Gran Premio del Sudafrica 1984

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Sudafrica Gran Premio del Sudafrica 1984
390º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 2 di 16 del Campionato 1984
Kyalami 1968layout.svg
Data 7 aprile 1984
Nome ufficiale XVIII National Panasonic Grand Prix of South Africa
Circuito Kyalami
Percorso 4.104 km
Distanza 75 giri, 307.800 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Brasile Nelson Piquet Francia Patrick Tambay
Brabham-BMW in 1:04.871 Renault in 1:08.877
(nel giro 64)
Podio
1. Austria Niki Lauda
McLaren-TAG Porsche
2. Francia Alain Prost
McLaren-TAG Porsche
3. Regno Unito Derek Warwick
Renault

Il XXX Gran Premio del Sud Africa (XVIII National Panasonic Grand Prix of South Africa) venne disputato sul Circuito di Kyalami il 7 aprile 1984. Fu la 390esima gara nella storia del mondiale di Formula 1 e la seconda della stagione 1984 ed è stata vinta da Niki Lauda su McLaren-TAG Porsche.

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Nelson Piquet conquista la pole position davanti a Keke Rosberg , Nigel Mansell, Patrick Tambay, Alain Prost, Teo Fabi, Elio de Angelis e Niki Lauda . Le Ferrari sono in decima posizione con Alboreto e in quindicesima con Arnoux.

Durante il warm-up Piercarlo Ghinzani esce di pista alla curva Jukskei Kink, l'impatto è violentissimo e la sua Osella si spezza in due tronconi, il carburante fuoriuscito prende fuoco e le fiamme avvolgono l'abitacolo. La tragedia viene evitata grazie al tempestivo intervento dei soccorsi e di un coraggioso commissario che riesce a estrarre il pilota. Ghinzani portato in ospedale gli vengono riscontrate ha subito lievi ustioni alle mani e al volto. Tuttavia non partecipa alla gara. Il suo posto in griglia viene preso da Thierry Boutsen primo dei non qualificati.

Gara[modifica | modifica sorgente]

