnini, Fattorie Osella in Autosprint, 25 agosto 2009, p. 38.
  3. ^ a b Mario Donnini, Fattorie Osella in Autosprint, 25 agosto 2009, p. 39.
  4. ^ È l'unica "Osella" costruita con abitacolo chiuso nella storia della casa
  5. ^ Avendo iscritto una sola vettura a inizio campionato, la scuderia non può contare i punti fatti segnare dalla seconda monoposto.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]