Piercarlo Ghinzani
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| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||
| Categoria | Formula 3, Formula 1 | |||||||||||||||||||||
| Ritirato | 1989 | |||||||||||||||||||||
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Piercarlo Ghinzani (Riviera d'Adda, 16 gennaio 1952) è un ex pilota automobilistico italiano, che corse anche in Formula 1. È contitolare del A1 Team Italy.
Indice |
Carriera [modifica]
Gli inizi [modifica]
Dopo aver ottenuto buoni risultati in Formula Ford, nel 1973 Ghinzani prese parte al campionato di Formula 3, vendendo la sua precedente vettura ad un altro pilota italiano: Bruno Giacomelli.[1] Firmò un contratto con il team di Allegrini, che gli affidò una Brabham BT41, ma i risultati latitarono e alla fine del 1976 cambiò squadra. Nel 1977 passò al Team Euroracing, con cui vinse il campionato europeo durante la prima stagione. Dopo un'infruttuosa apparizione al campionato europeo di Formula 2, nel 1979 conquistò il campionato italiano di Formula 3 e si dedicò allo sviluppo dei motori Alfa Romeo.[1]
Vetture sport [modifica]
Terminata l'esperienza nelle minori Ghinzani si dedicò alle gare di durata con vetture sport prendendo parte anche ad alcune edizioni del Campionato mondiale Endurance. Tra il 1980 e il 1983 fece anche parte della squadra ufficiale Lancia Martini Racing, guidando la Beta Montecarlo, la LC1, la LC2 e aggiudicandosi in coppia con Michele Alboreto la 1000 km del Mugello del 1982. Nel 1986 si aggiudicò la 1000 km del Fuji in coppia con Paolo Barilla, nell'ultima vittoria nel mondiale sport della Porsche 956.
Formula 1 [modifica]
Debutto e anni in Osella [modifica]
Nel 1981 Ghinzani ebbe quindi la possibilità di esordire in Formula 1, al Gran Premio del Belgio, sostituendo l'infortunato Miguel Ángel Guerra al volante della Osella. Disputò due gare prima di lasciare il posto a Giorgio Francia.
Tornò nella massima serie automobilistica nel 1983. Inizialmente sostenne dei test con la Tyrrell risultando più veloce di vari piloti tra cui Michele Alboreto, Danny Sullivan, Chico Serra e Stefan Johansson, ma alla fine fu costretto ad accasarsi nuovamente all'Osella,[1] con cui corse per la maggior parte della carriera. La stagione, però, si rivelò difficile: la FA1 era poco competitiva soprattutto a causa del motore Alfa Romeo, più pesante e meno potente di quello delle squadre rivali.[2] Ghinzani concluse il solo Gran Premio d'Austria e mancò più volte la qualificazione.
Migliore fu la stagione 1984. La nuova vettura era più competitiva della precedente, ma al Gran Premio del Sudafrica fu vittima di uno spettacolare incidente. La macchina si spezzò in due parti e il carburante venne sparso per il circuito e un maldestro intervento di un commissario di percorso scatenò un incendio.[2] Il pilota se la cavò con alcune ustioni. Al Gran Premio di Dallas Ghinzani ottenne, però, i suoi primi e unici punti in carriera ottenendo un quinto posto. L'Osella si dimostrò competitiva pure al Gran Premio d'Italia e il pilota riuscì ad occupare la terza posizione, ma, avendo ignorato gli ordini di scuderia che gli indicavano di rallentare a causa di un anomalo consumo di benzina,[2] Ghinzani fu costretto al ritiro. Concluse quindi diciannovesimo in classifica con due punti ottenuti.
Confermato dalla Osella per il 1985, venne però sostituito, per problemi finanziari del team, a metà stagione da Huub Rothengatter[2] e passò alla Toleman come seconda guida a fianco di Teo Fabi.
Ritornato alla Osella nel 1986, visse una stagione durissima per i problemi finanziari del team e nel 1987 passò alla Ligier al fianco di René Arnoux.
Gli ultimi anni [modifica]
Nella scuderia francese fu protagonista una stagione travagliata: alla vigilia del Mondiale la squadra fu costretto a rinunciare ai motori Alfa Romeo a causa di alcuni commenti negativi fatti da Arnoux, ma soprattutto a causa degli interessi della FIAT, che aveva da poco rilevato la casa milanese.[3] Furono quindi adottati i propulsori Megatron e le vetture vennero modificate allo scopo. I risultati furono comunque molto deludenti e non andò mai oltre il settimo posto.
Il 1988 vide Ghinzani correre per la Zakspeed, per poi tornare l'anno successivo e chiudere la carriera in F.1 con la Osella.
Risultati completi [modifica]
| 1981 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella | FA1B | 13 | NQ | 0 |
| 1983 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella | FA1 | NQ | NQ | NQ | NQ | NQ | NQ | Rit | NQ | Rit | Rit | 11 | NQ | Rit | Rit | Rit | 0 |
| 1984 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella | FA1 | Rit | NP | Rit | NQ | 12 | 7 | Rit | Rit | 5 | 9 | Rit | Rit | Rit | 7 | Rit | Rit | 2 | 19º |
| 1985 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella Toleman[4] |
FA1 TG185 |
12 | 9 | NC | NQ | Rit | Rit | 15 | Rit | NP | Rit | NP | Rit | Rit | Rit | Rit | 0 |
| 1986 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella | FA1 | Rit | Rit | Rit | NQ | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 11 | Rit | Rit | Rit | Rit | 0 |
| 1987 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ligier | JS29 | Rit | 7 | 12 | Rit | Rit | SQ | Rit | 12 | 8 | 8 | Rit | Rit | Rit | 13 | Rit | 0 |
| 1988 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Zakspeed | 881 | NQ | Rit | Rit | 15 | 14 | NQ | SQ | NQ | 14 | NQ | Rit | Rit | NQ | NQ | NQ | Rit | 0 |
| 1989 | Scuderia | Vettura | Punti | Pos. | |||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Osella | FA1 | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | NPQ | Rit | NPQ | NPQ | NPQ | Rit | NPQ | Rit | 0 |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti | Grassetto=Pole position Corsivo=Giro più veloce |
| Solo prove/Terzo pilota | Non qualificato | Ritirato/Non class. | Squalificato | Non partito |
Dopo la Formula 1 [modifica]
Terminata l'esperienza in massima serie intraprese la carriera da costruttore. Nel 1992 fondò il suo team e due anni dopo prese parte al campionato di F3 italiana. Tra il 2000 e il 2001 la sua squadra disputò i campionati di Formula 3000 e F3 tedesca. È stato inoltre proprietario del team italiano di A1 Grand Prix.
Note [modifica]
- ^ a b c (EN) Drivers:Piercarlo Ghinzani. grandprix.com. URL consultato in data 07-11-2011.
- ^ a b c d Mario Donnini, Fattorie Osella, Autosprint, 25 08 2009, p. 39.
- ^ Licia Granello, L'Alfa mostra i muscoli, La Repubblica, 28 03 1987, p. 24.
- ^ Con la Toleman dal GP d'Austria.