Gran Premio del Sudafrica 1982

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Sudafrica Gran Premio del Sudafrica 1982
358º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 1 di 16 del Campionato 1982
Kyalami 1968layout.svg
Data 23 gennaio 1982
Nome ufficiale XXVIII South African Grand Prix
Circuito Kyalami
Percorso 4.104 km
Distanza 77 giri, 316.008 km
Clima Soleggiato
Risultati
Pole position Giro più veloce
Francia René Arnoux Francia Alain Prost
Renault in 1:06.351 Renault in 1:08.278
Podio
1. Francia Alain Prost
Renault
2. Argentina Carlos Reutemann
Williams
3. Francia René Arnoux
Renault

Il XXVIII Gran Premio del Sud Africa (XXVIII South African Grand Prix) venne disputato sul Circuito di Kyalami il 23 gennaio 1982. Fu la 358esima gara nella storia del mondiale di Formula 1 e la prima della stagione 1982.

Indice

Lo sciopero[modifica]

Già nell'inverno scoppia la prima grana con Lauda, Villeneuve e Pironi, rappresentanti della GPDA, che rifiutano di sottoscrivere l’art. 58 del regolamento, vincolante al rilascio della superlicenza, nel quale i piloti si impegnano a non fare causa per qualunque ragione agli organizzatori dei GP e si impegnano a non criticare pubblicamente FISA e FOCA. Una decisione in merito viene rinviata alla prima gara dell’anno quando piloti e istituzioni discuteranno sul da farsi.

Alla vigilia del GP del Sudafrica esplode la questione delle superlicenze già sollevata da Lauda e Pironi. Il mercoledì, al Kyalami Ranch, si svolge una riunione nella quale la FISA impone le condizioni ai piloti per ottenere (ed eventualmente sospendere/revocare) la superlicenza. In particolare:

1 – Dichiarazione della durata del contratto tra pilota e scuderia: "I am committed to the above team to drive exclusively for them in the FIA Formula 1 World Championship until the 19xx." 2 – I piloti non devono ledere l’immagine della FISA e della FOCA: "I will do nothing which might harm the moral or material interests or image of International Motorsport or the FIA Formula 1 World Championship."

I piloti contestano questi punti, soprattutto il primo, a loro dire suggerito da Ecclestone e Mosley per evitare la risoluzione unilaterale del contratto tra team e piloti, come era successo a fine 1980 quando Prost lasciò la McLaren per andare alla Renault nonostante fosse ancora legato alla scuderia di Colnbrook.

Pironi, in qualità di rappresentante dei piloti, legge un comunicato nel quale afferma che “i piloti non si sentono in grado di salire sulle macchine perché non in condizione per farlo” e annuncia uno sciopero per le prove del giorno successivo (in Sud Africa si corre di sabato). Balestre ed Ecclestone alzano le spalle: “I piloti non hanno mai avuto questo coraggio e difficilmente lo avranno ora.”

Alle 7 del giovedì mattina tutti i piloti (tranne il ritardatario Mass) si presentano al circuito, salgono su un pulmino Volkswagen del Kyalami Ranch (l'albergo che li ospita), salutano mogli e fidanzate e si recano al Sunnyside Park Hotel di Johannesburg dove Lauda ha riservato un salone nel quale si insediano i piloti ed impediscono l’ingresso a chiunque, compresi i DS delle rispettive squadre. Pironi e Mass, in qualità di portavoce dei piloti, restano in circuito per trattare con Balestre tra l’imbarazzo del pubblico mentre Lauda si prende l’incarico di tenere unito il gruppo in albergo. La scelta di stare tutti insieme in un salone è stata fatta proprio per evitare eventuali defezioni e/o fughe dalle normali stanze singole. Per stemperare la tensione Giacomelli si improvvisa vignettista mentre De Angelis e Villeneuve intrattengono i colleghi al pianoforte. Elio si esibisce in alcuni pezzi classici mentre Gilles suona il rag-time di Scott Joplin.

In serata Balestre dichiara: “Se domattina dalle 8 alle 9 i piloti verranno qui da me a chiedermi personalmente scusa, riprenderò la procedura di riapertura delle prove.” Interpellato dalla stampa al proposito, Pironi risponde con una pernacchia e torna in albergo dove passa la notte insieme agli altri piloti arrangiatisi a dormire nel salone mentre al Kyalami Ranch, all'ora di cena, le mogli e le fidanzate dei piloti "bombardano" Balestre tirandogli il pane, soprattutto nelle parti più delicate.

Tra i team manager, i più arrabbiati sono Frank Williams e Bernie Ecclestone che minaccia di licenziare in tronco il campione del mondo in carica. Ecclestone è sprezzante con i piloti: "We have been watching Ferraris for fifty years. Ferrari has had God knows how many drivers. They come and go but still all that people want to see is a Ferrari. They cannot see the bleeding driver anyway! Really, I ask you, what asset are they?" Villeneuve gli vuole mettere le mani addosso.

Nella notte Mass e Fabi abbandonano il gruppo e vanno al circuito. Fabi fugge dalla finestra del bagno e Rosberg lo accusa di tradimento: "He ran like a chicken and lost our respect forever, not because he left but because he betrayed us. He went straight to Ecclestone and Balestre, and told them everything we had discussed."

Pironi torna a trattare con Balestre e raggiunge un accordo per correre il GP rinviando ulteriormente la questione della superlicenza. Alle 11 i piloti sono tutti in autodromo e le prove possono cominciare. Ecclestone impedisce a Piquet di salire in macchina perché non lo ritiene in grado di guidare dopo aver passato la notte a dormire per terra, facendogli così saltare la prima sessione. Morris Nunn ritira la sua macchina e lascia a piedi Guerrero.