Al via del giro di ricognizione Prost è costretto a lasciare la sua vettura per problemi tecnici e prendere il muletto. Quando le vetture sono schierate a pochi secondi dal via anche Mansell accusa dei problemi e si deve ripetere la procedura del giro di ricognizione. Al via Piquet non ha un buon stacco frizione e Rosberg si porta al comando seguito da Piquet, Fabi e Lauda. Al termine del primo giro sul rettilineo in discesa Piquet supera Rosberg riprendendosi la prima posizione, imitato il giro dopo dal compagno di squadra Teo Fabi. Rosberg non è molto veloce sul dritto e viene passato anche da Niki Lauda. Al 10º giro Lauda supera anche Teo Fabi portandosi al 2º posto, poco dopo l'italiano rientra ai box per cambiare le gomme. Lauda inizia a rimontare su Piquet e inizia a pressarlo, il brasiliano in difficoltà con gli pneumatici si ferma ai box al 21º giro per la sostituzione rientrando in pista in 5ª posizione davanti ad Alain Prost che partito dai box è riuscito a superare diversi piloti entrando in zona punti. Con gomme nuove Piquet ritorna ad essere il più veloce in pista e supera prima De Angelis e subito dopo Tambay. Piquet è scatenato e al giro dopo sempre sul rettilineo supera prima Warwick e poi Rosberg buttandosi alla caccia di Lauda. Anche Prost inizia a girare su tempi molto buoni e supera De Angelis e Tambay. Al 29º giro Piquet rallenta di colpo e si ritira ai box per problemi al turbo. Lauda continua indisturbato al comando seguono: Rosberg, Prost, Warwick e De Angelis. Al 33º giro si fermano ai box sia Prost che Tambay, il francese riparte davanti al pilota della Renault che passa addirittura dalla piazzola di Prost rischiando di colpire un meccanico. Un giro dopo si ferma ai box il leader Lauda e riparte dopo 10 secondi, rientrando sempre al comando della gara. Al 37º giro Rosberg si ferma anche lui per il cambio gomme imitato un giro dopo da Warwick mentre al 39º giro si ferma De Angelis e riesce a stare davanti a Rosberg e Warwick, tuttavia l'italiano è costretto a fermarsi nuovamente per problemi tecnici. Dopo il valzer dei pit stop Niki Lauda era ancora al comando seguito da Alain Prost, Jacques Laffite , Michele Alboreto e Patrick Tambay. Al 60º giro si ritira Laffite, il 3º posto passa a Tambay ma a pochi giri dal termine rimane senza benzina, anche Alboreto è costretto al ritiro per noie elettriche quando era in zona punti. Niki Lauda vince la gara davanti a Prost, seguono Warwick, Patrese, De Cesaris e Senna.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos Pilota Costruttore Giri Tempo/Ritiro Griglia Punti
1 8 Austria Niki Lauda McLaren-TAG Porsche 75 1:29:23.430 8 9
2 7 Francia Alain Prost McLaren-TAG Porsche 75 + 1:05.950 5 6
3 16 Regno Unito Derek Warwick Renault 74 + 1 Giro 9 4
4 22 Italia Riccardo Patrese Alfa Romeo 73 + 2 Giri 18 3
5 26 Italia Andrea de Cesaris Ligier-Renault 73 + 2 Giri 14 2
6 19 Brasile Ayrton Senna Toleman-Hart 72 + 3 Giri 13 1
7 11 Italia Elio de Angelis Lotus-Renault 71 + 4 Giri 7  
8 21 Italia Mauro Baldi Spirit-Hart 71 + 4 Giri 20  
9 17 Svizzera Marc Surer Arrows-Ford 71 + 4 Giri 23  
10 25 Francia François Hesnault Ligier-Renault 71 + 4 Giri 17  
11 27 Italia Michele Alboreto Ferrari 70 Accensione 10  
12 18 Belgio Thierry Boutsen Arrows-Ford 70 + 5 Giri 26[1]  
Rit 3 Regno Unito Martin Brundle[2] Tyrrell-Ford 71 Squalificato 25  
Rit 15 Francia Patrick Tambay Renault 66 Mancanza di benzina 4  
Rit 4 Germania Stefan Bellof[3] Tyrrell-Ford 60 Acceleratore 24  
Rit 5 Francia Jacques Laffite Williams-Honda 60 Trasmissione 11  
Rit 14 Germania Manfred Winkelhock ATS-BMW 53 Motore 12  
Rit 6 Finlandia Keke Rosberg Williams-Honda 51 Ruota 2  
Rit 12 Regno Unito Nigel Mansell Lotus-Renault 51 Turbo 3  
Rit 28 Francia René Arnoux Ferrari 40 Iniezione 15  
Rit 1 Brasile Nelson Piquet Brabham-BMW 29 Turbo 1  
Rit 20 Venezuela Johnny Cecotto Toleman-Hart 26 Pneumatico 19  
Rit 9 Francia Philippe Alliot RAM-Hart 24 Motore 22  
Rit 10 Regno Unito Jonathan Palmer RAM-Hart 22 Cambio 21  
Rit 2 Italia Teo Fabi Brabham-BMW 18 Turbo 6  
Rit 23 Stati Uniti Eddie Cheever Alfa Romeo 4 Radiatore 16  
WD 24 Italia Piercarlo Ghinzani Osella-Alfa Romeo 0 Non partito 20  

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Regno Unito McLaren-TAG Porsche 24
2 Regno Unito Williams-Honda 6
3 Francia Renault 6
4 Italia Alfa Romeo 6
5 Regno Unito Lotus-Renault 4
6 Francia Ligier-Renault 2
7 Regno Unito Arrows-Ford 1
8 Regno Unito Toleman-Hart 1

Note[modifica | modifica sorgente]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da The Official Formula 1 website.

  1. ^ Bioutsen aveva terminato le prove al 27 posto e dunque non qualificato. Nel warm-up del mattino della gara, Piercarlo Ghinzani rimase però vittima di un incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze. La vettura era distrutta e l'Osella deve riununciare alla gara. Bousten venne dunque ammesso con l'accordo di tutti gli altri team.
  2. ^ 11° sul traguardo, i risultati della Tyrrell saranno successivamente annullati in conseguenza dei fatti del Gran Premio di Detroit
  3. ^ ritiratosi all'11º giro, ma i risultati della Tyrrell saranno successivamente annullati in conseguenza dei fatti del Gran Premio di Detroit
Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1984
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