Piercarlo Ghinzani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Piercarlo Ghinzani
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Automobilismo
Dati agonistici
Categoria Formula 3, Formula 1
Ritirato 1989
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1981, 1983-1989
Scuderie Osella, Toleman, Ligier, Zakspeed
GP disputati 111 (76 partenze)
Punti ottenuti 2
 

Piercarlo Ghinzani (Riviera d'Adda, 16 gennaio 1952) è un ex pilota automobilistico italiano, che corse anche in Formula 1. È contitolare del A1 Team Italy.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver ottenuto buoni risultati in Formula Ford, nel 1973 Ghinzani prese parte al campionato di Formula 3, vendendo la sua precedente vettura ad un altro pilota italiano: Bruno Giacomelli.[1] Firmò un contratto con il team di Allegrini, che gli affidò una Brabham BT41, ma i risultati latitarono e alla fine del 1976 cambiò squadra. Nel 1977 passò al Team Euroracing, con cui vinse il campionato europeo durante la prima stagione. Dopo un'infruttuosa apparizione al campionato europeo di Formula 2, nel 1979 conquistò il campionato italiano di Formula 3 e si dedicò allo sviluppo dei motori Alfa Romeo.[1]

Vetture sport[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'esperienza nelle minori Ghinzani si dedicò alle gare di durata con vetture sport prendendo parte anche ad alcune edizioni del Campionato mondiale Endurance. Tra il 1980 e il 1983 fece anche parte della squadra ufficiale Lancia Martini Racing, guidando la Beta Montecarlo, la LC1, la LC2 e aggiudicandosi in coppia con Michele Alboreto la 1000 km del Mugello del 1982. Nel 1986 si aggiudicò la 1000 km del Fuji in coppia con Paolo Barilla, nell'ultima vittoria nel mondiale sport della Porsche 956.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Debutto e anni in Osella[modifica | modifica sorgente]

Ghinzani durante il Gran Premio di Dallas nel 1984. In quell'occasione conquistò il secondo ed ultimo piazzamento a punti nella storia dell'Osella.

Nel 1981 Ghinzani ebbe quindi la possibilità di esordire in Formula 1, al Gran Premio del Belgio, sostituendo l'infortunato Miguel Ángel Guerra al volante della Osella. Disputò due gare prima di lasciare il posto a Giorgio Francia.

Tornò nella massima serie automobilistica nel 1983. Inizialmente sostenne dei test con la Tyrrell risultando più veloce di vari piloti tra cui Michele Alboreto, Danny Sullivan, Chico Serra e Stefan Johansson, ma alla fine fu costretto ad accasarsi nuovamente all'Osella,[1] con cui corse per la maggior parte della carriera. La stagione, però, si rivelò difficile: la FA1 era poco competitiva soprattutto a causa del motore Alfa Romeo, più pesante e meno potente di quello delle squadre rivali.[2] Ghinzani concluse il solo Gran Premio d'Austria e mancò più volte la qualificazione.

Migliore fu la stagione 1984. La nuova vettura era più competitiva della precedente, ma al Gran Premio del Sudafrica fu vittima di uno spettacolare incidente. La macchina si spezzò in due parti e il carburante venne sparso per il circuito e un maldestro intervento di un commissario di percorso scatenò un incendio.[2] Il pilota se la cavò con alcune ustioni. Al Gran Premio di Dallas Ghinzani ottenne, però, i suoi primi e unici punti in carriera ottenendo un quinto posto. L'Osella si dimostrò competitiva pure al Gran Premio d'Italia e il pilota riuscì ad occupare la terza posizione, ma, avendo ignorato gli ordini di scuderia che gli indicavano di rallentare a causa di un anomalo consumo di benzina,[2] Ghinzani fu costretto al ritiro. Concluse quindi diciannovesimo in classifica con due punti ottenuti.

Confermato dalla Osella per il 1985, venne però sostituito, per problemi finanziari del team, a metà stagione da Huub Rothengatter[2] e passò alla Toleman come seconda guida a fianco di Teo Fabi.

Ritornato alla Osella nel 1986, visse una stagione durissima per i problemi finanziari del team e nel 1987 passò alla Ligier al fianco di René Arnoux.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Nella scuderia francese fu protagonista una stagione travagliata: alla vigilia del Mondiale la squadra fu costretto a rinunciare ai motori Alfa Romeo a causa di alcuni commenti negativi fatti da Arnoux, ma soprattutto a causa degli interessi della FIAT, che aveva da poco rilevato la casa milanese.[3] Furono quindi adottati i propulsori Megatron e le vetture vennero modificate allo scopo. I risultati furono comunque molto deludenti e non andò mai oltre il settimo posto.

Il 1988 vide Ghinzani correre per la Zakspeed, per poi tornare l'anno successivo e chiudere la carriera in F.1 con la Osella.

Risultati completi[modifica | modifica sorgente]

1981 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
Osella FA1B 13 NQ 0
1983 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Osella FA1 NQ NQ NQ NQ NQ NQ Rit NQ Rit Rit 11 NQ Rit Rit Rit 0
1984 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Osella FA1 Rit NP Rit NQ 12 7 Rit Rit 5 9 Rit Rit Rit 7 Rit Rit 2 19º
1985 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Osella
Toleman[4]
FA1
TG185
12 9 NC NQ Rit Rit 15 Rit NP Rit NP Rit Rit Rit Rit 0
1986 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Osella FA1 Rit Rit Rit NQ Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 11 Rit Rit Rit Rit 0
1987 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Mexico.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Ligier JS29 Rit 7 12 Rit Rit SQ Rit 12 8 8 Rit Rit Rit 13 Rit 0
1988 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Zakspeed 881 NQ Rit Rit 15 14 NQ SQ NQ 14 NQ Rit Rit NQ NQ NQ Rit 0
1989 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Mexico.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Spain.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Osella FA1 NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ NPQ Rit NPQ NPQ NPQ Rit NPQ Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Dopo la Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Terminata l'esperienza in massima serie intraprese la carriera da costruttore. Nel 1992 fondò il suo team e due anni dopo prese parte al campionato di F3 italiana. Tra il 2000 e il 2001 la sua squadra disputò i campionati di Formula 3000 e F3 tedesca. È stato inoltre proprietario del team italiano di A1 Grand Prix.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Drivers:Piercarlo Ghinzani, grandprix.com. URL consultato il 7 novembre 2011.
  2. ^ a b c d Mario Donnini, Fattorie Osella in Autosprint, 25 agosto 2009, p. 39.
  3. ^ Licia Granello, L'Alfa mostra i muscoli in La Repubblica, 28 marzo 1987, p. 24.
  4. ^ Con la Toleman dal GP d'Austria.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]