Lauda si scusa col pubblico sudafricano con un comunicato TV e Pironi annuncia che i caschi dei primi 6 piloti classificati verranno messi all'asta per beneficenza al termine del GP.

Qualifiche[modifica]

Le qualifiche si svolgono solamente nella giornata di sabato e vedono il dominio dei motori turbo che conquistano i primi 6 posti della griglia con Arnoux, Piquet, Villeneuve, Patrese, Prost e Pironi. Rosberg con la prima vettura aspirata è 7° seguito dal compagno di squadra Reutemann. Niki Lauda al rientro in F.1 parte solo in 13° posizione. Mancano la qualificazione i debuttanti Paletti, Fabi, Baldi e il veterano Henton.

Gara[modifica]

Al via Arnoux mantiene il comando seguito da Prost e Villeneuve mentre Piquet parte malissimo e precipita in 13° posizione. Le Renault fanno gara a se e inizia a distaccare gli avversari. Al 3° giro Piquet finisce fuori pista Crowthorne Corner a causa di un guasto al motore. 3 giri dopo Villeneuve si ferma a causa della rottura del turbo. Al 14° giro Prost supera il compagno Arnoux e si porta al comando della corsa, tuttavia al 41° giro accusa la foratura della gomma posteriore sinistra, il francese rientra ai box per la sostituzione delle gomme e riparte in 8° posizione. Prost con gomme nuove si butta in una furiosa rimonta e si porta fino al 2° posto, supera nuovamente il compagno di squadra Arnoux e si riporta al comando. Arnoux sembra accusare problemi e si fa raggiungere e superare anche da Reutemann. Prost vince in solitaria davanti a Reutemman e Arnoux. 4° è il rientrante Lauda, 5° Rosberg e 6° Watson

Post gara[modifica]

Mezz’ora dopo la fine del GP i commissari sportivi convocano tutti i piloti per informarli che sono state sospese le loro licenze internazionali compresa la superlicenza per la F1. I piloti vengono inoltre multati per 10.000 dollari.

Balestre dichiara alla TV sudafricana: “Il responsabile dello sciopero dei piloti è un uomo solo: Niki Lauda. Due anni fa aveva abbandonato la F1 per dedicarsi alla sua compagnia aerea ma non ha avuto successo e così ora ha deciso di tornare a correre, tentando d’imporsi alla nostra autorità per scopi personali.”

Prima del successivo GP del Brasile la Corte d'Appello FIA riduce le multe, ritira la sospensione delle licenze e cancella anche le clausole contestate.

Classifica[modifica]

Pos No Pilota Team Giri Tempo/Ritiro Pos.Griglia Punti
1 15 Francia Alain Prost Renault 77 1:32:08.401 5 9
2 5 Argentina Carlos Reutemann Williams-Ford 77 + 14.946 8 6
3 16 Francia René Arnoux Renault 77 + 27.900 1 4
4 8 Austria Niki Lauda McLaren-Ford 77 + 32.113 13 3
5 6 Finlandia Keke Rosberg Williams-Ford 77 + 43.139 7 2
6 7 Regno Unito John Watson McLaren-Ford 77 + 50.993 9 1
7 3 Italia Michele Alboreto Tyrrell-Ford 76 + 1 giro 10  
8 11 Italia Elio de Angelis Lotus-Ford 76 + 1 giro 15  
9 10 Cile Eliseo Salazar ATS-Ford 75 + 2 giri 12  
10 9 Germania Manfred Winkelhock ATS-Ford 75 + 2 giri 20  
11 23 Italia Bruno Giacomelli Alfa Romeo 74 + 3 giri 19  
12 17 Germania Jochen Mass March-Ford 74 + 3 giri 22  
13 22 Italia Andrea de Cesaris Alfa Romeo 73 + 4 giri 16  
14 33 Irlanda Derek Daly Theodore-Ford 73 + 4 giri 24  
15 18 Brasile Raul Boesel March-Ford 72 + 5 giri 21  
16 4 Svezia Slim Borgudd Tyrrell-Ford 72 + 5 giri 23  
17 20 Brasile Chico Serra Fittipaldi-Ford 72 + 5 giri 25  
18 28 Francia Didier Pironi Ferrari 71 + 6 giri 6  
Rit 26 Francia Jacques Laffite Ligier-Matra 54 Alimentazione 11  
Rit 35 Regno Unito Derek Warwick Toleman-Hart 43 Incidente 14  
Rit 2 Italia Riccardo Patrese Brabham-BMW 18 Turbo 4  
Rit 25 Stati Uniti Eddie Cheever Ligier-Matra 11 Alimentazione 17  
Rit 27 Canada Gilles Villeneuve Ferrari 6 Turbo 3  
Rit 1 Brasile Nelson Piquet Brabham-BMW 3 Testacoda 2  
Rit 12 Regno Unito Nigel Mansell Lotus-Ford 0 Impianto elettrico 18  
Rit 31 Francia Jean-Pierre Jarier Osella-Ford 0 Collisione 26  
DNQ 30 Italia Mauro Baldi Arrows-Ford    
DNQ 32 Italia Riccardo Paletti Osella-Ford    
DNQ 29 Regno Unito Brian Henton Arrows-Ford    
DNQ 14 Colombia Roberto Guerrero Ensign-Ford    
DNQ 36 Italia Teo Fabi Toleman-Hart        

Note[modifica]

Salvo indicazioni diverse le classifiche sono tratte da Sito di The Official Formula 1. URL consultato in data 23 febbraio 2008.

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 1982
Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg
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Edizione precedente:
1981
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Edizione successiva:
1983
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